Dao, Decentralized Autonomous Organization: cos’è e come funziona

Niccolò Ellena

15 Maggio 2023 - 10:01

Trasparenza, assenza di una leadership centrale e regole condivise dalla community sono fra le caratteristiche principali di un’organizzazione autonoma decentralizzata.

Dao, Decentralized Autonomous Organization: cos’è e come funziona

Una decentralized autonomous organization (Dao) o organizzazione autonoma decentralizzata è un’entità al centro della quale non si trova nessun amministratore, ma che è controllata attraverso un codice scritto alla sua creazione.

Questo tipo di organizzazioni, popolari soprattutto nel Web3, stanno guadagnando sempre più fama poiché sono trasparenti e affidabili.

Dao, decentralized autonomous organization: come funziona

Le Dao nascono per garantire sistemi di controllo più democratici, è per questo che la loro gestione è totalmente affidata ai membri interni che, attraverso una votazione, possono decidere di modificarne le regole.

Ai membri dell’organizzazione che investono nella Dao viene generalmente assegnato un governance token con cui possono accedere a dei privilegi, uno dei quali - e forse il più importante - è quello di poter votare le decisioni da prendere.

Essendo infatti un sistema al centro del quale non si trova nessun leader, ogni membro della comunità è uguale e, dato che le regole sono scritte e regolate attraverso degli smart contract, non è necessaria una figura che ne monitori l’andamento.

Sebbene così spiegata possa sembrare perfetta, gestire una Dao è tutt’altro che semplice. In particolare, una delle possibili difficoltà che è possibile incontrare, è quella della creazione e del codice che la regola.

Il codice non è modificabile a piacimento, è infatti possibile accedervi e cambiarlo soltanto con il supporto della maggior parte della community avente diritto di voto.

Nel momento in cui il codice viene manipolato è necessario tenere bene a mente che questo deve essere approvato dai membri dalla Dao, è necessario perciò di un certo grado di flessibilità, pena la sua bocciatura.

All’interno delle Dao è possibile scambiarsi criptovalute o utilizzarle per investire nello spazio stesso e migliorarlo. È molto utile ai creatori e ai venditori di Nft (non-fungible token), dal momento che è uno spazio ideale e sicuro per questo tipo di transazioni.

Cosa serve a una Dao per funzionare

Veniamo adesso agli aspetti pratici. Cosa serve a una Dao per funzionare? Innanzitutto, quando si crea un’organizzazione come questa è necessario farlo avendo uno scopo. Una Dao senza scopo è inutile, prima di investire fondi per crearne una perciò, pensate bene a questo aspetto.

Dopo lo scopo, alla base della Dao si trova il meccanismo di voto. Questo è fondamentale poiché consente ai membri dell’organizzazione di prendere decisioni che devono essere votate.

Creare un meccanismo di voto è possibile sia in maniera autonoma, sia sfruttando servizi offerti da terze parti, la decisione sta ai fondatori. Non preoccupatevi inoltre se il meccanismo che scegliete in principio non vi soddisfa, potrete cambiarlo successivamente.

Serve poi un governance token, ossia il «simbolo» che dà diritto a un membro di esprimere il proprio voto in fase decisionale. Una valida alternativa ad esso può essere un utility token, che può essere usato sia per avvalersi del diritto di voto, sia per investire economicamente nella costruzione della Dao.

C’è poi bisogno di una community e di un modo di gestire i fondi. Per quanto riguarda il primo aspetto, senza una community di almeno due persone non è possibile decentralizzare il controllo dell’organizzazione. Naturalmente, questa aumenta con l’aumentare delle persone che entrano a far parte della community.

Per quanto riguarda la gestione dei fondi, esistono molti modi per controllarli. Uno dei più popolari è collegare un wallet alla Dao al quale soltanto con l’approvazione di tutti i membri è possibile accedere.

Quali vantaggi offre la Dao

Utilizzare una tecnologia come la Dao ha vantaggi di carattere economico, ma non solo.

Innanzitutto la Dao democratizza la presa delle decisioni: non essendoci al suo interno un sistema gerarchico è possibile avere una maggiore equità nei diritti, cosa che talvolta non avviene nelle organizzazioni strutturate.

Un altro vantaggio, questa volta dal punto di vista economico, è rappresentato dalla futilità di avere, ingaggiare e quindi pagare un manager.

Le aziende spesso sono obbligate, per essere gestite, ad assumere o a scegliere all’interno del proprio organico un manager, ossia qualcuno che prenda delle decisioni finali.

Essendo la Dao un sistema decentralizzato, basato su smart contract e quindi su regole prestabilite, la figura del manager diventa superflua, consentendo all’organizzazione di risparmiare soldi da investire altrove. Come abbiamo visto infatti, nelle Dao le decisioni sono prese coralmente e non singolarmente.

Anche la trasparenza è centrale nella Dao, infatti, essendo un codice open source, chiunque può consultarlo per conoscere su quali regole si basa questo spazio.

Questo serve a combattere l’opacità che talvolta si crea nelle organizzazioni in cui non c’è o non è chiaro un certo codice di condotta.

Essendo infine uno spazio dove possono avvenire delle transizioni in criptovalute, la trasparenza della blockchain è fondamentale, con questa tecnologia è infatti possibile sapere esattamente da dove parte e dove vanno i soldi, evitando opacità e soprattutto non dovendo ingaggiare una persona che gestisca i flussi di denaro.

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