Si può ottenere la detrazione per la spesa sostenuta per l’acquisto dei materassi? Ecco limiti e istruzioni per ridurre le imposte.
Quando si può ottenere la detrazione materassi 2026? In alcuni casi l’acquisto dei materassi viene considerato spesa medica e di conseguenza consente di avere agevolazioni fiscali. Inoltre, è possibile avvalersi della detrazione materassi nell’ambito del bonus mobili. Vediamo i due casi separatamente.
Ecco come ottenere le relative detrazioni fiscali con la dichiarazione redditi 2026 e quanto si può risparmiare avvalendosi delle 2 opzioni.
Detrazione materassi: si tratta di spese mediche?
Le spese mediche rappresentano una delle più importanti categorie di beni per i quali è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. Consentono di avere una detrazione pari al 19% della spesa sostenuta con franchigia di 129,11 euro.
In merito alle spese sanitarie, proprio perché trattasi di una categoria ampia, sono sorti dei dubbi, ad esempio molti contribuenti si chiedono se i materassi possono essere considerati spesa medica e, di conseguenza, se il costo sostenuto può essere portato in detrazione.
Nonostante vi siano limiti e condizioni, fin da ora si sottolinea che il materasso può rientrare in specifici casi nelle spese sanitarie. In altri è possibile avvalersi del bonus mobili. Ecco distintamente le varie ipotesi con le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Vediamo cosa dice l’Agenzia delle Entrate in merito ai casi in cui è possibile avere la detrazione materassi e i limiti della stessa.
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Detrazione materassi antidecubito
La spesa per l’acquisto del materasso è detraibile se il materasso è a uso terapeutico, non vi sono dubbi di sorta nel caso di materassi antidecubito: è il decreto legislativo 46 del 1997 a definirlo un dispositivo medico in grado di prevenire e/o attenuare le lesioni cutanee del corpo a seguito di patologie che costringono i pazienti a una lunga permanenza a letto.
I materassi antidecubito sono in grado di distribuire e scaricare la pressione di contatto esercitata dal corpo sul materasso, consentono di mantenere una postura corretta, disperdono calore e umidità.
Di conseguenza, è sempre possibile ottenere le agevolazioni fiscali previste per le spese sanitarie in caso di acquisto di tale dispositivo medico.
La spesa sostenuta per il materasso antidecubito può essere portata in detrazione anche nel caso in cui si preferisca l’affitto del dispositivo medico. L’esigenza di avere un materasso antidecubito può essere anche di tipo temporaneo, di conseguenza sono in molti a preferire tale soluzione rispetto all’acquisto.
Detrazione materasso ortopedico/ergonomico
Si possono avere le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi 2026 per l’acquisto del materasso tradizionale? Anche in questo caso la risposta è affermativa, ma occorre prestare attenzione, deve, infatti, trattarsi di un materasso ortopedico e, quindi, classificabile in base al decreto legislativo 46 del 1997 come dispositivo medico.
Sottolinea l’Agenzia delle Entrate che, al fine di ottenere le detrazioni fiscali per i materassi è necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino o fattura) emerga chiaramente la descrizione del prodotto e le generalità di chi sostiene la spesa. Sottolinea inoltre che
non possono essere considerati validi i documenti (scontrino fiscale o fattura) su cui è riportata solo l’indicazione “dispositivo medico"
L’Agenzia ricorda che l’elenco dei dispositivi medici che consentono di avere le detrazioni fiscali per spese sanitarie è contenuto nella circolare 20/E del 2011, l’elenco tuttavia non è esaustivo. Di conseguenza per i prodotti compresi nell’elenco, come i materassi ortopedici/ergonomici,
non è necessario verificare che il dispositivo risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato è dotato di marcatura Ce
In caso contrario, cioè per i dispositivi non compresi espressamente nell’elenco, occorre, invece, verificare la conformità alle direttive europee 93/42/Cee, 90/385/Cee e 98/79/Ce e successive modifiche e integrazioni.
Si precisa che è considerato ergonomico il materasso in grado di alleviare o risolvere problemi fisici oggettivi e che di conseguenza ha scopi diagnostici e/o terapeutici in quanto si adatta alle forme del corpo e fornisce un supporto saldo alle zone lombare, cervicale e dorsale.
Come ottenere la detrazione materassi?
Al fine di ottenere l’agevolazione fiscale a seguito dell’acquisto di materassi, anche con pagamento a rate, occorre conservare:
- prescrizione medica, è preferibile conservare la stessa, ma non obbligatorio ai fini del beneficio fiscale, infatti, l’Agenzia delle Entrate non la inserisce tra la documentazione. Può essere necessaria nel caso in cui si voglia ottenere l’Iva agevolata al 4% per disabili o persone con handicap;
- documento fiscale di acquisto (scontrino o fattura);
- documentazione del marchio CE.
Ricordiamo che per le detrazioni spese sanitarie non sempre è necessario il pagamento con strumenti tracciabili. In alcuni casi è possibile il pagamento in contanti, i casi in cui è possibile il pagamento in contanti riguardano:
- prestazioni erogate in farmacia;
- prestazioni presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale;
- prestazioni presso strutture convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.
Bonus materasso al 50% se si effettua una ristrutturazione
Si è anticipato che in alcuni casi si può ottenere la detrazione della spesa sostenuta per l’acquisto del materasso nel bonus mobili. Il Bonus mobili è statoprorogato, per ora, fino al 31 dicembre 2026. Per le spese sostenute nel 2025 e quindi da indicare nella dichiarazione 2026, il bonus mobili consent5e di portare in detrazione una spesa massima di 5.000 euro, con aliquota al 50%.
Si ricorda che sono previste ulteriori condizioni, il Bonus mobili è, infatti, correlato a interventi di ristrutturazione per lo stesso immobile nel quale gli arredi, tra cui il materasso, devono essere introdotti. La possibilità di avvalersi del Bonus Mobili per l’acquisto del materasso è specificata nella Circolare n. 29/E -18 Settembre 2013 dell’Agenzia delle Entrate.
In questo caso non è necessario avere una certificazione che confermi la natura di presidio medico del materasso, può trattarsi di un qualunque materasso. Per ottenere le detrazioni materasso 2025 inserita nel Bonus mobili è però necessario che la spesa sia sostenuta con strumenti di pagamento tracciabili.
Detrazioni 2026, diventa operativo il quoziente familiare
Il comma 11 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2025 apporta alcune modifiche all’articolo 12 del TUIR, in materia di detrazione per carichi di famiglia.
A partire dal 2026, gli oneri e le spese sostenuti sono ammessi in detrazione entro un limite specifico.
Il valore base è pari a:
- 14.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 75.000 euro e fino a 100.000 euro;
- 8.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100.000 euro.
Tali valori sono però calibrati in base al quoziente familiare applicando specifici coefficienti. I coefficienti sono:
- 0,50% per contribuenti senza figli a carico, in questo caso chi supera il reddito di 75.000 euro può ottenere una spesa massima detraibile di 7.000 euro, chi supera 100 mila euro può fruire di una spesa detraibile di 4.000 euro;
- 0,70% in presenza di un solo figlio a carico, in questo caso la spesa detraibile è di 9.800 euro e scende a 5.600 euro in caso di reddito superiore a 100 mila euro;
- 0,85% in caso di due figli a carico nel nucleo, spesa massima detraibile è di 11.900 euro e scende a 6.800 euro in caso di reddito superiore a 100 mila euro;
- 1% in presenza di più di due figli a carico o almeno un figlio a carico con disabilità accertata, in questo caso la spesa massima detraibile è di 14.000 euro e scende a 8.000 in caso di reddito uperiore a 100 mila euro.
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