Debito pubblico: in Europa scende, ma in Italia?

Il debito pubblico dell’Italia a confronto con quello delle altre economie: perché in Europa sta scendendo?

Debito pubblico: in Europa scende, ma in Italia?

Perché il debito pubblico italiano aumenta, mentre quello dell’Ue è in calo?

Il paragone è emerso grazie all’ultimo resoconto dell’Eurostat, che ha ribadito una realtà già nota ai più: nel 2018, il debito del Belpaese è aumentato ancora oltre il 132% del PIL.

Meno impietosa la situazione nel resto dell’Unione europea, dove soltanto 3 Stati su 28 hanno assistito ad un aumento del debito pubblico. Se in Italia la situazione pare peggiorare di anno in anno, nell’Ue le cose stanno migliorando. Il paragone tra le due realtà è sempre più spietato.

Debito pubblico: un paragone tra Italia e Ue

Nel 2018, il debito pubblico italiano è salito da quota 131,4% a quota 132,2%. Allo stesso tempo, ha continuato Eurostat, il deficit si è ridotto dal 2,4% del 2017 a quota 2,1%.

Quest’ultimo calo, comunque, non ha certamente migliorato il quadro generale: ad oggi, l’Italia vanta il secondo debito pubblico più alto dell’Unione europea (la medaglia d’oro spetta ancora una volta alla Grecia).

Ed è proprio ad Atene che la misura è aumentata ancora nel 2018. In realtà, nell’anno da poco concluso gli unici 3 Paesi interessati dall’aumento del debito pubblico sono stati l’Italia, la Grecia e Cipro (quest’ultimo da 95,8% a 102,5%).

In 24 Stati Ue il dato è persino diminuito, mentre in Francia è rimasto invariato al 98,4%. In Germania, oggi alle prese con le pressioni di Leonardo sugli Eurofighter, il debito è sceso dal 64,5% al 60,9%. In Spagna, invece, la misura è passata dal 98,1% al 97,1%.

Tra le performance più significative sicuramente quella del Portogallo, il cui debito pubblico è sceso dal 124,8% al 121,5%. L’Eurostat, insomma, ha evidenziato ancora una volta il divario tra economie più deboli e il resto del carro.

Non solo debito pubblico

Ancora secondo i dati dell’Eurostat, il rapporto deficit/PIL dell’Ue è sceso dall’1% allo 0,6% nel 2018.
Più marcata la flessione riferita all’Eurozona (dall’1% allo 0,5%). I conti pubblici sono migliorati in 13 Stati su 28:

  1. Germania
  2. Grecia
  3. Olanda
  4. Austria
  5. Lussemburgo
  6. Repubblica Ceca
  7. Danimarca
  8. Lituania
  9. Estonia
  10. Croazia
  11. Svezia
  12. Slovenia
  13. Bulgaria

Alla luce dei dati Eurostat, la domanda che tutti si pongono è sempre la stessa: perché il debito pubblico italiano non smette di salire?

Il progressivo allargamento della voragine nostrana è stato ripetutamente dibattuto nel corso degli anni. Alcuni hanno ricondotto la crescita alla separazione tra Banca d’Italia e Tesoro e alla conseguente salita degli interessi sui titoli di Stato.

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Quel che è chiaro, ad oggi, è che il divario tra l’Italia e il resto dell’Ue sarà difficilmente colmato in tempi brevi.

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