Def approvato: tra le principali novità pace fiscale fino a 500.000 euro

Tra le principali novità contenute nella nota di aggiornamento al Def spicca la pace fiscale con debiti fino a 500.000 euro col Fisco. Con il deficit fissato al 2,4% c’è posto per avviare tutte le promesse del Governo, tra cui reddito di cittadinanza, flat tax e riforma pensioni.

Def approvato: tra le principali novità pace fiscale fino a 500.000 euro

La nota di aggiornamento del Def è stata approvata nella serata di ieri, 27 settembre 2018 e fra le principali novità spicca la pace fiscale con tetto fino a 500.000 euro a partire dal 1° gennaio 2019.

Dopo aver dato i numeri per mesi, a partire dai 100.000 euro previsti dal contratto di governo fino alla proposta della Lega di ammettere debiti fino a 5 milioni di euro, alla fine la Maggioranza di Governo ha stabilito che saranno ammessi alla pace fiscale i soggetti con debiti fino a 500.000 euro nei confronti del Fisco.

Se è vero che non si è sforato il tetto del 3% nel rapporto deficit/PIL cui puntavano i vicepremier Di Maio e Salvini per finanziare tutte le proposte della Maggioranza, è vero anche che il Ministro dell’Economia Tria alla fine ha ceduto e si è smosso dall’idea iniziale di non superare l’1,6%.

Con un deficit fissato al 2,4% come stabilito dal Def pare che nella prossima Legge di Bilancio 2019 ci sarà spazio per tutte le promesse fatte dal Governo del Cambiamento, dalla pace fiscale al reddito di cittadinanza, dalla flat tax alla riforma pensioni.

Pace fiscale: ammessi debiti fino a 500.000 euro dal 1° gennaio 2019

Con l’approvazione della nota di aggiornamento al Def, il documento di economia e finanza contenente le risorse disponibili ad avviare le varie riforme che il Governo intende inserire nella Legge di Bilancio, il tetto massimo stabilito per essere ammessi alla pace fiscale è quello di 500.000 euro.

In attesa della pubblicazione del testo della Legge di Bilancio 2019 entro fine anno, con la pace fiscale è previsto il pagamento di un importo forfettario calcolato in base alla situazione economica di ciascun contribuente con aliquote dal 6% al 25%.

Le entrate del “condono” del Governo Lega M5S saranno utili a finanziare la flat tax, un’altra delle principali novità che la Maggioranza intende inserire nella prossima Legge di Bilancio 2019.

Tutte le principali novità contenute nel testo del Def

Con un deficit fissato al 2,4% il Def dispone ben 10 miliardi per l’avvio del reddito di cittadinanza. Un’altra delle principali novità sarà l’avvio della flat tax e il superamento della Legge Fornero con Quota 100 e la riforma pensioni.

In materia di Flat tax è previsto un aumento della platea per il regime forfettario, con un innalzamento del limite dei ricavi a 65.000 euro.

Non sono ancora chiari, invece, i parametri per la Quota 100.

Si mostra entusiasta il leader del M5S Di Maio che oltre ad elencare l’inserimento nella nota di aggiornamento al Def di tutti gli obiettivi prefissati ha dichiarato che il Governo ha “anche evitato l’aumento dell’IVA”.

Ora non resta che aspettare il testo della Legge di Bilancio 2019 per capire cosa verrà effettivamente concretizzato dal Governo del Cambiamento a partire dal prossimo 1° gennaio 2019.

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