Differenza tra zona rossa e zona arancione: cosa cambia?

Isabella Policarpio

18 Dicembre 2020 - 22:45

18 Dicembre 2020 - 22:54

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Cosa cambia tra zona rossa e arancione, cosa si può fare e cosa è vietato? Ecco le regole in vigore su spostamenti, visite ai congiunti, attività fisica e negozi aperti.

Differenza tra zona rossa e zona arancione: cosa cambia?

La differenza tra zona rossa e arancione riguarda principalmente la possibilità di spostarsi verso altri comuni, i negozi aperti e le visite a congiunti non conviventi e amici. Non cambiano, invece, le regole su coprifuoco, obbligo di autocertificazione e ristoranti.

Sembra che il governo abbia deciso di imporre in tutta Italia la zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi, quindi il 25 e 26 dicembre, il 1° gennaio e tutti i sabati e le domeniche. Mentre durante i giorni feriali saranno in vigore le regole della zona arancione. Nella conferenza stampa di stasera ulteriori chiarimenti.

Ecco un ripasso delle misure per zona rossa e arancione e le principali differenze.

Spostamenti tra regioni, comuni e seconde case
In zona arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio comune, dalle 5.00 alle 22.00, senza dover motivare lo spostamento. Sono sempre vietati gli spostamenti verso altri comuni e altre regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune.

In zona rossa è vietato ogni spostamento non necessario, sia all’interno del comune di residenza che in altri limitrofi, nemmeno per raggiungere le seconde case. Fanno eccezione gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (da dichiarare nell’autocertificazione).

Con il decreto del 18 dicembre, tuttavia, è stata inserita una deroga alla zona rossa riguardo agli spostamenti all’interno della Regione per andare a far visita a amici o parenti. Secondo quanto si legge nel nuovo Decreto Natale, infatti, è consentito a un massimo di due persone un solo spostamento al giorno, dalle 5 alle 22, verso una casa privata altrui all’interno del territorio della Regione. Dal conteggio sono esclusi i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti.

Sempre consentito, in zona rossa e arancione, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Coprifuoco uguale per zona rossa e arancione
Sia in zona rossa che arancione si deve rispettare il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 (fino alle 7.00 limitatamente al 1° gennaio 2021). Significa che in questa fascia oraria sono vietati tutti gli spostamenti non giustificati da motivi di lavoro, salute e casi di urgenza e necessità, per i quali serve il modulo di autocertificazione per gli spostamenti.

Negozi, quali sono aperti in zona rossa e arancione?
Una delle differenze maggiori tra zona rossa e arancione riguarda gli esercizi commerciali aperti. Negozi di alimentari (sia ipermercati che al dettaglio), negozi di prima necessità, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri sono aperti anche in zona rossa.

Esclusivamente in zona arancione sono aperti i negozi di abbigliamento e calzature per adulti.

In zona rossa, invece, gli unici negozi di abbigliamento aperti sono quelli di biancheria intima e per l’infanzia (fino a 16 anni).

Centri commerciali e gallerie restano chiusi nei festivi e prefestivi in entrambe le zone, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole al loro interno.

Zona rossa e arancione: si può andare al ristorante?
Né in zona rossa che arancione si può andare nei ristoranti e nemmeno bar, pasticcerie, pizzerie e gelaterie. Gli esercizi di ristorazione sono aperti fino alle 18.00 soltanto nelle regioni dell’area gialla.

Tuttavia, in zona rossa e arancione valgono le stesse regole sull’asporto e la consegna a domicilio: la prima è possibile fino alle 22.00 (quando scatta il coprifuoco), la seconda senza limitazioni orarie in entrambe le zone.

Estetista e parrucchiere: differenza tra zona rossa e arancione
Aperti sia in zona rossa che arancione parrucchieri e barbieri, ritenuti servizi alla persona indispensabili, come tintorie e lavanderie.

Centri estetici ed estetiste, invece, devono chiudere i battenti in zona rossa.

Visite ai congiunti: come comportarsi in zona rossa e arancione
Altro nodo da sciogliere riguarda la possibilità di far visita a congiunti e parenti non conviventi, molto sentita in prossimità del Natale. In zona arancione, le visite in casa di amici, parenti e congiunti sono sconsigliate ma non vietate in modo assoluto.

In zona rossa, invece, “non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso”, recitano le Faq del governo. Chi lo fa rischia la multa da 400 a 1000 euro.

Come anticipato qui sopra, tuttavia, per le festività natalizie è stata inserita la possibilità di ricevere in casa due persone per volta.

Jogging e passeggiate all’aperto
Attività fisica, jogging e passeggiate a passo sostenuto non sono vietate né in zona rossa né in quella arancione, con delle differenze:

  • in zona arancione si può fare sport, andare a correre o passeggiare ovunque all’interno del comune di residenza, anche lontano dalla propria abitazione;
  • in zona rossa l’attività motoria (quindi le passeggiate) sono consentite soltanto in “prossimità della propria abitazione”, mentre si può correre al parco.

In entrambe le zone, durante l’attività sportiva o motoria si deve rispettare il distanziamento sociale (un metro per le passeggiate e due durante la corsa) ed evitare gli assembramenti. La mascherina è obbligatoria mentre si cammina - anche a passo svelto - e non lo è quando si corre.

Sci vietato in zona rossa e arancione
Nessun dubbio sullo sci: gli impianti sciistici sono chiusi al pubblico in tutta Italia. Significa che chi abita in zona rossa dovrà rinunciare a sciare esattamente come chi abita in zona arancione, almeno fino al 7 gennaio, quando è disposta l’apertura degli impianti a livello nazionale.

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