Creval: fusione in vista, ma prima necessario un rilancio

Creval: la fusione arriverà nell’arco di due anni, ma prima sarà necessario un rilancio dell’istituto

Creval: fusione in vista, ma prima necessario un rilancio

Creval punta alla fusione con un altro istituto di credito, ancora da individuare.

Lo ha annunciato, in un’intervista a Il Sole 24Ore, Luigi Lovaglio, candidato presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Valtellinese.

L’operazione avverrà entro i prossimi due anni e sarà preceduta da un restyling commerciale che punti al rilancio della società, ripartendo proprio dal territorio con un occhio di riguardo alle famiglie e alle imprese locali. Petail, PMI e Consumer Finance, saranno fondamentali al fine di aumentare e fidelizzare la clientela di Creval.

Il rilancio, sottolinea Lovaglio:

“dovrà riportare la banca a essere redditizia e il titolo sul livello dei competitor.”

Creval, tutto pronto per rinnovo CdA

Sale, intanto, l’attesa per il rinnovo del CdA Creval. L’Assemblea dei soci è stata convocata a Milano per il 12 ottobre prossimo. la convocazione arriva dopo la richiesta di Denis Dumont, socio qualificato al 5,78% attraverso la holding DGFD e primo azionista privato della banca.

Tale istanza era stata annunciata già dalla scorsa primavera, a seguito dell’aumento di capitale. A rendere necessario l’azzeramento del board prima della scadenza naturale del mandato, la presenza dei fondi Hosking (5%), Algebris (5,28%), Steadfast Capital (8,55%) e del Credit Agricole (5%).
Dumont aveva sottolineato la necessità per la nuova compagine societaria di:

“potersi esprimere senza creare discontinuità netta.”

All’ordine del giorno della convocazione dell’Assemblea, c’è dunque la revoca degli amministratori in carica e la loro sostituzione integrale sulla base del meccanismo del voto di lista previsto dallo Statuto.

Già il 28 settembre scorso, il presidente Miro Fiordi, il vicepresidente Michele Colombo e i membri del Consiglio di Amministrazione avevano presentato le proprie dimissioni che avranno effetto subito prima dell’avvio dei lavori della prossima Assemblea.

Tale decisione, come anche la scelta del Consiglio di Amministrazione di non presentare una propria lista, avevano spiegato in un comunicato ufficiale dal Credito Valtellinese :

“è maturata con l’esclusivo obiettivo di perseguire l’interesse della Banca in piena coerenza con il grande rispetto e dedizione verso i suoi azionisti tutti, il mercato e, più in generale, i suoi stakeholder) e al fine di evitare spaccature nel corpo sociale e tensioni che potrebbero mettere a repentaglio il ben avviato processo di rilancio della Banca stessa.”

Sono due le liste che si scontreranno: una è stata presentata da Arca Fondi SGR S.p.A., Eurizon Capital SGR S.p.A., Eurizon Capital S.A., Fideuram Investimenti SGR S.p.A., Fideuram Asset Management (Ireland), Interfund Sicav, Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A., Planetarium Fund Anthilia Silver, l’altra da DGFD S.A e vede candidato lo stesso Lovaglio. ​ ​

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