Ford: dipendenti premono per interrompere vendita auto alla polizia

Dopo la morte di George Floyd, molti dipendenti Ford fanno pressioni affinché la compagnia arresti la vendita di auto alla polizia USA. I dettagli

Ford: dipendenti premono per interrompere vendita auto alla polizia

Molti dipendenti Ford hanno fatto pressioni per chiudere alla vendita di auto alla polizia. Una forma di protesta che i lavoratori hanno avviato dopo la morte di George Floyd, in grado di scatenare uno dei più intensi scontri tra polizia e cittadini statunitensi.

Ma il CEO del colosso automobilistico, Jim Hackett, ha respinto le richieste dei dipendenti, spiegando che la compagnia può sostenere il movimento Black Lives Matter e al contempo vendere vetture alla polizia americana.

Hackett ha chiarito la sua posizione in una recente comunicazione destinata all’intero staff Ford. Ha riconosciuto che alcuni dipendenti hanno spinto l’azienda a smettere di realizzare auto della polizia a seguito della serie di violenze della polizia ai danni di americani di colore, venute fuori mediaticamente solo negli ultimi mesi.

Una petizione pubblica su Change.org ha raccolto circa 12.000 firme, sollecitando Ford a chiudere con il servizio di realizzazione e consegna auto ai dipartimenti di polizia.

Ford: dipendenti premono per interrompere vendita auto alla polizia

L’auto della polizia protagonista del fermo di George Floyd era una Ford. Più precisamente, una Ford Interceptor, veicolo ampiamente riconosciuto come macchina della polizia più diffusa dell’intera nazione, anche se non sono mai stati forniti dati precisi a riguardo.

Malgrado la mancanza di cifre, gli esperti di settore ritengono che sia nella gamma del 60%. Il CEO Hackett ha dichiarato che la compagnia è fortemente in contrasto col la cattiva condotta della polizia USA, ma questo non giustificherebbe una chiusura dell’azienda alla vendita di vetture per la polizia:

“Dovrebbe essere chiaro che il Presidente Bill Ford ed io crediamo che non ci sia spazio per la repressione e il razzismo mostrati in alcune circostanze dalle forze dell’ordine. Per questo sosteniamo apertamente il movimento Black Lives Matter e crediamo con fermezza che sia necessaria maggiore trasparenza e responsabilità nelle operazioni di polizia”.

Ma questo non può comportare - precisa Hackett - un blocco dei veicoli ford destinati alla polizia. Al contrario, deve spingere la compagnia a lavorare alla creazione di veicoli il più avanzati possibile al fine di agevolare il buon lavoro delle forse armate:

“Non è controverso che l’Interceptor Ford aiuti gli agenti a svolgere il loro lavoro al meglio. I problemi che affliggono la credibilità della polizia non hanno nulla a che fare con i veicoli che guidano. Noi continuiamo ad immaginare un futuro che veda i nostri veicoli sempre più connessi e intelligenti, utilizzati non solo per migliorare la capacità degli agenti di proteggere e servire, ma anche per fornire dati che possono rendere la polizia più sicura e responsabile”,

ha scritto il CEO nella comunicazione destinata allo staff.

La petizione per interrompere la vendita di veicoli ford alla polizia è stata firmata da migliaia di dipendenti. Il testo di quest’ultima sottolinea come “storicamente auto Ford siano state utilizzate come accessori della polizia USA per perpetrare brutalità e oppressioni”.

Argomenti:

Stati Uniti Ford

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