Definizione agevolata, pubblicato dall’AdE il foglio di calcolo per rateazioni già in corso

Patrizia Del Pidio

19/01/2023

19/01/2023 - 12:24

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Pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il figlio di calcolo per rideterminare le sanzioni per i pagamenti rateali già in corso per gli avvisi bonari.

Definizione agevolata, pubblicato dall'AdE il foglio di calcolo per rateazioni già in corso

Per agevolare la rideterminazione della somma da versare a fronte di un’adesione alla definizione agevolata, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato il 18 gennaio 2023 un foglio di calcolo Excel ad hoc. Utilizzarlo, sicuramente, semplificherà il calcolo ai contribuenti che hanno già un piano di rateazione in corso per avvisi bonari.

Ai commi 155 e 156 della Legge di bilancio 2023, infatti, è stata introdotta la possibilità di fruire di una definizione agevolata dei debiti tributari evidenziati da un controllo automatizzato delle dichiarazioni dei redditi. Rientrano nella possibilità di rottamazione solo quelli per i quali alla data dell’entrata in vigore della Legge di bilancio (1 gennaio 2023) sia iniziato già il pagamento rateale e che alla stessa data non siano decaduti da questa possibilità.

Il foglio di calcolo per il ricalcolo delle sanzioni

Proprio per semplificare ai contribuenti il ricalcolo della somma residua da versare applicando, appunto, le sanzioni ridotte previste dalla rottamazione 2023, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un foglio di calcolo.
La normativa, infatti, prevede, in questo caso, una riduzione delle sanzioni dal 10% originario al 3%, ma solo sull’importo residuo non ancora pagato al 31 dicembre 2022.

Cosa fare dopo il ricalcolo dell’importo?

Una volta ricalcolato l’importo residuo del debito come bisogna procedere? Si può effettuare il pagamento della cifra residua dovuta in un’unica soluzione o continuare a versare le rate così come come previsto dal piano di rateazione originario.
Il contribuente, inoltre, può anche decidere di estendere il piano prolungandolo fino ad un massimo di 20 rate trimestrali, se il piano originario prevedeva un numero di scadenze minore.

In questo caso, utilizzando il codice tributo 9002, gli interessi di rateazione vanno ricalcolati rispetto all’importo ridotto risultante dalla definizione agevolata, applicando un tasso di interesse annuo del 3,5%. L’interesse in questione va calcolato dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione fino alla relativa data di versamento della singola rata.

Con il foglio Excel il contribuente potrà ricalcolare, in ogni caso, sia con il codice tributo 9001(rateazione originaria) che con il codice tributo 9002 (definizione agevolata).

Istruzioni foglio calcolo definizione agevolata

Il foglio pubblicato dall’AdE si chiama “Calcolo debito residuo” e aiuta il contribuente a rideterminare l’importo, appunto, del debito residuo al 1 gennaio 2023 applicando le sanzioni ridotte. Ma come si usa?

Nei righi da 1 a 13 andranno inserite le somme riferite a imposta, interessi, sanzioni, contributi e altre somme aggiuntive. Per quel che riguarda le sanzioni si deve fare molta attenzione ad indicare la percentuale originaria che è del 10% in caso di versamento in ritardo superiore a 90 giorni o in caso di omesso versamento, o inferiore al 10% in caso di versamento in ritardo, ma non superiore a 90 giorni.

Al rigo 15, invece, andrà indicato il totale dei versamenti già effettuati tramite modello F24 e con codice tributo 9001 alla data del 31 dicembre 2022. Dovranno essere incluse nel totale anche le eventuali rate scadute entro la fine dello scorso anno per le quali è ancora possibile effettuare il versamento.

Si ricorda, infatti, che la definizione agevolata è applicabile solo per le somme residue al 1 gennaio 2023 e solo nel caso che tutti i pagamenti precedenti risultino regolari, ovvero pagati entro la scadenza della prima rata successiva.

Foglio di calcolo AdE definizione agevolata rateazioni in corso
Foglio di calcolo AdE definizione agevolata rateazioni in corso

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