Decessi Covid in Italia: a giugno il crollo secondo uno studio statunitense

Antonio Cosenza

07/03/2021

13/04/2021 - 16:39

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Decessi Covid: a ridosso dell’estate ci sarà un sesto delle vittime attuali. Merito dei vaccini e della tenuta psicologica degli italiani; lo riferisce uno studio condotto da stimati ricercatori statunitensi.

Decessi Covid in Italia: a giugno il crollo secondo uno studio statunitense

Anche oltreoceano si fanno previsioni sull’andamento del Covid in Italia. Mentre il nostro Paese si interroga su cosa fare qualora i dati sui contagi dovessero aumentare ancora, o comunque nel caso in cui la soglia d’allerta delle terapie intensive dovesse essere superata, un gruppo di studiosi americani ha fatto delle previsioni su come evolverà la pandemia nei prossimi mesi.

Nel dettaglio, lo studio si concentra sul numero dei decessi in Italia, stimandone un crollo nel mese di giugno, a ridosso dell’estate. Nella giornata di ieri, sabato 6 marzo, sono state 307 le vittime del Covid, numero che potrebbe salire ancora nel caso in cui le previsioni degli esperti - i quali hanno stimato circa 40.000 contagi al giorno con il picco della terza ondata - dovessero concretizzarsi.

Secondo i ricercatori americani, però, dopo mesi difficili si comincerà ad intravedere la luce a ridosso dell’estate: a giugno, infatti, il numero dei decessi potrebbe scendere sotto i 50 casi al giorno.

Decessi Covid, crollo a giugno 2021: la previsione degli studiosi statunitensi

La situazione in Italia è stata studiata dai ricercatori americani dell’IHME, Institute for health metrics and evaluation di Seattle; si tratta di uno studio molto importante, in quanto il suddetto Istituto è riconosciuto in tutto il mondo come il più attendibile sulle cause di mortalità nei vari Paesi.

Nello studio sono stati presi in considerazione più scenari: tutte le curve, però, convergono su una brusca - e costante - decrescita dei decessi a partire dalla seconda metà di maggio. Nel dettaglio, sono due i motivi per cui gli studiosi ritengono che ci sarà una netta discesa dei decessi:

  • tenuta psicologica degli italiani, i quali continueranno a rispettare le misure restrittive imposte dal Governo. Si prevede, infatti, che circa il 92% continuerà ad indossare la mascherina all’aperto;
  • vaccinazione di massa: grazie ai vaccini, l’Italia avrà 1.000 morti in meno nei prossimi mesi, un dato che secondo l’IHME si concretizzerà nel caso in cui a fine giugno dovessero essere vaccinati circa 40 milioni di italiani (procedendo, a partire dalla metà di aprile, con 500 mila vaccinazioni al giorno). Alle persone vaccinate, inoltre, si andrebbero a sommarsi altre 6 milioni di italiani (il 10% della popolazione) immuni al virus per essere stati contagiati.

Grazie a questi due fattori, arriveremo a giugno con un sesto dei decessi rispetto ad oggi: ci saranno, quindi, circa 50 morti ogni giorno a causa del virus, almeno secondo quello che è lo scenario più positivo. Nel caso in cui i suddetti presupposti non dovessero concretizzarsi, il calo della mortalità sarebbe ovviamente meno accentuato: nel peggiore degli scenari, comunque, alla fine di giugno avremo un livello di mortalità inferiore ai 150 decessi al giorno.

Decessi per Covid: l’Italia d’accordo con le previsioni USA

Anche gli studi condotti in Italia sembrano confermare lo scenario delimitato dalla ricerca statunitense. Tuttavia, c’è chi si dice meno ottimista: ad esempio, Giuseppe Remuzzi - direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano - ritiene che l’IHME abbia sottostimato il picco della terza ondata, che potrebbe portare l’Italia a “contare” 40.000 contagi al giorno.

Sui numeri, quindi, non c’è assoluta convergenza, anche perché le variabili in gioco sono talmente tante da impedire di fare una previsione certa. Quel su cui gli esperti italiani sono d’accordo è l’andamento della pandemia: anche questi ritengono che a ridosso dell’estate, specialmente grazie alla campagna di vaccinazione, ci sarà una diminuzione del trend dei contagiati e di conseguenza dei decessi.

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