Dividendi: è il crollo più profondo dalla crisi finanziaria del 2008

Dividendi, è crollo: a livello mondiale le cedole subiscono il ribasso trimestrale più profondo dalla crisi finanziaria del 2008.

Dividendi: è il crollo più profondo dalla crisi finanziaria del 2008

I dividendi societari hanno subito la perdita maggiore dalla crisi finanziaria del 2008 nel secondo trimestre di quest’anno.

A confermare il record negativo a livello globale è il Global Dividend Index di Janus Henderson. L’ultima rilevazione dell’indice ha registrato un crollo del pagamento delle cedole di 108,1 miliardi di dollari, per un valore totale di 382,2 miliardi.

Il secondo trimestre si è classificato come il peggiore dal 2012, con un ribasso record delle cedole del 22%, il più grave da quando esiste l’indice nel 2009.

La crisi finanziaria guidata dall’epidemia COVID-19 ha avuto, quindi, pesanti ripercussioni anche sul pagamento dei dividendi societari.

Crollo dei dividendi: perdita record per gli azionisti

Il ribasso trimestrale così profondo delle cedole ha interessato tutte le regioni del mondo, a eccezione degli Stati Uniti.

Regno Unito e Europa hanno registrato le maggiori diminuzioni nei pagamenti dei dividendi, rispettivamente del 54% e del 45%.

In dettaglio, il crollo delle cedole nel mercato inglese è stato fortemente influenzato dalle decisioni di aziende del calibro di HSBC, Shell, Lloyds e Glencore. In Europa il 54% delle società ha ridotto i propri pagamenti e i due terzi di queste li hanno annullati.

A pesare nel Vecchio Continente sono state anche le indicazioni della BCE.

Francia e Spagna sono state tra le più colpite, con tagli rispettivamente del 57% e del 70% nelle remunerazioni; anche Svezia e Italia hanno mostrato diminuzioni dei dividendi. La Germania ha visto le cedole al ribasso di appena un quinto, mentre i dividendi svizzeri sono rimasti invariati su base annua.

Da sottolineare che quasi la metà dei tagli ai dividendi in Europa proveniva dal settore bancario. Il calo più marcato nei pagamenti delle cedole è stato registrato nei settori finanziario e dei consumi ciclici, mentre le società di assistenza sanitaria e comunicazioni si sono dimostrate più resilienti.

Per quanto riguarda il calo dei dividendi in nelle altre parti del mondo, il ribasso più brusco si è verificato in Australia, dove la banca Westpac ha sospeso i suoi pagamenti delle cedole a seguito delle pressioni dell’Australian Prudential Regulation Authority.

Quale scenario per i pagamenti delle cedole?

Secondo il report di Janus Henderson il 2020 sarà l’anno peggiore per i dividendi.
Alla fine dell’anno il taglio nei pagamenti delle cedole potrebbe arrivare al 19%. Tuttavia, uno scenario peggiore prefigura una diminuzione anche del 25%.

In totale, la perdita potrebbe essere valutata tra 1.100 miliardi e 1.180 miliardi di dollari.

Stando alle indicazioni degli analisti, per avere una ripresa potrebbero passare anni. Thomas Schussler, co-head equitieis di Dws, ha specificato a Milano Finanza che il ribasso del pagamento delle cedole rappresenta un: “duro colpo per le strategie di investimento basate sugli utili”.

In una cornice di crisi, però, l’esperto ha ricordato quanto “un taglio al dividendo è la cosa più ragionevole da fare, se le entrate sprofondano”.

Le prospettive potrebbero non essere così pessimistiche. Ben Lofthaiuse, del gruppo Janus Henderson, ha spiegato che se la diminuzione dei pagamenti delle cedole riguarda il breve periodo, la società potrebbe non subire contraccolpi nella valutazione di lungo periodo.

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