Terremoto, nuovi aiuti alle imprese e proroga dello stato di emergenza

Nuovo decreto terremoto approvato in Consiglio dei Ministri; prevede aiuti economici per le aree colpite dal sisma: incentivi alle imprese e ai privati, applicazione di Resto al Sud e prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2019. Tutte le novità.

Terremoto, nuovi aiuti alle imprese e proroga dello stato di emergenza

Terremoto Centro Italia, il Governo nel Consiglio dei Ministri di ieri 21 ottobre 2019 ha votato a favore del nuovo decreto che prevede diverse misure per la ripresa delle zone colpite dal sisma del 2016.

Nei Comuni del cratere di Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio sarà estesa la misura Resto al Sud, con incentivi per imprese e privati che decidono di investire in queste aree; inoltre è stato deciso il prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2019.

A questi provvedimenti si accompagnano anche iter più snelli per la ricostruzione - dando la priorità agli istituti scolastici - e per lo smaltimento delle macerie.

Per l’opposizione tuttavia si tratta dell’ennesimo decreto vuoto e salva apparenze che non affronta in maniera appropriata la crisi socio-economica delle zone terremotate e il pericolo di spopolamento.

Decreto terremoto approvato in Consiglio dei Ministri: cosa prevede

Dopo una serata di intense discussioni, il nuovo Governo di colazione ha dato il via libera al decreto terremoto per le zone colpite dal sisma e dallo sciame sismico del 2016.

Tra le novità di maggior rilievo ci sono gli incentivi economici e il regime fiscale di favore per gli imprenditori privati e le imprese che scelgono di rimanere sul territorio:
tra queste la più importante riguarda l’anticipazione del 50% delle spese ai professionisti che investono nelle aree colpite dal sisma e l’estensione del pacchetto di agevolazioni Resto al Sud 2019.

Gli incentivi serviranno a favorire la rinascita dell’imprenditoria locale e a spingere le imprese di altre Regioni ad allargarsi nelle zone terremotate.

Nicola Zingaretti, segretario del PD, ha anche annunciato di voler creare nei Comuni del cratere una “zona economica speciale” con l’abbattimento del valore di restituzione in busta paga per impedire lo spopolamento di queste aree.

Decreto terremoto, le misure urgenti

Nel pacchetto sui provvedimenti del terremoto vengono individuate delle priorità, cosa che, a dire il vero, era già stata indicata dalle esperienze di Governo scorso: la ricostruzione degli edifici scolastici e la rimozione delle macerie, ovvero gli interventi più difficili e costosi.

Gli edifici scolastici dovranno essere ricostruiti nel luogo originario, ove possibile, e preferibilmente in centro storico, per evitarne favorirne il ripopolamento.
Per quanto riguarda la rimozione delle macerie, invece, il Governo fissa il nuovo termine al 31 dicembre 2019 per l’aggiornamento dei siti di stoccaggio di ogni Regione.

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