Bonus Renzi 80 euro a rischio dopo le dimissioni del premier?

Il bonus 80 euro a rischio dopo le dimissioni di Matteo Renzi: bufala o realtà? Vediamo cosa c’è di vero in quello che si legge in queste ore.

Il bonus Renzi 80 euro rischia di essere abolito dopo le dimissioni di Matteo Renzi? In queste ore complesse della politica italiana, parecchi organi di informazione hanno fatto trapelare la possibilità che le dimissioni di Matteo Renzi possano avere anche delle conseguenze sul famoso bonus 80 euro che porta il suo nome.

Diciamolo subito: si tratta di una bufala bella e buona. Per quale motivo? Il bonus 80 euro è stato reso strutturale con la scorsa Legge di Stabilità. Ciò significa che non c’è alcun legame tra le dimissioni del Governo Renzi e il bonus fiscale per i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 26.000 euro al mese. Altro discorso riguarda, invece, il cosiddetto bonus dipendenti pubblici che - tra l’altro - viene impropriamente definito bonus, trattandosi in realtà di un aumento legato alla revisione dei contratti dei dipendenti pubblici.

Dopo aver disinnescato l’ennesima bufala del web vediamo cos’è e come funziona il bonus Renzi 80 euro e in quali casi è prevista la restituzione.

Bonus Renzi 80 euro: cos’è e come funziona?

Le dimissioni del premier Matteo Renzi hanno fatto pensare a qualcuno che il bonus 80 euro lavoratori dipendenti potesse in qualche modo essere abolito dopo le dimissioni del premier. Nulla di più falso: non esiste alcuna motivazione che leghi l’abolizione del bonus 80 euro alle dimissioni di Matteo Renzi.

Tecnicamente il bonus Renzi 80 euro è un credito Irpef riconosciuto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente o assimilato direttamente in busta paga e senza necessità di presentare alcuna domanda.

Spetta nella misura di:

  • 960 euro annuali (80 euro al mese) ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24 mila euro;
  • scende d’importo per coloro che hanno un reddito compreso tra i 24.000 euro e i 26.000 euro;
  • non è invece corrisposto ai lavoratori con redditi inferiori agli 8.174 euro.

Restituzione bonus 80 euro: chi deve restituirlo e perché?

Nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare della restituzione del bonus Renzi 80 euro: chi deve restituirlo e perché?

In liena generale la restituzione del bonus Renzi 80 euro può essere causata da:

  • reddito superiore (a consuntivo) ad euro 26.000;
  • reddito inferiore (a consuntivo) ad euro 8.174 ovvero sotto la cosiddetta no tax area (cd «incapienti»);
  • errori commessi o addirittura subiti nella fase di predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Bonus Renzi 80 euro: come evitare la restituzione al Fisco

Con qualche piccola accortezza i contribuenti possono evitare la restituzione del bonus Renzi 80 euro al Fisco.

Ad esempio:

  • per i contribuenti che durante l’anno sono già in grado di prevedere un reddito del periodo inferiore agli 8.174 ovvero superiore ai 26.000 euro si consiglia di effettuare tempestivamente la comunicazione al Fisco tramite il sito INPS. Infatti, accedendo al cassetto previdenziale INPS del cittadino è possibile dichiarare di non avere più i requisiti per fruire del bonus Renzi 80 euro;
  • per i contribuenti che, invece, non sono pratici di modello 730 e dichiarazioni fiscali in genere si consiglia di rivolgersi ad un iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili oppure ad un consulente del lavoro per accertarsi della correttezza del proprio modello 730 precompilato, così da evitare errori che possono comportare la comunicazione di restituzione del bonus Renzi 80 euro al Fisco.

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