Detrazione corso di sostegno TFA nel 730/2026, limiti e istruzioni

Nadia Pascale

12 Giugno 2026 - 08:53

Il costo sostenuto per il corso di sostegno TFA (Tirocinio Formativo Attivo) può portare un risparmio di imposta grazie alle detrazioni fiscali. Ecco importi e istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Detrazione corso di sostegno TFA nel 730/2026, limiti e istruzioni

Le spese sostenute per il corso di sostegno TFA (Tirocinio Formativo Attivo) consentono l’accesso alle detrazioni fiscali con il modello 730/2026? Ecco le istruzioni per avvalersene, gli importi, le novità previste per l’anno di imposta 2025.

Per iniziare la strada dell’insegnamento ci sono diverse strade, tra queste vi è il corso di sostegno TFA (Tirocinio Formativo Attivo). Il costo di tale percorso formativo è elevato e può costituire un peso importante per chi, senza lavoro, cerca opportunità di inserimento.

Il costo dipende dall’Università presso la quale si decide di seguire il corso, ma oscilla da un minimo di 2.500 euro a circa 4.000 euro. Proprio per questo sono in molti a chiedersi se queste spese possono essere portate in detrazione nel modello 730/2026.

A dare conferma di ciò è la stessa Agenzia delle Entrate in una risposta a un contribuente, ma quali sono i limiti di tale agevolazione e chi può avvalersene?

Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla detrazione corso di sostegno nel 730/2026.

Detrazione spese corso sostegno TFA, come funziona

L’Agenzia delle Entrate specifica che in favore di chi ha sostenuto le spese per il corso di sostegno TFA che abilita all’insegnamento, trova applicazione l’articolo 15 del Tuir, comma 1, lettera E. Questo stabilisce che spetta la detrazione in misura del 19% per

le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali

Trattandosi di corsi universitari i limiti cambiano in base al fatto che trattasi di università statale o meno. Nel primo caso la detrazione si applica sull’intero importo. Se si tratta di università non statale (anche telematica), l’importo ammesso alla detrazione non deve essere superiore a quello stabilito annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali nelle diverse aree geografiche e dell’area disciplinare del corso.

Come portare in detrazione le spese per il corso di sostegno TFA

La detrazione può essere fatta valere da chi ha sostenuto le spese, la spesa può essere portata in detrazione anche se i costi sono sostenuti in favore di un soggetto fiscalmente a carico. Ricordiamo che un soggetto è ritenuto fiscalmente a carico se non sono superati i seguenti limiti di reddito:

  • 4.000,00 euro se l’età è inferiore ai 24 anni;
  • 2.840,52 euro se l’età è superiore ai 24 anni.

Ad esempio, il genitore che ha sostenuto le spese per il corso di sostegno TFA usufruito dal figlio, può portare in detrazione tali spese. Affinché si possa ottenere la detrazione è necessario che le stesse siano affrontate con strumenti di pagamento tracciabili. Ad esempio bonifico, versamento bancario o postale, pagamenti effettuati tramite carte di debito, credito, carte prepagate, bancomat.
La detrazione deve essere indicata nel Quadro E del modello 730/2026. La detrazione è applicata dopo aver effettuato il calcolo dell’Irpef lorda.

Cos’è il corso sostegno TFA

Ricordiamo che il TFA sostegno è il percorso scelto dal Miur (attuale Mur) per permettere agli aspiranti docenti di conseguire la specializzazione richiesta agli insegnanti di sostegno. I corsi sono banditi periodicamente quindi non è possibile iscriversi in qualunque momento. Inoltre, si tratta di corsi a numero chiuso, i posti disponibili sono proporzionali rispetto al fabbisogno determinato dal Ministero dell’Istruzione.
Ricordiamo, infine, che non tutti possono partecipare ai corsi TFA, infatti, ci sono requisiti specifici in base alla classe di concorso.

Riordino detrazioni fiscali nel 730/2026

Nella dichiarazione dei redditi 2026 entrano in vigore le norme e i tagli previsti nella Legge di Bilancio 2025.
Si tratta di una novità, infatti, per la prima volta si applica il taglio alle detrazioni per i redditi superiori a 75.000 euro.

Chi supera il limite di 75.000 euro di redddito può ottenere le agevolazioni fiscali su una spesa massima di 14.000 euro, il limite scende a 8.000 euro nel caso in cui il reddito superi i 100.000 euro.
A tali limiti deve essere applicato il quoziente familiare. In assenza di figli è applicato il coefficiente 0,50, quindi, gli importi sono ridotti alla metà: 7.000 euro per chi ha un reddito compreso tra 75.000 euro e 100.000 euro e 4.000 euro per chi ha un reddito superiore a 100.000 euro e fino a 120.000 euro.

In presenza di un solo figlio è applicato il coefficiente 0,70. Ne consegue che per la prima fascia la spesa massima su cui calcolare la detrazione è di 9.800 euro e scende a 5.600 euro per i redditi superiori a 100.000 euro.

Infine, in presenza di due figli a carico è applicato il coefficiente 0,85 e la spesa massima su cui applicare la detrazione è di 11.900 euro per i redditi compresi tra 75.000 euro e 100.000 euro e 6.800 euro in caso di reddito superiore a 100.000 euro.

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