Decreto Ristori, testo in Gazzetta Ufficiale. Cosa prevede? Misure e beneficiari

Pubblicato in Gazzetta il testo ufficiale del decreto Ristori: 5 miliardi per contributi a fondo perduto, cassa integrazione e indennizzi alle categorie più colpite. Tutte le misure.

Decreto Ristori, testo in Gazzetta Ufficiale. Cosa prevede? Misure e beneficiari

L’emanazione del decreto Ristori è stata celere: il testo pdf definitivo è già in Gazzetta Ufficiale, come aveva assicurato il premier Conte. Prevede lo stanziamento di 5 miliardi di euro per imprese, partite Iva, ristoranti, bar, palestre, piscine, cinema, teatri e discoteche, le categorie colpite dall’ultimo DPCM.

Aiuti, bonus e indennizzi saranno erogati a partire dal 15 novembre direttamente sul conto corrente dei beneficiari e, per coloro che hanno già avuto gli aiuti dei precedenti decreti, non servirà fare una nuova domanda.

In questa guida, tutte le principali misure del decreto legge Ristori elencate e spiegate.

Decreto Ristori: testo pdf in Gazzetta Ufficiale


Ecco il testo integrale del nuovo decreto legge. Si tratta di 35 articoli, dedicati alle misure a sostegno del lavoro dipendente, dell’imprenditoria e dei settori colpiti dalle chiusure imposte per far fronte all’emergenza Covid-19.

Decreto Ristori, testo definitivo pdf pubblicato in Gazzetta Ufficiale
DECRETO-LEGGE 28 ottobre 2020, n. 137

Contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono il “cuore” del decreto Ristori per il quale vengono stanziati le risorse maggiori: circa la metà dei 5 miliardi di euro totali.
Il Governo Conte ha scelto di suddividere i beneficiari per categorie e, in base all’attività, il contributo varia dal 100% al 400%, fino ad un massimo di 150.000 euro.

I contributi a fondo perduto sono previsti nella misura del:

  • 100% per gelaterie, pasticcerie e bar senza cucina;
  • 150% per ristorazione, aziende agricole e strutture alberghiere;
  • 200% per catering, piscine, palestre, teatri e cinema;
  • 400% per discoteche, sale da ballo e simili.

Rata IMU cancellata


In arrivo la cancellazione della seconda rata dell’IMU, da pagare entro il 16 dicembre 2020. Questa è eliminata per tutti i soggetti economici colpiti dal DPCM 25 ottobre: ristoratori, gestori di cinema, teatri, palestre, piscine e altre attività per le quali è imposta la chiusura totale o anticipata alle 18.00.

Sospesi i pignoramenti prima casa


Le procedure esecutive per pignoramento dell’immobile destinato a prima casa sono sospese per 6 mesi a partire dall’entrata in vigore del dl Ristori, quindi fino al 29 maggio 2021.

Credito d’imposta per affitti commerciali

Nel testo definitivo del decreto c’è il credito d’imposta sugli affitti commerciali al 60%. Il beneficio interessa i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Possono beneficiarne le attività danneggiate indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.

Il credito sarà cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Proroga cassa integrazione

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica possono fare domanda per la concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per una durata massima di ulteriori 6 settimane. Queste devono essere collocate nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021.

Per quanto riguarda la scadenza, l’articolo 12 del dl Ristoro recita:

Le domande di accesso ai trattamenti di cui al presente articolo devono essere inoltrate all’Inps, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Proroga 770


Prorogato il termine per la presentazione del modello 770 relativo all’anno d’imposta 2019: il termine ultimo diventa il 10 dicembre 2020.

Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, stabilimenti termali e spettacolo

Confermato il bonus una tantum pari a 1000 euro per coloro che ne hanno già beneficiato. L’indennità di 1000 euro è riconosciuta ai lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il rapporto di lavoro, individuati nei seguenti:

  • lavoratori dipendenti stagionali - anche appartenenti a settori diversi dal turismo e degli stabilimenti termali - che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che non abbiano un contratto in essere;
  • incaricati alle vendite a domicilio.

Reddito di emergenza


Per coloro che ne hanno già beneficiato nei mesi passati, il dl Ristori conferma il reddito di emergenza per altre due mensilità. Il valore del beneficio è di 800 euro per i mesi di novembre e dicembre.

Esonero contributi previdenziali


Per i lavoratori colpiti dalle prestazioni dell’ultimo DPCM sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria relativi al mese di novembre 2020. Il versamento dei contributi obbligatori è dovuto entro il 16 marzo 2021 senza applicazione di more o interessi in un’unica soluzione o, in alternativa, in 4 rate al massimo.

Filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura


Il decreto stanzia 100 milioni di euro per il 2020 da destinare ai contributi a fondo perduto al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte dal DPCM 25 ottobre. I contributi a fondo perduto sono riconosciuti a favore delle imprese operanti nelle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Indennità per lo sport


Il settore sportivo, specie dilettantistico, è tra i più colpiti dalla seconda ondata. Palestre e piscine sono chiuse e gli sport che si possono ancora praticare sono notevolmente ridotti. Il dl Ristori riconosce un’indennità ulteriore per coloro che lavorano con lo sport ed hanno già ricevuto le indennità di 600 euro stabilite dal Cura Italia e poi dal dl Rilancio. L’importo del beneficio è aumentato a 800 euro.
Inoltre il decreto istituisce un apposito Fondo con 50 milioni di euro per il 2020 da destinare alle società sportive dilettantistiche danneggiate dalla riduzione o chiusura totale delle attività.

Pacchetto Giustizia


Ci sono anche tante novità riguardo il comparto Giustizia, in particolare misure per scongiurare nuovi contagi nei palazzi di Giustizia. Le maggiori novità riguardano l’implementazione del deposito di atti e documenti via PEC, l’accesso agli atti da remoto e la possibilità di procedere a divorzio e separazione senza comparizione delle parti. Tutti i dettagli nel nostro articolo di approfondimento.

Quando entra in vigore

Il decreto con tutte le novità al suo interno entra in vigore a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: quindi il 29 ottobre 2020. Per l’erogazione dei benefici, però, si dovrà attendere la prima metà di novembre.

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2 commenti

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Isabella Policarpio • 1 settimana fa

Le confermo che ha diritto ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti Ristori e Ristori bis qualora soddisfi tutti i requisiti indicati nel testo (in allegato all’interno dell’articolo). Per quanto riguarda la possibilità di chiudere l’attività, dovrebbe come prima cosa leggere il Bando a cui ha partecipato e verificare se sono previste delle clausole per «causa di forza maggiore», come appunto la pandemia in atto. Per ulteriori dettagli, le consiglio comunque di rivolgersi al suo commercialista di fiducia.

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Xaerious • 3 settimane fa

Ho aperto una gelateria a luglio con i contributi europei. Non posso chiudere perché ho aperto con dei contributi europei. Non. Ho avuto alcun utile anzi...Avró diritto ad un aiuto?

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