Divorzio senza separazione, quando si può?

Isabella Policarpio

11 Dicembre 2020 - 16:50

11 Dicembre 2020 - 17:12

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Divorziare senza prima separarsi è possibile, in casi gravi tassativamente elencati dalla legge. Ecco quali sono.

Divorzio senza separazione, quando si può?

Si può divorziare senza separazione in casi particolarmente gravi, ad esempio quando uno dei due coniugi ha avuto una condotta violenta nei confronti dell’altro o dei figli, tale da causare lo scioglimento immediato del matrimonio.

In tutti gli altri casi, per divorziare bisogna aspettare almeno 6 mesi dalla separazione, come stabilito nel 2015 dalla riforma sul divorzio breve.

Divorzio senza separazione: quando è possibile?

Le ipotesi in cui si può divorziare dal coniuge senza separazione sono tassativamente elencate all’articolo 3 della legge 898/1970. Si tratta di ipotesi eccezionali e di particolare gravità che giustificano il divorzio immediato, cioè:

  • quando uno dei coniugi è stato condannato con sentenza definitiva all’ergastolo o ad una pena superiore ai 15 anni di reclusione per aver commesso un reato di particolare gravità;
  • se, a prescindere dalla durata della pena, uno dei coniugi abbia commesso uno tra questi delitti: incesto, prostituzione, omicidio volontario o tentato del figlio, tentato omicidio del coniuge, lesioni aggravate;
  • nel caso in cui sia stato dichiarato giudizialmente il cambio di sesso di uno dei coniugi;
  • quando il matrimonio non viene consumato;
  • se uno dei coniugi ha contratto un nuovo matrimonio all’estero;
  • quando uno dei coniugi è cittadino straniero e ha ottenuto all’estero l’annullamento (o lo scioglimento) del matrimonio.

Divorzio senza separazione: i reati contro il coniuge

Meritano un approfondimento particolare le ipotesi di reato nei confronti del coniuge o dei figli. Queste devono essere condotte tali da comportare l’impossibilità di continuare la vita matrimoniale.

Ecco l’elenco dei reati per i quali si può saltare il periodo di separazione:

  • incesto;
  • abusi sessuali;
  • corruzione di minorenne;
  • favoreggiamento, induzione o costrizione alla prostituzione del coniuge o dei figli;
  • lesioni volontarie gravi e gravissime;
  • omicidio volontario e tentato omicidio;
  • circonvenzione di incapace;
  • maltrattamenti in famiglia e ogni altra violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Separazione: cos’è, a cosa serve e quanto dura

Esistono due tipi di separazione:

  • legale/giudiziale: quando si ricorre all’intervento del giudice, alla negoziazione assistita da avvocato o alla dichiarazione di fronte al Sindaco;
  • di fatto/consensuale: quando non c’è nessun intervento del giudice.

Per divorzio, invece, si intende lo scioglimento definitivo del vincolo matrimoniale, che deve essere pronunciato o da un Tribunale competente, oppure può essere l’effetto di un accordo raggiunto tramite una negoziazione assistita tra coniugi e avvocati.

Quindi, a meno che non ci siano i presupposti che abbiamo visto sopra, il giudice deve controllare che i coniugi siano separati legalmente per il periodo stabilito dalla legge:

  • se la separazione è giudiziale, deve durare ininterrottamente da almeno 12 mesi (al tempo della presentazione della domanda di divorzio);
  • se la separazione è consensuale deve avere una durata di almeno 6 mesi.

In casi particolari si può divorziare senza costi davanti al Sindaco, ma la coppia non deve avere figli minori o con disabilità.

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