Diritto camerale 2018: calcolo e scadenza

Calcolo e scadenza del diritto camerale. Dentro l’articolo un utilissimo file Excel per il calcolo degli importi dovuti dai soggetti che pagano in base al fatturato.

Diritto camerale 2018: calcolo e scadenza

Il prossimo 2 luglio 2018 è la data di scadenza del diritto camerale 2018.

Il diritto camerale è il tributo che annualmente sono tenute a versare le imprese che sono iscritte al Registro delle Imprese o annotate al REA (Repertorio Economico Amministrativo).

Anche per quest’anno viene applicato il meccanismo di riduzione del 50% e maggiorazione del 20%, nel rispetto di quanto previsto dagli ultimi provvedimenti normativi in materia.

Analizziamo quindi istruzioni, soggetti obbligati, modalità di calcolo e scadenza del diritto camerale 2018.

Diritto camerale 2018: chi paga? Soggetti obbligati

I soggetti obbligati al versamento del diritto camerale 2018 sono:

  • le imprese individuali;
  • le società di persone e di capitali;
  • i consorzi;
  • gli imprenditori agricoli ed i coltivatori diretti;
  • le unità locali e sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero;
  • i soggetti iscritti al R.E.A.

I soggetti che sono tenuti all’approvazione del bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale devono effettuare il pagamento entro il 16 giugno di ogni anno.
Le imprese di nuova iscrizione possono effettuare il versamento al momento stesso o entro 30 giorni.

Diritto camerale 2018: modalità di calcolo

Il decreto MISE 8/01/2015, emesso di concerto con il MEF, stabilisce che le misure del diritto annuale dovuto sono determinate applicando le disposizioni degli articoli da 2 a 6 del decreto interministeriale 21 aprile 2011 con le riduzioni percentuali dell’importo da versare, previste dal comma 1 dell’articolo 28 del DL 90/2014, convertito con modificazioni nella Legge 114/2014, riduzione che per l’anno 2018 è pari al 50 per cento.

Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico firmato in data 22 maggio 2017, registrato alla Corte dei Conti il 13 giugno 2017 e pubblicato in gazzetta Ufficiale il 28 giugno 2017, ha successivamente autorizzato l’aumento per il 2018 della misura del diritto annuale del 20 per cento, secondo quanto previsto dall’articolo 18, comma 10, della Legge 580/1993, per il finanziamento di progetti strategici.

Per le imprese individuali iscritte nel Registro delle Imprese e per i soggetti iscritti al REA, il diritto è dovuto in cifra fissa, per le società semplici e le società tra avvocati di cui al comma 2 dell’art. 16 del D. Lgs. 96/2001, benché tenute al versamento di un diritto annuale commisurato al fatturato, il citato decreto ha stabilito un regime transitorio in virtù del quale l’importo dovuto è in misura fissa, come specificato nella seguente tabella, contenente gli importi già comprensivi della riduzione del 50% e della maggiorazione del 20%.

Diritto camerale 2018, soggetti tenuti al pagamento in misura fissa e importi:

Tipologie di soggetti Importo da versare
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria 120,00
Imprese individuali iscritte nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani,coltivatori diretti e impnditori agricoli) 53,00
Società semplici agricole iscritte nella sezione speciale imprese agricole 60,00
Società semplici non agricole 120,00
Società di cui al comma 2 dell’art.16 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96 (società tra avvocati) 120,00
Soggetti iscritti soltanto al REA 18,00
Imprese con sede principale all’estero (per ciascuna unità locale/sede secondaria) 66,00

Per le società di capitali, invece, l’importo del diritto dovuto è commisurato al fatturato complessivo dell’impresa conseguito nell’esercizio precedente. Il fatturato si ricava dai quadri del modello IRAP 2018. Per l’individuazione dei righi di tale modello costituenti la base imponibile è necessario fare riferimento alla Nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 03/03/2009.

L’importo è calcolato secondo la misura fissa e le aliquote determinate con decreto 21 aprile 2011 del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, come riportate nella sottostante tabella, applicando di seguito la riduzione percentuale del 50% e la maggiorazione del 20%.

Diritto camerale 2018, fasce di fatturato e aliquote società di capitali:

Scaglioni di fatturato da euro a euro Importo da versare
da 0,00 a 100.000,00 Euro 200,00
da 100.000,01 a 250.000,00 Euro 200,00 + 0,015%
da 250.000,01 a 500.000,00 Euro 222,50 + 0,013% della parte eccedente 250.000,00
da 500.000,01 a 1.000.000,00 Euro 255,00 + 0,010% della parte eccedente 500.000,00
da 1.000.000,01 a 10.000.000,00 Euro 305,00 + 0,009% della parte eccedente 1.000.000,00
da 10.000.000,01 a 35.000.000,00 Euro 1.115,00 + 0,005% della parte eccedente 10.000.000,00
da 35.000.000,01 a 50.000.000,00 Euro 2.365,00 + 0,003% della parte eccedente 35.000.000,00
oltre 50.000.000,00 Euro 2.815,00 + 0,001% della parte eccedente 50.000.000,00 (fino a un massimo di 40.000,00 euro)

Attenzione: nel caso di imprese con fatturato da 0 a 100.000,00 euro e senza unità locali, l’importo da versare sarà quindi di euro 120,00 (200,00 euro – 50% + 20%); inoltre, per chi supera i 50.000.000,00 di euro di fatturato, il tetto massimo passa da 40.000,00 euro a 24.000,00 euro.

In ogni caso, l’importo totale risulta dalla somma degli importi dovuti per ciascuna fascia calcolati applicando la misura fissa e le aliquote per le fasce di fatturato successive fino a quella nella quale rientra il fatturato complessivo dell’impresa (diritto dovuto per il primo scaglione più le aliquote applicabili per gli altri scaglioni successivi di fatturato).

File Excel per il calcolo del diritto camerale 2018
Utilissimo file Excel per il calcolo del diritto camerale 2018 per i soggetti tenuti al pagamento in base al fatturato. Il file è messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Prato

Diritto camerale 2018: scadenza e modello F24

Il diritto camerale 2018 deve essere versato entro e non oltre il termine di scadenza del prossimo 2 luglio 2018.

Il versamento deve essere effettuato, infatti, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, che per il 2018 è il 2 luglio, considerando che il 30 giugno cade di sabato.

È possibile comunque avvalersi del termine differito di pagamento, al quale si applica la maggiorazione dello 0,40%, ai sensi dell’art. 17 comma 2 del D.P.R. n. 435/2001.

Il pagamento deve essere eseguito con modello F24, utilizzando il codice tributo 3850 e compilando la sezione IMU ed altri tributi locali. Sotto il codice ente/codice comune occorre indicare il codice del Comune presso il quale l’azienda ha la propria sede legale.

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