Dove è più sicuro andare in vacanza l’estate 2026? Il sondaggio di Money.it

Giulia Sami

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Dove è più sicuro andare in vacanza quest’estate? Di’ la tua nel sondaggio di Money.it.

Dove è più sicuro andare in vacanza l'estate 2026? Il sondaggio di Money.it

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Con l’arrivo della primavera, comincia a farsi strada l’idea di iniziare a pensare alle vacanze estive. Ma, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche diffuse e da un generale aumento di instabilità, scegliere una meta turistica non è più così immediato. Anche i costi energetici e del carburante, in crescita, influenzano sempre di più la possibilità stessa di viaggiare, e in più alcune destinazioni vengono oggi percepite come meno accessibili e meno sicure.

In questo scenario, ci si chiede: dove è più sicuro andare in vacanza quest’estate? È questo il sondaggio che proponiamo ai lettori di Money.it.

Dove è più sicuro andare in vacanza l'estate 2026?

Puoi selezionare più di una risposta

Il presente sondaggio ha finalità esclusivamente informative e di coinvolgimento dei lettori. I risultati non hanno valore statistico o scientifico, in quanto il campione dei partecipanti non è controllato né selezionato secondo criteri metodologici rappresentativi della popolazione.

Nelle risposte proposte dal sondaggio di Money.it figurano:

Nord Europa
I Paesi del Nord Europa, come Islanda, Danimarca e Finlandia, rientrano tra le destinazioni considerate più sicure a livello internazionale. A favorire questa percezione contribuiscono diversi fattori strutturali, come i bassi livelli di criminalità, un’elevata efficienza delle istituzioni pubbliche e sistemi di sicurezza e soccorso particolarmente organizzati. A ciò si aggiungono una forte stabilità politica, un’ampia fiducia dei cittadini nelle istituzioni e servizi sanitari e infrastrutturali generalmente di alto livello, elementi che rendono questi Paesi una scelta ricorrente per chi cerca mete affidabili anche in periodi di incertezza globale.

Europa centrale
Svizzera, Slovenia e Austria figurano tra le mete più sicure dell’Europa centrale, grazie a una combinazione di fattori che include tassi di criminalità generalmente contenuti, una solida stabilità istituzionale e un elevato livello di coesione e fiducia sociale. In questi Paesi si registra inoltre una buona qualità dei servizi pubblici e una gestione efficiente dell’ordine urbano, che contribuiscono a renderli mete adatte a chi cerca una destinazione sicura e tranquilla.

Mediterraneo
Nel Mediterraneo, alcuni Paesi continuano a essere percepiti come relativamente sicuri nonostante il contesto geopolitico instabile. Mete come Spagna e Grecia mantengono infatti una buona reputazione in termini di sicurezza generale, grazie a sistemi turistici consolidati, un controllo diffuso delle principali aree urbane e costiere e infrastrutture ormai ben sviluppate.

Fuori dall’Europa
Fuori dall’Europa, diverse destinazioni continuano a essere considerate sicure e ben organizzate per i viaggiatori, anche in un contesto internazionale più incerto. Paesi come Giappone, Canada, Australia e Nuova Zelanda si distinguono per elevati standard di sicurezza pubblica, stabilità politica e sistemi sanitari efficienti. A questi si aggiungono infrastrutture turistiche avanzate, una forte capacità di gestione delle emergenze e tassi di criminalità generalmente bassi, soprattutto nelle principali aree urbane e turistiche. Questi elementi contribuiscono a renderli mete affidabili per chi cerca destinazioni lontane, ma stabili e ben organizzate.

Rimango in Italia
L’Italia resta una delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo e dell’Europa, e viene generalmente classificata come un Paese sicuro, con buoni posizionamenti nelle principali graduatorie internazionali relative alla sicurezza personale e al turismo. È inoltre tra le destinazioni europee più apprezzate da parte dei visitatori, grazie anche alla forte presenza di infrastrutture turistiche e al controllo delle aree a maggiore affluenza.

Non andrò in vacanza
C’è poi chi decide di non partire. Le motivazioni possono essere diverse e spesso legate a fattori economici, come l’aumento generale del costo della vita e delle spese quotidiane, oppure a scelte personali di risparmio e rinuncia ai viaggi. In altri casi incidono ragioni lavorative o familiari, che rendono difficile pianificare una vacanza.

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