Detrazione interessi passivi mutuo dal modello 730/2020: istruzioni, limiti e importi

Detrazione interessi passivi mutuo nella dichiarazione dei redditi: ecco come compilare il modello 730/2020 seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito limiti, importi e requisiti.

Detrazione interessi passivi mutuo dal modello 730/2020: istruzioni, limiti e importi

Modello 730/2020, è possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi gli interessi passivi del mutuo. Si tratta di una delle voci che si trovano già nel modello 730 precompilato, ma per essere sicuri di portare in detrazione le cifre corrette (e quindi usufruire del rimborso Irpef del 19%) è bene sapere quali sono i parametri per controllare la giusta compilazione.

La detrazione degli interessi passivi nel modello 730/2020 spetta secondo i limiti e le modalità che variano in relazione al tipo di fabbricato, cioè abitazione principale, abitazione secondaria, altri fabbricati non abitativi e all’anno in cui è stato stipulato il contratto di mutuo.

Ecco le istruzioni per la compilazione, i limiti e i requisiti dei beneficiari.

Detrazione interessi passivi mutuo dal modello 730/2020: istruzioni e limiti

Il modello 730 precompilato è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate per la modifica o l’integrazione dei dati in esso contenuti già dal 14 maggio 2020. Ricordiamo che quest’anno la dichiarazione dei redditi può essere inviata in via telematica alle Entrate fino al 30 settembre 2020.

Per quanto riguarda gli interessi del mutuo, la detrazione è del 19%, che secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate spetta per le seguenti tipologie di mutuo:

  • mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (rigo E7);
  • mutui ipotecari stipulati prima del 1993 su immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 8);
  • mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su tutti gli edifici compresa l’abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 9);
  • mutui ipotecari contratti a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 10);
  • prestiti e mutui agrari di ogni specie (righi da E8 a E10 codice 11).

Vediamo di seguito come portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo per l’acquisto di prima casa, altri immobili e per ristrutturazione o costruzione dell’abitazione principale.

Detrazione interessi passivi mutuo nel modello 730/2020: prima casa

Se il mutuo è stato contratto per l’acquisto della prima casa, il contribuente può detrarre nel modello 730/2020 il 19% del costo sostenuto in relazione agli interessi passivi, oneri accessori e alle quote di rivalutazione.

Per “prima casa” di solito si intende l’abitazione principale, ovvero l’immobile in cui il contribuente o i suoi familiari risiedono abitualmente. La detrazione quindi spetta a chi ha comprato l’immobile e ne risulta intestatario, anche se questo è abitato da un altro familiare, come il coniuge, un figlio, parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo grado.

I contribuenti possono detrarre gli interessi passivi mutuo prima casa per un importo massimo di 4.000 euro, differenziati sulla base della data in cui è stato contratto il mutuo, e ripartito in pari misura tra i mutuatari, eccetto nel caso di mutuo cointestato con il coniuge fiscalmente a carico: la detrazione spetta a chi sostiene interamente la spesa.

I coniugi non fiscalmente a carico l’uno dell’altro cointestatari in parti uguali del mutuo che grava sull’abitazione principale acquistata in comproprietà possono indicare al massimo un importo di 2.000,00 euro ciascuno.

Se invece il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, il coniuge che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi.

La detrazione spetta a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, e che l’acquisto sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo al mutuo.

Modello 730/2020, detrazione interessi passivi mutuo seconda casa

Per quanto riguarda i mutui contratti per l’acquisto di immobili diversi da prima casa, la detrazione degli interessi passivi è possibile solo se il mutuo è stato contratto prima del 1993. La detrazione prevista in questo caso non può superare i 2.065,83 euro per ciascun intestatario del mutuo.

È bene specificare che per mutui contratti entro il 31 dicembre 1990 è ammessa la detrazione anche di immobili diversi da abitazioni; per quelli contratti tra il 1° gennaio 1992 e il 1993 è ammessa esclusivamente la detrazione degli interessi passivi mutuo per abitazioni, anche se non prima casa.

La detrazione degli interessi passivi non spetterà, invece, nel caso di stipula a partire dal 1993 per motivi diversi dall’acquisto dell’abitazione principale.

Sono esclusi da questa limitazione i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili e i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale.

Modello 730/2020, detrazione interessi passivi mutuo per ristrutturazione o costruzione prima casa

È possibile detrarre anche gli interessi passivi dei mutui contratti per la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, ma bisogna distinguere due casi, a seconda dell’anno di stipula.

I contribuenti che hanno contratto un mutuo fino al 1997 possono portare in detrazione gli interessi passivi nel caso di credito concesso per ristrutturazione, manutenzione e restauro degli edifici. La detrazione del 19% con il modello 730/2020 è ammessa per un importo massimo di 2.582,28 euro.

La detrazione degli interessi passivi di mutui contratti per costruire o ristrutturare la prima casa a partire dal 1° gennaio 1998 è ammessa sempre nella misura del 19% e per un importo non superiore ai 2.582,28 euro.

In questo caso la detrazione è ammessa a condizione che la stipula del contratto di mutuo da parte del possessore a titolo di proprietà o di altro diritto reale dell’unità immobiliare avvenga nei sei mesi antecedenti, o nei diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori di costruzione.

Questo tipo di detrazione è, inoltre, cumulabile con le detrazioni per ristrutturazioni edilizie.

Detrazione nel modello 730/2020 del mutuo o prestito agrario

I contribuenti che hanno contratto prestiti o mutui agrari possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2020 gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione pagati nel periodo d’imposta di riferimento.

In questo caso si ha diritto ad una detrazione del 19% per un importo che non può essere superiore alla somma del reddito dominicale e agrario dichiarati tenendo conto delle rispettive rivalutazioni.

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