Dichiarazione dei redditi, scatta il penale: tutti i rischi e le sanzioni

Dichiarazione dei redditi 2020, da quest’anno scatta l’inasprimento delle pene: vediamo i rischi e le sanzioni in caso di dichiarazione infedele, omessa e fraudolenta con le nuove norme previste dal decreto Fiscale.

Dichiarazione dei redditi, scatta il penale: tutti i rischi e le sanzioni

Dichiarazione dei redditi, con le novità previste dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio scattano le nuove norme in materia tributaria: quali sono i rischi e le sanzioni per la dichiarazione omessa, infedele e fraudolenta?

Dalle dichiarazioni 2020, comprese anche quelle relative all’IVA, scatta l’inasprimento delle pene, così come il carcere per i grandi evasori. Non solo: è stato abbassata la soglia evasa che fa scattare la punibilità e la confisca sproporzione dei beni, come avviene per i reati di matrice mafiosa.

Ecco come sono cambiati i reati tributari nel 2020, e quali sono i rischi per chi li commette.

Dichiarazione dei redditi, scatta il penale: tutti i rischi e le sanzioni

Le novità in fatto di reati tributari sono molte quest’anno, grazie alle misure del decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

Anche se le queste novità sono in vigore dal 25 dicembre 2019 (come appunto il decreto Fiscale) trovano la prima applicazione solo in questo periodo, con la dichiarazione IVA -la cui scadenza era lo scorso 30 giugno- e le dichiarazioni dei redditi.

Quest’anno il termine ultimo per inviare il proprio modello 730/2020 è il 30 settembre, data slittata a causa dell’emergenza sanitaria.

Da quest’anno quindi i reati tributari vengono puniti con maggiore severità, basti pensare al fatto che l’omessa dichiarazione dei redditi viene equiparata all’atto di terrorismo (dal punto di vista sanzionatorio) con ordigni micidiali o esplosivi, e la dichiarazione contenente false fatture con un’evasione superiore a 20.000 euro diventa più grave del sequestro di persona e dell’atto di terrorismo.

Dichiarazione dei redditi infedele: cosa si rischia nel 2020

Le pene per la dichiarazione dei redditi infedele (ovvero si indica un reddito non veritiero) sono quelle più lievi. Si risponde del reato di dichiarazione infedele quando:

  • l’imposta evasa supera 100.000 euro con riferimento alle singole imposte (prima la soglia era 150.000 euro);
  • l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione supera il 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, è superiore a 2 milioni di euro (l’importo in passato era 3 milioni).

La vecchia pena prevedeva la reclusione da 1 a 3 anni: nel 2020 è diventata da 2 a 4 anni. Inoltre è possibile anche l’applicazione degli arresti domiciliari, del divieto di espatrio e di altre misure coercitive.

Dichiarazione dei redditi fraudolente, le nuove pene

Le ipotesi di reato che riguardano la dichiarazione fraudolenta sono due: la prima è quella relativa all’uso di documenti per operazioni inesistenti.

In questo caso è prevista la reclusione da 4 a 8 anni. Se l’importo degli elementi passivi fittizi è inferiore a 100.000 euro, è prevista l’attenuante della reclusione da 18 mesi a 6 anni.

Il secondo caso di dichiarazione fraudolenta è quello dell’uso di altri artifizi, ad esempio le operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente, oppure avvalendosi di documenti falsi o di altri mezzi fraudolenti: la pena prevista è la reclusione da 3 a 8 anni (la pena precedente era da 16 mesi a 6 anni).

Omessa dichiarazione dei redditi, quando scatta il penale?

Nel caso di dichiarazione dei redditi non presentata, si sfocia nel penale:

  • a causa dell’inadempimento;
  • in caso di imposta evasa (imposte sui redditi o IVA), e le ritenute non versate siano superiori a 50.000 euro. Il riferimento va inteso per ciascun periodo di imposta per singola imposta.

La nuova sanzione è la reclusione da 2 a 5 anni, al posto della precedente che prevedeva da 18 mesi a 4 anni. Anche per l’omessa presentazione si può disporre anche la custodia cautelare in carcere in passato preclusa.

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