Quello di questi giorni risulta essere un momento di preoccupazione per gli investitori entrati da poco nel mercato azionario, sulla scia dei buoni risultati di inizio 2023 e l’idea diffusa del fatto che - forse - il peggio sia passato. La situazione attuale, però, appare ancora complessa agli occhi di molti esperti, e certe dinamiche, di difficile interpretazione, sembrano abbattere i listini europei, e il FTSE MIB 40, indice di borsa delle 40 capitalizzazioni più grandi a Piazza Affari, sembra subire gli effetti di queste incertezze.
Cosa sta abbattendo le quotazioni europee?
Ad appesantire gli animi degli investitori è un complesso di spiacevoli situazioni geopolitiche, economiche e finanziarie. Recentemente, però, si è aggiunta anche la componente legata alla stagione degli utili societari, avviata questa settimana con risultati che non sembrano essere riusciti a risollevare l’animo degli investitori. L’andamento degli EPS europei è comunque in crescita del 18%, ma nonostante questo, lo STOXX600 ha chiuso venerdì in calo dell’1,1%, in costante ribasso. L’instabilità economica globale sembra quindi giocare un ruolo sfavorevole per le prospettive europee. Allo stesso modo, anche a Piazza Affari il clima si fa sempre più teso, sulla scia delle pessime performance registrate nel resto dell’Europa. L’indice FTSE MIB 40 è in contrazione di oltre un punto percentuale.
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Sul podio delle peggiori performance vi sono quelle del settore petrolifero, in forte contrazione rispetto ai massimi raggiunti la scorsa settimana con lo shock del Medio Oriente, e gli istituti bancari, sulla scia del cedimento (di nuovo) del comparto bancario regionale statunitense. La scorsa settimana, ad aprire la stagione degli utili italiani c’è stata la società Brunello Cucinelli SpA e S. Ferragamo, entrambe con buoni risultati. La bontà dei conti sembra essersi riflessa sul prezzo di borsa di Brunello Cucinelli SpA, che chiude la sessione di venerdì con un risultato nettamente in disallineamento rispetto al resto del mercato e del settore di appartenenza, registrando una crescita vicina al 5%. Il mercato però cerca di proiettarsi in avanti, sulle scadenze della settimana, come gli utili del bancario, guarda caso fra i peggiori della settimana.
FTSE MIB 40: uno sguardo ai livelli grafici di riferimento
La chiusura di venerdì porta l’indice di riferimento del mercato azionario italiano in prossimità dei minimi di ottobre, un livello tecnico la cui rottura aprirebbe le porte a scenari ribassisti poco stimolanti. Molti osservano con preoccupazione il target dei 26.000 punti, una zona di particolare rilevanza grafica e storica per l’indice. Occorre tenere presente che la contrazione di questa settimana sembra essere principalmente dovuta a una situazione di sostanziale incertezza globale piuttosto che a una concreta situazione di difficoltà. Sulla base di questa premessa, potrebbe essere interessante osservare come reagirà la domanda in prossimità dei minimi, magari segnalati da oscillatori come l’RSI.
FTSE MIB 40, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice FTSE MIB 40. Fonte: teletrader.com
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