Il mercato valutario è spesso considerato il termometro dello stato di salute economica dei vari Paesi.
In questo momento di forte incertezza, molti cross hanno sperimentato un aumento della volatilità, rendendo sempre più complicato capire quale sia il movimento di fondo che guida il mercato.
Di fronte alle recenti rilevazioni economica negli Stati Uniti, l’attenzione si è sicuramente spostata sul dollaro USA. Quindi, cosa aspettarsi dal biglietto verde adesso?
Come sta andando l’economia USA?
A luglio 2024, i prezzi al consumo negli Stati Uniti hanno registrato un aumento moderato, portando l’inflazione annuale al di sotto del 3% per la prima volta dall’inizio del 2021. Questo calo rappresenta un passo significativo verso l’obiettivo della Fed di mantenere l’inflazione intorno al 2%. Gli analisti hanno accolto la notizia con ottimismo, vedendola come un segnale positivo di un possibile ridimensionamento dell’inflazione senza provocare un brusco crollo economico o una recessione.
Questo dato è particolarmente significativo se confrontato con i tassi di disoccupazione. Nonostante alcune preoccupazioni iniziali che vedevano una possibile correlazione tra un calo dell’inflazione e un aumento della disoccupazione, i dati sembrano invece scongiurare il rischio “stagflazione”.
Quali saranno le prossime mosse della Federal Reserve?
Con l’inflazione che si avvicina sempre di più al target del 2%, la prossima mossa della Fed è oggetto di intensi dibattiti.
Secondo il FedWatch Tool del CME, gli operatori di mercato sono divisi su cosa aspettarsi nella prossima riunione di settembre. Le opzioni sul tavolo sembrano essere due: un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base o di 50 punti base.
Quali sono stati gli impatti sul mercato valutario?
Le prospettive per il dollaro USA sono tutt’altro che semplici. In risposta all’aumento dei prezzi al consumo e alle aspettative di un taglio dei tassi, i rendimenti delle obbligazioni (Treasury) sono a primo impatto (stranamente) aumentati. Anche il valore del DXY (Dollar Index), un indicatore del valore del dollaro rispetto a un paniere di altre valute principali, ha mostrato segnali di recupero nel periodo immediatamente antecedente la condivisione dei dati sul CPI.
Tuttavia, nonostante questo iniziale ottimismo, il dollaro ha rapidamente perso terreno.
Quali sono le prospettive future?
Guardando al futuro, il destino del dollaro sembra essere legato a doppio filo alle decisioni della Fed e all’andamento dell’economia globale. Se la Fed decidesse di procedere con ulteriori tagli, potrebbe esserci un deflusso di capitali dagli Stati Uniti verso economie percepite come più redditizie o verso investimenti più speculativi.
leggi anche
Il mercato immobiliare USA è a rischio?
Questo non implica necessariamente una fuga dal dollaro, ma potrebbe portare a una maggiore volatilità e a una rivalutazione delle asset class statunitensi. Un indicatore di questa incertezza è il prezzo dell’oro, che ha continuato a salire in parallelo al calo del DXY, mostrando una relazione inversa che molti investitori stanno monitorando con estrema attenzione.
DXY, GOLD
Grafico lineare bianco del DXY e lineare arancione del GOLD. Fonte:baha.com