Detrazioni investimenti in start up, cresce l’aliquota nella dichiarazione 2026

Nadia Pascale

4 Maggio 2026 - 14:06

Dichiarazione redditi 2026, detrazioni maggiorate al 65% per questo investimento, ma attenzione a non commettere errori.

Detrazioni investimenti in start up, cresce l’aliquota nella dichiarazione 2026

Nella dichiarazione dei redditi 2026 entrano importanti novità, aumentano gli importi delle detrazioni per gli investimenti in start up innovative.

Per le somme investite dal 1° gennaio 2025 cambia l’importo della detrazione fruibile, è stata innalzata fino al 65% ecco chi può fruirne. La Legge di Bilancio 2025, al fine di incentivare gli investimenti dei privati in start up innovative, riconosce una maggiorazione della detrazione già spettante, la stessa è stata portata al 65%. La maggiore detrazione è fruibile dalla dichiarazione dei redditi 2026. La detrazione viene riconosciuta come aiuto in regime de minimis.

Sono considerate startup innovative le micro, piccole e medie imprese con sede in Italia o nell’ambito dell’Unione Europea, ma in questo secondo caso la sede operativa deve essere in Italia. Le startup innovative devono occuparsi di sviluppo di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, ma non devono svolgere attività di consulenza e agenzia (articolo 28 legge 193 del 2024).

Affinché siano riconosciuti gli incentivi è necessario che le startup siano iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
Al verificarsi delle condizioni che abbiamo sinteticamente visto è possibile ottenere numerose agevolazioni. Le stesse possono essere mantenute per 3 anni decorrenti dal momento in cui la startup nasce.

Vediamo ora in quali casi è possibile fruire della detrazione al 65% per gli investimenti in start up innovative.

Start up innovative: ecco la detrazione spettante a chi investe

Il decreto legge 179 del 2012 ha previsto agevolazioni e aiuti per chi investe in start up, l’obiettivo è incentivare gli investimenti dei privati in imprese che portano innovazione riconoscendo uno sconto fiscale importante. Lo stesso prevede due regimi di agevolazioni, uno ordinario con aliquota al 30% e un aiuto ricadente negli aiuti de minimis con aliquota al 50%. Proprio il secondo è stato oggetto di modifica a opera della Legge 207 del 2024 (Legge di Bilancio 2025) che ha innalzato l’aliquota della detrazione fino al 65%.

La detrazione IRPEF al 65% si applica alle somme investite dal contribuente, sia direttamente nel capitale di una start-up innovativa, sia indirettamente tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative.

Le regole del regime de minimis prevedono che nell’arco del triennio debbano essere rispettati i limiti previsti, ne consegue che la start up beneficiaria debba certificare che nell’arco del triennio non è stato superato il massimale previsto. Non possono fruire della detrazione gli imprenditori individuali che investono nell’ambito della propria impresa (in questo caso è comunque possibile avvalersi della deduzione delle spese sostenute e in questo caso dal 2026 è possibile fruire anche dell’iperammortamento).

Affinché si possa ottenere l’agevolazione fiscale, l’investimento deve essere mantenuto almeno per tre anni, nel caso di dismissione in anticipo dell’investimento, lo “sconto” fiscale deve essere restituito. Le imposte non versate devono essere pagate con gli interessi maturati.

Detrazione investimenti in start up innovative all’interno della dichiarazione dei redditi 2026

All’interno del modello Redditi PF 2026 l’agevolazione in oggetto deve essere inserita nel quadro RP, nella sezione dedicata agli oneri per i quali compete la detrazione d’imposta.

Tra le novità vi è anche la possibilità di recuperare comunque le somme in caso di incapienza fiscale, cioè se le imposte da versare sono inferiori rispetto al credito di imposta che si maturerebbe con la detrazione prevista per gli investimenti in start up innovative, l’eccedenza non detraibile viene convertita in credito d’imposta, riportabile nei periodi d’imposta successivi, fino a concorrenza dell’imposta dovuta.

Nel caso in cui l’Iperf lorda del periodo, ridotta delle detrazioni per carichi di famiglia e di quelle fiscalmente prioritarie, sia in sufficiente a coprire il credito di imposta maturato con l’investimento, la detrazione è utilizzabile negli anni successivi.

Ad esempio, il contribuente matura un’Irpef lorda di 1.000€, sottrae 200 € per i carichi di famiglia, 100 € per le detrazioni fiscalmente prioritarie. Dovrebbe versare 700 €, ma il credito maturato con l’investimento in start up è di 900 €, 700 € li ottiene come sconto di imposta immediato, i 200 € rimanenti li riporta nell’anno successivo.

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