Cathie Wood investe (ancora) nel mondo crypto. 3 azioni da monitorare

Flavia Provenzani

Commenta

Ark Invest ha continuato ad acquistare durante la fase debole del settore, concentrandosi su società che incassano commissioni e interessi anziché scommettere sul prezzo delle criptovalute.

Cathie Wood investe (ancora) nel mondo crypto. 3 azioni da monitorare

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Cathie Wood ha passato gli ultimi mesi a comprare mentre il comparto delle criptovalute scendeva. La sua Ark Invest ha rilevato milioni di dollari di azioni di Circle Internet Group, Coinbase Global e Robinhood Markets, che all’8 settembre pesavano rispettivamente per il 6%, il 4,6% e il 4,3% dell’ARK Innovation ETF, un fondo da 6,5 miliardi di dollari.

Messe insieme, le tre posizioni valgono quasi il 15% del portafoglio, cioè intorno ai 970 milioni di dollari, una concentrazione che merita attenzione a prescindere dal giudizio che si ha sulla gestione di Ark, perché indica con precisione dove la società ritiene che si stia spostando il valore in questo settore. E il criterio di selezione è più interessante della scommessa in sé.

Ciò che incuriosisce è che nessuna delle tre società guadagna principalmente dall’apprezzamento dei Bitcoin che detiene. Tutte e tre incassano con commissioni di transazione, interessi sulle riserve, ricavi da abbonamenti e servizi. Ci troviamo dunque davanti a un’esposizione di natura diversa da quella di chi compra la criptovaluta direttamente, perché il ricavo dipende dai volumi e dai tassi più che dalla direzione del prezzo. Il che, come vedremo, sposta i rischi ma non li elimina.

1) Azioni Circle

Circle emette USDC, la seconda stablecoin al mondo per capitalizzazione con 74,4 miliardi di dollari. La crypto è garantita da riserve investite in titoli di Stato americani a breve termine e altre attività liquide fruttifere e gli interessi maturati su quelle riserve restano all’emittente. Nel secondo trimestre i ricavi da riserve sono stati di 668 milioni di dollari, con un rendimento medio del 3,5%.

Chi compra azioni Circle sta comprando, in buona misura, un’esposizione ai tassi d’interesse a breve statunitensi. Se la Federal Reserve taglia, il rendimento delle riserve si comprime e i ricavi scendono; se alza, accade il contrario. La crescita di USDC in circolazione può compensare, ma è una variabile indipendente dalla prima.

Wood ha comprato comunque, e lungo tutta la discesa: 16,3 milioni di dollari il 24 marzo, altri 13,9 milioni a metà luglio, ancora 3,4 milioni il 31 agosto. Il titolo oggi tratta intorno ai 92,99 dollari con una capitalizzazione di 24 miliardi, dopo aver oscillato in dodici mesi tra 49,90 e 159,47 dollari, il che significa che quota circa il 42% sotto il massimo dell’ultimo anno.

2) Azioni Coinbase

Coinbase gestisce il maggiore exchange di criptovalute degli Stati Uniti. Nel secondo trimestre i ricavi da abbonamenti e servizi hanno raggiunto 555 milioni di dollari e, soprattutto, l’88% dei ricavi netti è arrivato da attività diverse dal trading spot di bitcoin. Una quota rilevante è costituita dagli interessi maturati sugli USDC che gli utenti lasciano depositati sulla piattaforma e a questo si aggiunge la piattaforma per la negoziazione di derivati, inclusi i futures perpetui, che può ampliare ulteriormente il giro d’affari.

Ark ha acquistato circa 8 milioni di dollari di azioni il 2 agosto, subito dopo che una trimestrale deludente aveva fatto scendere il prezzo, e ha comprato ancora il 6 agosto. Il titolo quota intorno ai 174,72 dollari, con una capitalizzazione di 46 miliardi e un intervallo annuale compreso tra 139,11 e 402,16 dollari. È il più penalizzato dei tre, con un calo di oltre il 56% sotto il massimo di dodici mesi.

3) Azioni Robinhood

Il caso di Robinhood è diverso. La società ha lanciato a luglio una propria blockchain, ma le criptovalute restano per lei un’attività terziaria. Nel secondo trimestre i ricavi complessivi hanno toccato il record di 1,3 miliardi di dollari, in crescita del 32% su base annua, mentre i ricavi da criptovalute sono scesi del 38%, fermandosi a 100 milioni.

La nuova rete sta iniziando a produrre commissioni, ad agosto gli utenti ne hanno pagate per 6,6 milioni di dollari, contro i 3,6 milioni del mese precedente. Dal lancio, Robinhood ha coperto direttamente i costi di transazione effettuati dal proprio portafoglio, e questo sussidio di novanta giorni scade il 29 settembre. Che cosa accadrà all’attività della rete quando gli utenti inizieranno a pagare per intero è, allo stato attuale, una domanda aperta, Certo è che un calo dei volumi, e quindi delle commissioni incassate, è uno scenario plausibile.

Wood aveva ridotto la partecipazione di Ark in Robinhood a luglio, per poi tornare ad acquistare il 3 settembre, presumibilmente in risposta ai primi numeri della nuova rete. Il titolo quota intorno ai 115,28 dollari, con una capitalizzazione di 104 miliardi e un intervallo annuale tra 63,52 e 153,86 dollari, ed è quindi il meno distante dai massimi, circa il 25% al di sotto.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su