Covid e legami con epatite infantile: cosa succede, c’è da preoccuparsi?

Luna Luciano

13/04/2022

13/04/2022 - 18:16

condividi

Si è registrato un focolaio di epatite infantile in Gran Bretagna. La causa potrebbero essere gli adenovirus, ma non è esclusa l’implicazione del Covid-19. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Covid e legami con epatite infantile: cosa succede, c'è da preoccuparsi?

Un focolaio di epatite infantile allarma gli esperti in Gran Bretagna e non è escluso che sia il Covid-19 a esserne la causa.

Nelle isole britanniche sono stati registrati ben 74 casi di bambini di età inferiore ai 10 anni con un’infiammazione al fegato. Medici e autorità sanitarie stanno cercando di individuare la causa. Stando agli ultimi report, le infezioni potrebbero essere potenzialmente collegate agli adenovirus, ma gli esperti non hanno voluto escludere la possibilità dell’implicazione del virus Sars-CoV-2.

I medici comunicano che per adesso non è stato registrato alcun decesso, ma l’alto numero di casi non può che allarmarli. Alcuni bambini hanno avuto bisogno di un trapianto di fegato e adesso dovranno assumere farmaci per il resto della loro vita. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul caso e sulle possibili cause del focolaio.

Epatite infantile: cosa sta accadendo in Gran Bretagna?

I primi casi di epatite infantile sono stati registrati a gennaio, ma a oggi gli esperti parlano di un vero focolaio. L’UK Health Security Agency (Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito) ha infatti dichiarato che sono stati presi in esame:

  • 49 casi in Inghilterra;
  • 13 in Scozia;
  • 12 in Galles e Irlanda del Nord.

In totale sono quindi 74 i casi di bambini che hanno riportato un’infiammazione del fegato. La direttrice dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria, la dottoressa Meera Chand, ha affermato che gli esperti sono all’opera per esaminare un’ampia gamma di possibili fattori che avrebbero potuto causare il ricovero in ospedale di bambini con epatite, e in alcuni casi un trapianto di fegato.

Tra le cause non è escluso il Covid-19, ma i medici corrono ai ripari: non si tratta di un’infezione causata dai vaccini, in quanto nessuno dei bambini colpiti dall’infezione aveva ricevuto la prima dose.

Causa dell’epatite infantile: Covid-19 o Adenovirus?

Gli esperti sono alla ricerca delle potenziali cause del focolaio di epatite infantile, registratosi in Gran Bretagna. Stando ai primi report delle autorità sanitarie, le infezioni potrebbero essere legate agli adenovirus, ma non è esclusa l’implicazione del Covid-19. Sono quindi diversi le ipotesi in campo, le principali sono tre:

  • Covid-19. Stando a un esperto dell’Imperial College di Londra, l’epidemia potrebbe essere stata causata da una rara “reazione ritardata” dell’infezione da Covid-19. L’epatite potrebbe quindi essere un effetto della sindrome post Covid, detta anche Long Covid. Infatti, i medici hanno affermato che tra gli effetti della sindrome post Covid sono frequenti i danni agli organi interni, come la compromissione del sistema nervoso o una risposta anomala del sistema immunitario che danneggia anche i propri organi, nel tentativo di scacciare il virus.
  • Diffusione dell’infezione dopo l’addio alle restrizioni. L’esperto dell’Imperial College - come riporta il Messaggero - ha spiegato che con l’allentamento delle restrizioni molti virus, che prima non erano in grado di circolare, adesso hanno trovato diffusione; questo perché molti bambini non sono stati esposti ai tipici virus che rafforzano il sistema immunitario.
  • Gli adenovirus. Tra le possibili cause prese in esame dagli esperti, l’infezione al fegato potrebbe essere stata causa dagli adenovirus, una famiglia di virus comuni che causano malattie lievi (come il raffreddore, vomito e diarrea), e da cui le persone guariscono senza problemi. In generale questi virus non causano l’epatite, eppure si annovera tra le rare complicanze del virus.

Epatite infantile: quali sono i sintomi?

Diversi sono i sintomi a cui prestare attenzione per riconoscere un’infezione da epatite infantile, come l’ittero - ovverosia l’ingiallimento degli occhi e della pelle - le urine scure e feci grigio chiare, il prurito della pelle, i dolori muscolari e articolari, mal di stomaco, la perdita di appetito e infine la febbre alta.

L’epatite è spesso associata a patogeni specifici, come il virus dell’epatite C, ma può essere scatenata da altre infezioni, come adenovirus o Covid-19. Al momento gli esperti hanno specificato che non è ancora chiaro quale sia la causa del picco di casi di epatite, ma si sospetta che possano essere coinvolte diverse infezioni virali.

Iscriviti a Money.it