Per ottenere l’Isee è necessario un adempimento preliminare, cioè la Dsu Dichiarazione unica sostitutiva. Ecco di cosa si tratta e come richiedere, dal 6 marzo, la Dsu 2026.
Con una nota del 6 marzo 2026 l’Inps ha reso noto che sono disponibili i nuovi modelli della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e che ha aggiornato automaticamente le attestazioni Isee delle dichiarazioni presentate nel 2026. É possibile ora preparare la Dsu ai fini Isee (Indicatore situazione economica equivalente), ma cos’è e come funziona la Dsu (Dichiarazione unica sostitutiva)? Come si ottiene e a cosa serve?
Il modello Isee è la chiave di accesso principale a molte prestazioni welfare, ad esempio determina l’importo dell’assegno unico, consente di accedere al bonus elettricità, consente di accedere al bonus psicologo, alla carta acquisti, bonus asilo nido, bonus nuovi nati.
Questi sono solo alcuni esempi di bonus accessibili con l’Isee.
Per ottenere l’Indicatore della situazione economica equivalente è necessario avere la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica). Si tratta di un modulo messo a disposizione dall’Inps che certifica la situazione economica del nucleo familiare. Con la Dsu, quindi, si attesta la propria condizione reddituale e patrimoniale.
I contribuenti che intendono richiedere il modello Isee 2026 possono compilare la DSU in modo autonomo, direttamente online sul sito dell’Inps, oppure rivolgendosi a Caf o intermediari.
In base al tipo di modello Isee ci sono moduli diversi da usare. Vediamo, quindi, le istruzioni specifiche da seguire ai fini della compilazione della Dsu 2026.
Cos’è e come funziona la Dsu ai fini Isee 2026
Cos’è la Dsu? Si tratta del documento essenziale ai fini della richiesta modello Isee, ma come funziona e quali sono i dati che bisogna inserire?
Con la riforma Isee entrata in vigore all’inizio del 2015, sono state introdotte importanti modifiche nell’utilizzo dei modelli di Dsu.
Rispetto agli anni passati, infatti, la modulistica ha subito dei cambiamenti rilevanti.
La Dsu è stata riorganizzata e suddivisa in moduli differenti: la Dsu mini, modello base in cui inserire la maggioranza delle prestazioni, e vari modelli appositi riguardanti specifiche tipologie di prestazioni.
A partire dal 2015 quindi i contribuenti che compilano la Dsu ai fini Isee devono scegliere quale tipologia di dichiarazione compilare.
Sono state introdotte, oltre alla Dsu integrale, la Dsu mini e la Dsu Isee corrente. Ognuno dei seguenti moduli è predisposto per specifici servizi e prestazioni di natura sociale e assistenziale per i quali è richiesta la presentazione del modello Isee.
I dati contenuti nella Dsu vengono autodichiarati, per quel che riguarda dati anagrafici, beni posseduti e in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate, come per il reddito complessivo ai fini Irpef, e dall’Inps per trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari. Per le parti autodichiarate, il soggetto che compila la Dsu si assume la responsabilità, anche penale, di quanto riportato nel documento.
I redditi, così come il patrimonio mobiliare ed immobiliare contenuti nella Dsu sono riferiti al secondo anno solare antecedente. In questo caso al 31 dicembre 2024.
Le Dsu, sulla base di quanto previsto dalla riforma Isee 2015, è modulare. La modularità della nuova Dsu permette al dichiarante di compilare esclusivamente le sezioni di interesse, in base alla finalità del modello Isee.
Nella maggior parte dei casi è richiesta la compilazione del cosiddetto Dsu mini.
Come abbiamo già sottolineato viene richiesta la compilazione di Dsu specifiche sulla base del servizio richiesto. Di seguito tutte le tipologie di Dsu utili al fine del calcolo Isee 2026.
Le novità nei nuovi moduli Inps per la Dsu
Nel corso dell’ultimo periodo sono state apportate diverse novità in materia di Isee, che hanno portato alla necessità di aggiornare i moduli della Dsu. Il nuovo modello DSU disponibile sul sito dell’Inps recepisce le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
Tra le modifiche introdotte figura anche l’adeguamento delle sezioni dedicate ai nuclei familiari con figli ai fini delle maggiorazioni per il calcolo dell’Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 anche l’aumento della franchigia relativa all’abitazione che passa da 52.500 euro a 91.500 euro. L’importo sale a fino a 120.000 euro per i nuclei residenti nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane, tra cui Roma, Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze e Napoli.
Si ricorda che ai fini dell’elaborazione dell’Isee 2026 continuano a trovare applicazione le esclusioni dal calcolo di determinati importi. Ad esempio, non concorre alla formazione dell’Isee l’assegno unico. Inoltre. non concorrono le somme «concesse» per la misura del bonus asilo nido. Infine, continua a trovare applicazione l’esclusione dall’Isee dei titoli di Stato per un ammontare massimo di 50.000 euro. Queste misure vanno a modificare la Dsu ai fini Isee e ne riducono l’importo.
Tra le esclusioni prorogate anche quella relativa al patrimonio immobiliare degli edifici distrutti o dichiarati inagibili a causa di calamità naturali.
Dsu ai fini Isee: mini, integrale, Isee corrente
Dopo aver fatto il punto delle novità relative alla Dsu per il modello Isee, analizziamo le principali istruzioni di compilazione. La prima cosa da sottolineare è che per la maggior parte dei nuclei familiari continua a essere sufficiente la compilazione della Dsu mini.
Si distinguono le seguenti tipologie di Dsu:
- Dsu mini: si tratta della tipologia di Dichiarazione Sostitutiva Unica maggiormente utilizzata, necessaria per richiedere l’Isee ordinario, utile per la maggior parte di prestazioni assistenziali e sociali. Nella Dsu mini sono contenute le informazioni relative ai componenti del nucleo familiare e le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali riferite ai singoli componenti.
La Dsu mini è composta da una parte di dati autodichiarati, sotto la responsabilità del soggetto richiedente, ovvero i dati relativi al nucleo familiare del richiedente e la situazione reddituale e patrimoniale di ogni singolo componente del nucleo (eccetto nei casi di minorenni non titolari di reddito).
I dati autodichiarati contenuti nella Dsu sono necessari per il calcolo dell’Isee 2026. Una parte delle informazioni relative alla situazione patrimoniale e reddituale dei richiedenti sono rilevati direttamente dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps: ad esempio redditi e trattamenti economici.
- Dsu integrale: ci sono casi in cui non è sufficiente presentare la Dsu mini ed è, pertanto, richiesta la presentazione di una Dichiarazione con più dati. Si tratta dei casi in cui il modello Isee è finalizzato alla richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario (Isee università), nel caso di presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità o non autosufficienti, presenza nel nucleo familiare di figli i cui genitori non siano coniugati né conviventi o in caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari. In questi casi è richiesta la compilazione della Dsu ordinaria o estesa.
- Dsu Isee corrente: ai fini dell’integrazione del modello Isee, cioè per ricalcolare la situazione economica del nucleo familiare a seguito di eventi che hanno portato alla variazione della situazione economica o patrimoniale del nucleo familiare è concessa la possibilità di ricalcolare il valore Isee presentando una Dsu integrativa. Per richiedere il calcolo dell’Isee corrente presentando la Dsu integrativa è richiesta una variazione reddituale del nucleo familiare superiore al 25% di quanto attestato nell’Isee originario, oppure una variazione della situazione lavorativa anche solo di un componente del nucleo familiare, ovvero di una rilevante variazione del patrimonio (superiore al 20%) del nucleo familiare tali redditi e patrimoni non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare.
Si può utilizzare l’Isee corrente, a partire dal 1° aprile di ciascun anno, anche in caso di variazione della situazione patrimoniale superiore al 20% rispetto ai patrimoni posseduti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente la Dsu.
Ricordiamo che le indicazioni contenute nel seguente articolo sono utili ai fini Isee, l’indicatore che calcola la situazione economica equivalente e viene utilizzato per comprendere chi ha diritto a una serie di prestazioni sociali agevolate.
Qui sono disponibili le istruzioni complete aggiornate
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Come uscire dall’Isee familiare nel 2026?
Sottolineiamo inoltre che la Dsu, qualora compilata direttamente dal contribuente, deve essere consegnata al fine del calcolo Isee 2026 presso uno dei seguenti soggetti:
- ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
- Comune;
- Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
- Inps per via telematica;
- all’Inps grazie anche alle postazioni informatiche self-service che sono disponibile presso le sedi Inps;
- attraverso il sito Internet www.Inps.it.
Quali moduli compilare della Dsu
La Dsu si compone di 8 moduli: due per il modello base, 6 per indicare situazioni particolari. Nel dettaglio:
- Modulo MB1: rappresenta la parte più importante del modello base o Dsu mini e deve essere presentata da tutti. Contiene i dati riguardanti il nucleo familiare e la casa di abitazione.
- Modulo FC1: il secondo modulo di cui si compone la Dsu mini, anch’esso obbligatorio per tutti. Al suo interno devono essere inserite le informazioni relative a ogni componente della famiglia, le generalità, il reddito, il patrimonio mobiliare e immobiliare. In base alla riforma dell’Isee, alcune delle informazioni sul reddito, che prima venivano auto-dichiarate, dal 1° gennaio 2015 non rientrano più nella Dsu e spetterà all’Inps richiedere all’Agenzia delle Entrate.
- Modulo MB2: riguarda l’accesso alle prestazioni relative al diritto allo studio universitario e ai figli minorenni nel caso in cui i genitori non risultino coniugati, né conviventi. A livello esemplificativo, il modulo si riferisce all’iscrizione all’università o agli asili. È composto da due quadri e serve per indicare la situazione della famiglia dello studente universitario (se convive o meno con i genitori e via dicendo), o del figlio minorenne.
- Modulo MB3: riguarda le prestazioni sociosanitarie residenziali (es. il ricovero presso RSSA, residenze per anziani). In questo modulo devono essere inseriti i dati sul beneficiario della prestazione, sui familiari, sui figli non ricompresi nel nucleo familiare e su eventuali donazioni di immobili.
- Modulo MB1-rid: rappresenta un’alternativa al modulo MB1, nel caso in cui si voglia fare riferimento al solo nucleo familiare ristretto, composto solo da coniuge e figli. Si può fare nel caso in cui si richiedano prestazioni sociosanitarie per persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni, prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca.
- Modulo FC2: si compila solo se all’interno del nucleo familiare ci siano persone con disabilità o non autosufficienti. Si inseriscono generalità, livello di disabilità, spese per prestazioni.
- Modulo FC3: utilizzabile se nella famiglia sono presenti persone esonerate dalla dichiarazione o in caso di sospensione degli adempimenti tributari per eventi eccezionali. Contiene i dati di reddito.
- Modulo FC4: compilabile per il calcolo della cosiddetta “componente aggiuntiva“ (es: dal genitore non convivente nel caso di prestazioni per i figli minorenni, oppure dal figlio del beneficiario di prestazioni socioassistenziali), si inseriscono i dati del nucleo familiare della componente aggiuntiva.
Dsu 2026 precompilata
Attraverso il sito INPS è possibile procedere alla elaborazione della Dsu precompilata. La Dsu precompilata è un modulo realizzato grazie ai dati presenti nelle banche dati INPS e Agenzia delle Entrate. Questa modalità prevede che il dichiarante integri le informazioni mancanti, come saldo e giacenza media dei conti correnti.
Tra i dati che, invece, sono già presenti nella DSU precompilata vi sono:
- canone di locazione dell’abitazione principale;
- patrimonio mobiliare e immobiliare;
- redditi ai fini IRPEF;
- trattamenti erogati dall’INPS esenti ai fini IRPEF.
Naturalmente il richiedente deve controllare tali dati e verificarne la correttezza. Affinché la Dsu sia valida è necessario che tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare autorizzino l’utilizzo dei propri dati, accedendo personalmente al sistema con le proprie credenziali o delegando il dichiarante, fornendo gli elementi di riscontro richiesti.
Si accede alla precompilata attraverso il sito INPS (portale Unico Isee dell’INPS), è necessario identificarsi con:
Cie;
Spid;
Cns.
Accedendo al portale è possibile anche utilizzare i vari tutorial presenti.
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