Dimissioni di Renzi: cosa succede oggi? Possibili scenari alle consultazioni del pomeriggio

Cosa succede con le dimissioni presentate da Matteo Renzi nella giornata di ieri? Vediamo gli scenari che si aprono e cosa potrebbe essere deciso oggi.

Dimissioni di Renzi: cosa succede oggi? Possibili scenari alle consultazioni del pomeriggio

Matteo Renzi si è dimesso e dalle 18 di oggi iniziano le consultazioni per decidere come si procederà con la nuova fase di governo. Il Movimento 5 Stelle e la Lega chiedono di andare immediatamente al voto, sebbene non si abbia ancora una legge elettorale chiara.

Il PD è invece diviso e non sa come muoversi in questa fase di incertezze. Matteo Renzi potrebbe infatti essere incaricato una seconda volta da Mattarella e nel caso in cui accettasse si potrebbe avere il “Renzi bis”.
Opzione che il capo dello Stato sembra aver preso in esame, ma che l’ex premier potrebbe non accettare.

Altra ipotesi è quella di mettere al governo un tecnico e la figura, che al momento sembra essere la favorita per questo compito, è quella di Pier Carlo Padoan. Le ipotesi sul tavolo sono molte e starà a Mattarella decidere in che modo muoversi.

Vediamo cosa potrebbe succedere oggi dalle 18:00 in poi, momento in cui è previsto l’inizio delle consultazioni e si cominceranno a delineare gli scenari per i prossimi mesi.

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Cosa succede dopo le dimissioni di Renzi: scenari possibili

Io sono pronto a cedere il campanello al mio successore, con un abbraccio e l’augurio di buon lavoro.

Queste le parole con cui Matteo Renzi spiega la sua decisione di rimettersi alle decisioni di Mattarella. Saranno i vari gruppi parlamentari a stabilire cosa sono disposti a fare e se vorranno continuare con questo governo oppure andare a nuove elezioni.

Nella seconda ipotesi si dovrà però attendere il 24 Gennaio, data in cui la Consulta si pronuncerà sull’Italicum, con il quale in caso si andrà a votare. Ad auspicare che venga presa questa decisione sono soprattutto Lega e Movimento 5 Stelle.
In particolar modo i 5 Stelle sperano di recarsi alle votazioni, dal momento che in questo momento riescono ad avere un forte consenso e sembrano essere il primo partito in Italia.

Il Partito Democratico invece non è della stessa opinione, dal momento che sembra essere il vero grande sconfitto del referendum costituzionale. Le minoranze interne non sono più in grado di tollerare Matteo Renzi e in molti vorrebbero dare una scossa al partito e cambiare la situazione.

Il Governissimo in questo preciso momento sarebbe l’unica soluzione possibile per un partito che è ormai solo lo spettro di se stesso. Tra i possibili nomi per un governo di scopo o tecnico si fa strada quello di Padoan, a cui sorridono non solo le istituzioni italiane, ma anche quelle europee.

Questa possibilità potrebbe però portare ad un momento di totale stallo, dato che i partiti di opposizione potrebbero opporre resistenza. Uno scenario che dovrà quindi essere analizzato con attenzione da Mattarella, nel momento in cui prenderà la sua decisione.

È possibile il Renzi bis

Si fa largo anche un’altra ipotesi: un secondo incarico a Renzi. In questo caso però la decisione spetterebbe poi al premier uscente, che dovrebbe decidere se accettare o meno la proposta.

Dalle dichiarazioni che sono state rilasciate nei giorni scorsi non sembra però questa una possibilità che Renzi potrebbe prendere in esame.
Il referendum ha infatti mostrato che in molti no tolleravano la sua figura e ritornare con una nuova fase di governo sarebbe una mossa sbagliata.

L’opzione non sembra però esser stata presa in considerazione dal premier uscente, che non vuole “perdere la faccia”. In un’intervista afferma poi:

Voglio togliere a quelli del fronte del No ogni tipo di margine. Si inventassero un nome se sono in grado. Adesso Salvini, che vuole le elezioni, deve dire con quale governo intende arrivarci. E i 5 Stelle, lo stesso. Dicono che bisogna andare alle urne? Spieghino come. Vogliono un governo istituzionale per andare al voto? E Forza Italia che intende fare? Vuole, chessò, un esecutivo Franceschini? Lo dica pubblicamente. Anche se magari non intendono sostenere nessun governo tutti devono spiegare come pensano di affrontare il percorso.

Vedremo quindi come riusciranno Movimento 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia e gli partiti che da sempre si sono schierati contro il No al referendum ad andare avanti e proporre idee per il momento di crisi di Governo.

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