Detrazione occhiali e visite oculistiche: le regole per compilare il modello 730/2019

Occhiali da vista e visite specialistiche dall’oculista possono essere portate in detrazione fiscale con il modello 730/2019. Facciamo il punto su istruzioni, regole e limiti previsti.

Detrazione occhiali e visite oculistiche: le regole per compilare il modello 730/2019

Gli occhiali da vista e le visite oculistiche sono due delle voci che compongono l’elenco delle spese ammesse in detrazione fiscale con il modello 730/2019.

Visite mediche specialistiche e dispositivi medici danno diritto a beneficiare di un rimborso fiscale in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, sia qualora il costo sia stato sostenuto per se stesso che per l’interesse di uno dei familiari a carico.

Sono molti i contribuenti che si chiedono se la detrazione degli occhiali possa essere richiesta solo in caso di prescrizione dell’oculista o se, anche in mancanza di una visita medica specialistica, sia possibile inserire tali spese nel modello 730/2019.

A fornire chiarimenti sul tema è stata più volte l’Agenzia delle Entrate e di seguito riepilogheremo tutte le istruzioni per portare in detrazione fiscale con il modello 730/2019 le spese sostenute per occhiali da vista e visite specialistiche dall’oculista.

Detrazione occhiali da vista, come compilare il 730/2019

Partiamo dalle regole per richiedere la detrazione degli occhiali da vista, acquistati nel 2018, in sede di compilazione del modello 730/2019.

Gli occhiali, così come anche le lenti a contatto, rientrano nell’elenco dei dispositivi medici individuati dal Ministero della Salute che danno diritto ad una detrazione Irpef del 19%, qualora l’importo delle spese mediche detraibili in dichiarazione dei redditi sia superiore alla franchigia di 129,11 euro.

Così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, con il modello 730/2019 è possibile detrarre gli occhiali da vista e le lenti a contatto, con esclusione delle spese sostenute per l’impiego di metalli preziosi (oro, argento, platino) nella montatura.

La detrazione spetta non solo quando è stato prescritto da un medico, ma anche qualora l’acquisto sia effettuato presso un ottico optometrista, il quale dovrà rilasciare al cliente un’attestazione che certifichi la necessità dell’acquisto.

Nel novero delle spese detraibili rientrano anche gli oneri sostenuti per l’acquisto del liquido per le lenti a contatto indispensabile per l’utilizzazione delle lenti stesse per l’acquisto di occhiali da vista (con esclusione delle spese sostenute per l’impiego nella montatura di metalli preziosi, quali oro, argento e platino) e lenti a contatto (comprese le spese per l’acquisto del liquido, indispensabile per il loro utilizzo) è prevista una detrazione Irpef del 19%.

Per godere di questa detrazione i contribuenti dovranno compilare il Quadro E del modello 730/2019 e più specificatamente il rigo E1.

Detrazione visite oculistiche nel modello 730/2019

Le visite oculistiche rientrano tra quelle specialistiche che si potrà indicare nel modello 730/2019 e nello specifico all’interno del rigo E1.

Anche per questa categoria di spese mediche è necessario che si superi la franchigia di 129,11 euro, pena l’impossibilità di accedere alla detrazione fiscale. Il limite minimo di spesa detraibile riguarda non solo la singola visita oculistica, ma deve essere considerato per la totalità di spese mediche da indicare nel rigo E1.

Per il riconoscimento della detrazione la natura “sanitaria” della prestazione resa deve risultare dalla descrizione riportata nella fattura, così da escludere la detrazione per le prestazioni meramente estetiche o, comunque, di carattere non sanitario.

Detrazione occhiali da vista e visite oculistiche: i documenti da conservare

Per la detrazione degli occhiali da vista indicata nel modello 730/2019 il contribuente dovrà aver cura di conservare i seguenti documenti:

  • lo scontrino o la fattura dalla quale risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico (la generica dicitura “dispositivo medico” non consente la detrazione);
  • la documentazione dalla quale si possa evincere che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (ad esempio: la confezione del dispositivo, la scheda del prodotto, l’attestazione del produttore o l’indicazione in fattura/scontrino da parte del venditore). Se il prodotto non rientra nell’elenco allegato alla circolare 20 del 2011 la documentazione deve contenere anche l’indicazione delle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

Per quel che riguarda le visite mediche specialistiche, invece, bisognerà conservare:

  • fattura o ricevuta fiscale
  • ricevuta fiscale del ticket, se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Per ulteriori dettagli i lettori possono consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni sulle spese sanitarie.

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