Questi titoli possono salire fino al 70% con dividend yield oltre il 5,5%

Claudia Cervi

19 Settembre 2025 - 07:50

Questi titoli di Piazza Affari sono sottovalutati, secondo gli analisti, ma con un potenziale di crescita fino al 70%.

Questi titoli possono salire fino al 70% con dividend yield oltre il 5,5%

Meglio puntare su azioni che promettono dividendi generosi o su titoli che possono correre in Borsa e regalare capital gain importanti? La risposta, come sempre, non è banale. Con i tassi in calo, inflazione sotto controllo e mercati sui massimi, non è facile individuare quelle aziende che riescono a coniugare dividendi robusti con potenziale di crescita in Borsa. Eppure, secondo gli analisti, ci sono dei titoli di Piazza Affari che potrebbero ancora correre, con upside fino al 70% rispetto ai valori attuali.

Ma quali sono queste azioni che piacciono a banche d’affari e investitori istituzionali? E, soprattutto, quali rischi bisogna considerare prima di farsi tentare dalla prospettiva di cedole sopra il 5,5% e di un possibile rally?

Saipem

Grafico Saipem Grafico Saipem Fonte Tradingview

Saipem è tra i titoli da monitorare sia per dividendi che per potenziale rialzista. Dallo scorso giugno il prezzo oscilla intorno ai 2,35 euro, con un calo da inizio anno di quasi 7 punti percentuali. Tuttavia, resta tra i più seguiti dagli analisti. La società guidata da Alessandro Puliti ha annunciato una maxi-commessa da 1,5 miliardi di dollari per la terza fase di sviluppo del giacimento di gas Sakarya in Turchia, il più grande del Paese. Si tratta di un progetto strategico, che rafforza il posizionamento di Saipem nel business dell’energia e garantisce visibilità sui ricavi per i prossimi tre anni.

Gli analisti di Banca Akros hanno confermato la raccomandazione di acquisto, con un target price a 3 euro, mentre Citi resta positiva con un obiettivo a 3,3 euro. Considerando i prezzi attuali, significa un potenziale rialzo di quasi il 40%, a cui si somma un dividend yield del 5,5%, ben superiore alla media del listino. La media delle raccomandazioni sul titolo è buy, segno che il mercato continua a credere nel turnaround della società.

I rischi però non mancano. Il settore oil&gas resta ciclico e legato all’andamento delle commodity, con il rischio che un calo dei prezzi dell’energia possa ridurre la redditività dei contratti. Inoltre, i progetti offshore sono complessi e soggetti a ritardi o extra costi.

Nexi

Grafico Nexi Grafico Nexi Fonte Tradingview

Nexi ha battuto le stime su tutti i fronti nel primo semestre del 2025: ricavi a 1,7 miliardi (+3,4%), Ebitda in crescita del 5,2% con margini in espansione e una generazione di cassa record a 407 milioni. La società ha confermato le guidance per l’anno e un piano di ritorno per gli azionisti da 1,1 miliardi tra dividendi e buyback nel biennio 2024-2025, di cui oltre metà già nel 2025.

Gli analisti vedono margini di rivalutazione importanti, con un potenziale upside che in alcuni casi sfiora il 70% rispetto alle quotazioni attuali. Il settore dei pagamenti è in crescita strutturale, spinto dalla digitalizzazione dei consumi e dall’abbandono del contante. Tuttavia, Nexi deve affrontare la concorrenza agguerrita di player internazionali e l’evoluzione regolamentare che potrebbe comprimere le commissioni. Inoltre, la leva finanziaria è ancora elevata, nonostante l’impegno a ridurre il debito.

Per chi guarda al medio-lungo periodo, Nexi rappresenta un mix interessante di dividendi, buyback e crescita del business.

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