Attento a quel 5%.
Se un titolo offre un dividendo superiore al 5%, devi fermarti e riflettere. Potrebbe sembrare un’opportunità, ma in realtà potrebbe aumentare la probabilità di un crollo del prezzo. Se il rendimento è così alto, spesso è perché il mercato non crede nella crescita futura dell’azienda.
Rischi di restare intrappolato in un’azione che distribuisce tanto oggi, ma distrugge valore nel tempo. Non stai solo rischiando di non guadagnare: stai rischiando di perdere. E non per colpa della volatilità, ma per un modello di business debole, privo di reinvestimento e destinato a deteriorarsi.
Il vero effetto del dividendo
Quando un’azienda distribuisce dividendi, toglie risorse alla crescita. La cassa che esce non potrà essere utilizzata per aumentare l’efficienza, innovare, acquisire, migliorare. Di conseguenza, il potenziale degli EPS si riduce. Più si distribuisce, meno si cresce.
Meno si cresce, meno il mercato è disposto a comprare l’azione. Quando viene a mancare anche il supporto degli acquirenti orientati al valore, il titolo diventa dipendente dal dividendo stesso per attrarre investitori. E se gli utili iniziano a calare, il rischio è che quel dividendo diventi insostenibile. Se si arriva al taglio, molti vendono. E il prezzo crolla ancora. È un meccanismo a spirale, che abbiamo già visto più volte nel mercato.
Il dividendo può distruggere valore
Un caso noto è AT&T. Per anni ha mantenuto un dividendo tra il 6% e il 7%, ma senza crescita degli utili. La mancanza di reinvestimento ha portato al declino strutturale del business. Quando il taglio è arrivato, il titolo è crollato, lasciando gli investitori con una perdita netta. Un altro esempio è 3M, che dopo anni di dividendi generosi ha affrontato cause legali, stagnazione e pressione sui margini. Il prezzo è sceso, e oggi il dividendo non basta a coprire la perdita in conto capitale.
AT&T, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo AT&T. Fonte: baha.com
Il problema si amplifica quando il P/E è già in linea con la media. Se non esiste spazio per una rivalutazione e non c’è crescita degli EPS, non ha molto senso per un investitore allocare capitale su quel titolo. L’investimento perde attrattiva sia per i growth investors che per i value investors. Quello che resta è una platea sempre più ristretta di cacciatori di dividendi, che diventano loro stessi ostaggio del payout.
Scegli bene cosa vuoi davvero
Capisco perfettamente quanto sia seducente ricevere un dividendo costante, soprattutto in un mercato incerto. Ma se hai in portafoglio titoli con dividendo oltre il 5%, devi monitorare attentamente la situazione. Guarda l’andamento degli EPS, la crescita dei flussi di cassa, il ROE e la capacità dell’azienda di creare valore nel tempo.
Non è detto che tutte le aziende con alto dividendo siano destinate a crollare. Ma se il business non cresce, il dividendo da solo non ti salverà.