Dall’inflazione alla corsa all’AI. La Banca dei Regolamenti Internazionali teme uno shock economico globale

Pasquale Conte

29 Giugno 2026 - 14:38

All’interno del suo ultimo rapporto, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) ha lanciato un nuovo allarme. L’economia globale rischia uno shock.

Dall’inflazione alla corsa all’AI. La Banca dei Regolamenti Internazionali teme uno shock economico globale

L’intelligenza artificiale e la sua corsa solleva dubbi sul futuro dell’economia globale, così come l’inflazione e i livelli di debito sempre più elevati. La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) ha pubblicato un rapporto in cui evidenzia alcuni dei punti critici per l’economia globale tutta.

A parlarne è stato Andrea Maechler, il vicedirettore dell’istituzione, che ha esaminato le principali aree di preoccupazione e ha evidenziato a cosa potremmo andare incontro nel futuro prossimo. Ci sono in particolare quattro punti preoccupanti, che nel peggiore dei casi genereranno un nuovo shock economico con pochi precedenti.

I rischi per l’economia globale

Secondo il rapporto del BRI, oggi ci sono quattro punti critici da tenere in considerazione per l’economia globale: l’inflazione, la corsa all’AI, la propensione al rischio dei mercati finanziari e gli elevati livelli di debito. L’inflazione sta venendo ovviamente alimentata dal conflitto in Medio Oriente e dall’aumento dei prezzi del petrolio, della plastica, dei fertilizzanti e di componenti come l’elio.

La corsa agli investimenti per l’AI è stata al centro della volatilità dei mercati azionari negli ulitmi giorni e probabilmente continuerà a farlo, mentre gli ultimi due punti potrebbero complicare i compiti delle banche centrali qualora dovessero aumentare ulteriormente i tassi di interesse per controllare l’inflazione. Il rischio? Incrementare i costi di servizio del debito e compromettere la crescita economica.

Il timore di una bolla dell’AI

La BRI sottolinea all’interno del suo rapporto che la crescita senza precedenti degli investimenti nell’intelligenza artificiale rischia di creare una bolla.

La delusione per i rendimenti potrebbe innescare un’improvvisa contrazione dei finanziamenti e trasformare il boom della spesa per investimenti in una crisi prolungata, con potenziali ripercussioni sulle condizioni finanziarie.

Questo l’avvertimento dell’istituto bancario all’interno del suo rapporto. In particolare, a preoccupare è la velocità con cui vengono effettuati questi investimenti e le modalità con cui vengono finanziati. Due fattori che sollevano dubbi sulla sostenibilità di questa ondata, con il rischio di una correzione dei mercati finanziari.

Sempre secondo gli esperti, questo boom può essere paragonato a quello ferroviario britannico degli anni Quaranta dell’Ottocento e alla bolla di internet della fine degli anni Novanta. Tutti fenomeni che hanno in comune la svolta tecnologica, capace di attrarre capitali superiori a quanto i rendimenti commerciali potessero giustificare. Cos’hanno portato alla fine? A una graduale inversione degli investimenti, causando recessioni a livello economico generalizzato.

Resta ora da capire come si evolverà nell’immediato futuro questo trend economico e se siamo davvero di fronte a una bolla che esploderà e che potrà portare a un nuovo shock economico paragonabile a quelli dei decenni scorsi.