Comunicazioni IVA trimestrali e doppio invio entro la scadenza

Comunicazioni IVA trimestrali, doppio invio delle Lipe entro o dopo il termine di scadenza: ecco tutte le indicazioni in merito alla possibilità di invio sostitutivo della comunicazione trasmessa.

Comunicazioni IVA trimestrali e doppio invio entro la scadenza

Comunicazioni IVA trimestrali: è possibile il doppio invio delle Lipe? Sono due i casi da considerare, ovvero quando l’invio sostitutivo è effettuato entro la scadenza o dopo il termine previsto.

Sono in molti a chiedersi se è possibile effettuare un nuovo invio delle Lipe già trasmesse, soprattutto dopo la proroga al 10 aprile 2019 della scadenza della comunicazione delle liquidazioni IVA del quarto trimestre 2018.

Sarà possibile correggere eventuali errori effettuando un doppio invio delle comunicazioni IVA trimestrali entro la scadenza senza l’applicazione di sanzioni.

L’invio sostitutivo oltre il termine di scadenza comporta invece l’applicazione di una sanzione sulla quale è possibile beneficiare del ravvedimento operoso.

Comunicazioni IVA trimestrali (lipe): è possibile il doppio invio entro la scadenza?

Può capitare che il contribuente o l’intermediario si accorgano di aver commesso un errore subito dopo aver inviato la comunicazione trimestrale IVA delle liquidazioni periodiche.

In questo caso non è possibile inviare una “integrativa” ma occorre procedere con il doppio invio: in questo caso il secondo invio telematico sostituisce il primo.

Sul punto è intervenuta anche l’Agenzia delle Entrate con i dovuti chiarimenti. Ove tale correzione avvenga entro il termine di scadenza del trimestre in oggetto non sono dovute sanzioni.

Ma cosa succede nel caso in cui ci si accorga dell’errore successivamente alla scadenza in oggetto?

Comunicazioni IVA trimestrali (lipe): secondo invio oltre la scadenza

Ovviamente nel caso in cui le comunicazioni trimestrali IVA siano errate ed il secondo invio telematico venga fatto oltre la scadenza prevista, allora sono dovute le sanzioni per il tardivo invio.

In particolare, le sanzioni previste per il tardivo invio delle Lipe sono le seguenti:

  • entro 15 giorni sono dovute sanzioni pari ad un nono del minimo ridotto della metà, per un importo complessivo pari a 27,78 euro (1/9 di 250 euro);
  • entro 90 giorni sono dovute sanzioni pari ad un nono del minimo per un importo pari a 55,56 euro (1/9 di 500 euro);
  • entro un anno dall’omissione o dall’errore è possibile ravvedersi versando sanzioni pari ad euro 62,50 (1/8 di 500 euro);
  • entro due anni le sanzioni salgono a 71,43 euro (1/7 di 500 euro);
  • oltre due anni si passa ad 83,33 euro (1/6 di 500 euro);
  • dopo la contestazione della violazione, infine, è ancora possibile avvalersi del ravvedimento versando 100 euro ovvero un quinto del minimo.

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