Successione online prorogata al 2019: nuovo modello dell’Agenzia delle Entrate

La dichiarazione di successione telematica sarà obbligatoria dal 1° gennaio 2019: nel frattempo l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello da compilare e presentare in modalità cartacea all’ufficio competente.

Successione online prorogata al 2019: nuovo modello dell'Agenzia delle Entrate

L’obbligo della dichiarazione di successione telematica è stato prorogato di un altro anno e con l’occasione l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello per chi la presenterà ancora in modalità cartacea.

Viene ritardata di un altro anno quindi l’entrata a regime della dichiarazione di successione online, che sarebbe dovuta diventare obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2018, con l’obiettivo di facilitare e velocizzare le procedure. Infatti, grazie al nuovo software - che continuerà ad essere accessibile- per la successione online, si possono calcolare le imposte ipotecarie, catastali così come i tributi speciali; queste si possono versare direttamente online tramite l’addebito su conto corrente.

Per un altro anno però chi preferisce fare la dichiarazione di successione nella tradizionale modalità cartacea potrà continuare a farlo, utilizzando il nuovo modello appena pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, che potete scaricare di seguito.

I più tecnologici, invece, possono cominciare a prendere confidenza con la modalità telematica che sarà obbligatoria a partire dal 1° Gennaio 2019, tramite il software SUC scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come fare la dichiarazione di successione nel 2018? Quali differenze tra la modalità cartacea e quella telematica? Per non avere problemi con il passaggio dalla modalità tradizionale a quella telematica, potete fare riferimento all’ultima guida su come fare la dichiarazione di successione pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, con tutte le indicazioni di cui avete bisogno, compreso il nuovo modello da compilare da chi preferisce la modalità cartacea.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione

Prima di vedere le istruzioni su come fare la dichiarazione di successione, è bene fare chiarezza su quali sono i soggetti obbligati a presentarla. Come spiegato dalla guida recentemente pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, i soggetti interessati sono i seguenti:

  • chiamati all’eredità: coloro che al momento dell’apertura della successione non hanno ancora accettato l’eredità;
  • eredi: coloro che hanno accettato - sia espressamente che tacitamente - l’eredità;
  • legatari: coloro ai quali il de cuius ha riservato una parte di beni, o di diritti, con il testamento;
  • rappresentanti legali degli eredi o dei legatari;
  • immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente: coloro che dopo un periodo di assenza senza notizie di una persona chiedono al Tribunale di dichiarare l’assenza del soggetto interessato. In tal caso questi - se eredi o legatari - possono acquisire il diritto alla proprietà sul bene che gli sarebbe spettato in caso di morte del soggetto scomparso, fino ad un’eventuale ricomparsa;
  • amministratori dell’eredità;
  • curatori dell’eredità giacente;
  • esecutori testamentari: ossia il soggetto che il de cuius ha delegato all’esecuzione delle proprie volontà testamentarie.
  • i trustee .

Come presentare la dichiarazione di successione cartacea

L’Agenzia delle Entrate ha approvato un nuovo modello per la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, che potrà essere utilizzato dal 15 marzo al 31 dicembre 2018 (dopodiché sarà obbligatoria la dichiarazione di successione telematica).

Un aggiornamento del modello per la dichiarazione di successione era necessario vista l’introduzione di nuove disposizioni in materia di acquisto della prima casa e degli immobili inagibili in seguito ad eventi sismici.

Per consentire anche l’aggiornamento dei sistemi informatici è stato deciso che fino alla fine del 2018 si potrà fare la dichiarazione di successione ancora secondo le vecchie modalità.

Gli interessati, quindi, potranno compilare il modello scaricabile di seguito e presentarlo presso gli uffici competenti sul territorio dell’Agenzia delle Entrate.

Quando diventa obbligatoria la dichiarazione di successione online

Il 23 gennaio 2017 ha fatto il suo debutto ufficiale il servizio online dell’Agenzia delle Entrate utilizzabile per l’invio della dichiarazione di successione.

Fino al termine del 2018, però, è in vigore un doppio binario dal momento che chi non vuole utilizzare il modello online può ancora presentare il vecchio modello in formato cartaceo all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 1° gennaio 2019, invece, la dichiarazione di successione va fatta obbligatoriamente online, mentre il modulo cartaceo deve essere utilizzato solamente per le successioni aperte prima del 3 ottobre 2006 e per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di quelle successioni presentate tramite il vecchio modulo.

Prima di vedere come fare la dichiarazione di successione online, vi ricordiamo che salvo casi particolari gli eredi e i legatari sono obbligati a presentarla entro 12 mesi dalla data di apertura della successione.

E nel caso in cui la successione comprenda degli immobili questi, prima di presentare la dichiarazione di successione, devono auto-liquidare le imposte ipotecarie e catastali ai fini della richiesta di voltura catastale (anche questa a partire dal 23 gennaio 2017 si può fare online).

Come scaricare il programma

Si chiama “Dichiarazione di successione” (SUC) il software che dal 23 gennaio 2017 è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e che a partire dal 1° gennaio 2019 sarà l’unico strumento consentito per inviare la dichiarazione di successione.

Grazie a questo software gli utenti - sia con sistema operativo Microsoft che Apple - possono creare, o controllare, il file telematico per la dichiarazione di successione.

Se questo è stato realizzato con un software differente dal SUC, però, è necessario il controllo preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate prima di poterlo inviare con modalità telematica.

Il software SUC è disponibile cliccando qui (selezionate la voce “Dichiarazione di Successione” nel paragrafo “Software”).

Una volta scaricata l’applicazione - avverte l’Agenzia delle Entrate - “si potrebbe visualizzare la finestra di dialogo ‘Avviso di protezione’ contenente informazioni sul fornitore del software”. Se vi trovate di fronte a questa dicitura, dovete indicare il fornitore del software come “affidabile” per poi cliccare sull’opzione “esegui” per completare l’installazione.

Sempre l’Agenzia delle Entrate ricorda che prima di compilare la dichiarazione di successione, l’utente deve indicare il proprio “profilo”, selezionando l’opzione idonea che si trova nell’area delle “impostazioni” (sulla parte superiore della barra degli strumenti).

Le funzioni del programma

Una volta completate queste procedure siete pronti per utilizzare le varie funzioni del software.

Come anticipato, questo permette di produrre un file che si può trasmettere in via telematica. In questo file oltre ad esserci la dichiarazione di successione vera e propria, ci sono i documenti da allegare, salvati in formato PDF o TIFF.

La dichiarazione di successione presentata sarà poi visibile sia nel cassetto fiscale del dichiarante che in quello dei coeredi e dei chiamati. Con lo stesso software, oltre a fare la dichiarazione di successione online, si possono chiedere contestualmente le volture catastali degli immobili.

Di seguito trovate il video con tutte le indicazioni su come fare la dichiarazione di successione online nel video dell’Agenzia delle Entrate, mentre per maggiori informazioni vi consigliamo di continuare a leggere.

Come fare la dichiarazione di successione online

Presentare la dichiarazione di successione online è molto semplice e, soprattutto, veloce. Infatti, per farlo basta utilizzare l’applicazione disponibile sul [sito dell’Agenzie delle Entrate e installare sul proprio PC il software per la compilazione della domanda.

Nel dettaglio, il nuovo modello si compone di due diversi fascicoli, dove il primo va compilato obbligatoriamente mentre il secondo solo in presenza di particolari beni mobili e immobili.

Nella compilazione del primo fascicolo bisogna indicare i seguenti dati :

  • dati identificativi del defunto;
  • dati identificativi dei beneficiari dell’eredità;
  • dati relativi ai beni immobili (ove presenti);
  • documenti che comprovano le passività;
  • dichiarazioni sostitutive previste dalla legge.

Invece, nel secondo fascicolo vanno indicate le categorie di beni non compresi nel primo, come ad esempio i beni immobili iscritti al catasto tavolare, gli aeromobili e le imbarcazioni, e le donazioni che il defunto ha effettuato in vita.

Dopo aver compilato la domanda e allegato i documenti richiesti, dovete salvare la dichiarazione e inviarla attraverso i servizi telematici dell’Agenzia.

Come abbiamo già detto, tramite il nuovo software si possono persino pagare le somme dovute e calcolate in autoliquidazione.

Il pagamento avviene con addebito su conto aperto presso un intermediario della riscossione intestato al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica ed è per questo che al momento della presentazione della dichiarazione bisognerà indicare il codice IBAN del conto e il codice fiscale dell’intestatario.

I vantaggi

Il nuovo software dell’Agenzia delle Entrate permette di velocizzare l’invio della dichiarazione di successione dal momento che anche le volture catastali e il pagamento delle tasse si possono effettuare in modo automatico.

Senza dimenticare che il nuovo formato elettronico permette di visualizzare (funzione esclusiva per gli uffici territoriali dell’Agenzia) la dichiarazione presentata sia nel cassetto fiscale del dichiarante che in quello dei coeredi e dei chiamati.

E per i contribuenti questo è un grande vantaggio dal momento che possono richiedere le copie conformi della dichiarazione di successione presso tutti gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

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