Dal riordino delle detrazioni fiscali sorge la necessità di introdurre nuovi codici per le detrazioni. Ecco i nuovi codici per avvalersi della detrazione degli interessi passivi del mutuo ipotecario.
Attenzione alle detrazioni per gli interessi passivi del mutuo, dalla dichiarazione del 2026, con il modello Redditi Persone Fisiche o con il modello 730/2026 cambiano i codici in base all’anno di stipula del contratto di mutuo.
La normativa italiana prevede la possibilità di portare in detrazione una parte degli interessi del mutuo, gli importi, in particolare la spesa massima e i codici da inserire all’interno della dichiarazione dei redditi variano in base alla finalità per la quale il mutuo è stato richiesto. A partire dal 2026 i codici cambiano però in relazione anche all’anno di stipula del contratto, ecco tutte le novità a cui prestare attenzione.
Vediamo ora i codici per avvalersi della detrazione degli interessi passivi del mutuo in base alla finalità e all’anno di stipula del contratto e dove inserirli nel modello 730/2026.
Detrazione interessi passivi mutui ipotecari acquisto prima casa
La prima detrazione importante, più frequentemente utilizzata, è quella per gli interessi passivi del mutuo per l’acquisto della prima casa. Si può fruire in questo caso di una detrazione del 19% su una spesa massima di 4.000 euro, si tratta di 760 euro di risparmio di imposta.
Questa agevolazione è riconosciuta per gli interessi relativi a mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, ossia quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Deve essere indicata al rigo E7, sezione I, del modello 730/2026.
Per i contratti di mutuo stipulati prima del 1993, per i quali la detrazione spetta su un importo massimo di 4.000 euro per ciascun intestatario, occorre però che si verifichi una condizione, cioè l’unità immobiliare deve essere stata adibita ad abitazione principale alla data dell’8 dicembre 1993 e deve ancora essere usata come abitazione principale.
I codici da indicare per questa detrazione sono:
- nel rigo E7 il codice 7 per interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale stipulati fino al 31 dicembre 2021;
- nel rigo E7 il codice 48 per interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale stipulati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024;
- nel rigo E7 il codice 57 per interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale stipulati dal 1° gennaio 2025;
- nei righi da E8 a E10 il codice 8 per i mutui ipotecari stipulati prima del 1993.
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Detrazione interessi mutui ristrutturazione, ecco i codici da usare
É riconosciuta una detrazione anche per gli interessi dei mutui ( anche non ipotecari) stipulati per la ristrutturazione dell’immobile. In questo caso occorre fare attenzione perché nel 1997 si può ottenere la detrazione esclusivamente per la ristrutturazione dell’immobile e la spesa massima da portare in detrazione è di 2.582,28 euro. Anche in questo caso l’aliquota di detrazione è del 19%.
Dall’anno di imposta 1998 la detrazione degli interessi spetta sia per il mutuo contratto per la ristrutturazione di un immobile, sia per la costruzione della prima casa.
Affinché si possa avere la detrazione, la stipula del mutuo deve avvenire nei sei mesi antecedenti o nei diciotto mesi successivi all’invio dei lavori di costruzione. Il limite di spesa resta lo stesso, cioè 2.582,28 euro con aliquota al 19%.
In questo caso i codici da usare sono:
- nel rigo da E8 a E10 il codice 10 per i contratti di mutuo stipulati a partire dal 1998 e fino al 31 dicembre 2021;
- nel rigo da E8 a E10 il codice 46 per mutui ipotecari stipulati a partire dal 1° gennaio 2022;
- nel rigo da E8 a E10 il codice 55 per mutui ipotecari stipulati a partire dal 1° gennaio 2025.
Gli stessi codici si usano anche in caso di accollo, rinegoziazione o subentro nel mutuo.
Codici detrazione per mutui e prestiti agrari
L’ultima categoria di cui occuparsi è quella dei mutui agrari.
Mutui e prestiti agrari hanno a oggetto finanziamenti relativi a spese per la conduzione di un’azienda agricola.
Anche in questo caso occorre porre attenzione ai codici da utilizzare.
Dall’anno d’imposta 2020 la detrazione per le spese sostenute per interessi passivi di mutuo spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili”.
In questo caso i codici da utilizzare nei righi da E8 a E10 sono:
- codice 11 per gli interessi relativi a prestiti o mutui agrari stipulati fino al 31 dicembre 2021;
- codice 47 mutui agrari stipulati a partire dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2024;
- codice 56 per mutui agrari stipulati a partire dal 1° gennaio 2025.
Riordino delle detrazioni fiscali
La necessità di introdurre nuovi codici tributo deriva dal riordino delle detrazioni fiscali previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e che trova applicazione per la prima volta nella dichiarazione 2026. Il riordino prevede un taglio alle detrazioni fiscali, basato sul quoziente familiare. Il taglio si applica ai titolari di reddito superiore a 75.000 euro.
Nel quadro E della dichiarazione dei redditi è necessario scegliere tra il riordino automatizzato o a scelta.
Il riordino delle detrazioni nel modello 730/2026 è calcolato in automatico da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma è possibile opporsi barrando la casella “Riordino delle detrazioni non automatizzato” presente nell’intestazione del quadro E.
In questo secondo caso il contribuente può scegliere, nel limite di spesa ammesso alle agevolazioni fiscali, di quali detrazioni avvalersi. Naturalmente ogni contribuente cerca di sfruttare al meglio tale opzione cercando di ottenere un maggiore risparmio di imposta.
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