Dopo il coronavirus ci saranno altre pandemie: l’OMS lancia l’allarme

Dopo il coronavirus potrebbero esserci altre pandemie, per questo motivo il capo dell’OMS esorta a non abbassare la guardia e costruire dei sistemi per prevenire altri agenti patogeni.

Dopo il coronavirus ci saranno altre pandemie: l'OMS lancia l'allarme

Dopo il coronavirus potrebbero esserci nuove pandemie, per questo motivo l’Ordine Mondiale della Sanità (OMS) lancia l’allarme e dice di prepararsi. L’avvertimento arriva direttamente da Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore dell’Organizzazione durante una conferenza stampa dal quartier generale di Ginevra.

Il rischio di tornare al lockdown rimane molto reale se i Paesi non gestiscono la transizione con molta attenzione” afferma Ghebreyesus e invita a non abbassare la guardia durante le prossime fasi, sottolineando che “questi non sono solo numeri, ogni singolo caso è una madre, un padre, un figlio, una figlia o un amico”. Il capo dell’Oms ha fatto sapere che dall’inizio di aprile in media sono stati registrati ogni giorno circa 80mila nuovi casi in tutto il pianeta.

“Tutti noi vorremmo tornare alla normalità, ma dovremmo avere più informazioni su come vengono gestiti i rischi continua Mike Ryan, il capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità, unendosi al monito di prudenza sostenuto da Ghebreyesus.

Dopo il coronavirus ci saranno altre pandemie

L’emergenza sanitaria dovuta al virus Sars-Cov-19 può essere il punto di partenza per costruire un sistema di gestione delle emergenze migliore e potrebbe prepararci per affrontare delle altre possibili pandemie che potrebbero nascere nei prossimi anni.

Mentre lavoriamo per rispondere alla pandemia della COVID19, dobbiamo anche lavorare di più per prepararci per la prossima. Ora c’è un’opportunità per gettare le basi di sistemi sanitari resilienti in tutto il mondo”. Continua Ghebreyesus, per farlo sarà necessario attivare dei sistemi in grado di prevenire e contrastare i possibili agenti patogeni emergenti.

Sarà fondamentale la solidarietà internazionale

Il coronavirus ha già fatto registrate oltre 3 milioni e mezzo di contagi e più di 250mila morti in tutto il mondo, e ancora non possiamo dire che la situazione sia fuori pericolo, anche se è nettamente migliorata. La pandemia, come sostiene il capo dell’OMS, ha tendenze divergenti e varia in base alla regione in cui si sviluppa.

Il direttore dell’Organizzazione esorta tutti gli Stati a collaborare e manifestare solidarietà internazionale soprattutto nella fase di post-coronavirus in cui sarà necessario far ripartire le varie nazioni anche a livello economico:

“Sarà la storia a giudicarci per quanto avremo fatto, una volta che la pandemia sarà passata. La pandemia alla fine passerà, ma non dobbiamo pensare di tornare al tutto come prima, dobbiamo prepararci strada facendo e mentre ci impegniamo affrontare questa pandemia dobbiamo fare ancora di più per prepararci alla prossima”.

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