Covid e varianti, cambiano i sintomi: a quali fare attenzione

Laura Pellegrini

13 Aprile 2021 - 14:12

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Le varianti del Covid possono modificare i sintomi: non si parla più (solo) di perdita del gusto e dell’olfatto, ma dello sviluppo di problemi gastroenterologici. Ecco i campanelli d’allarme da tenere in considerazione.

Covid e varianti, cambiano i sintomi: a quali fare attenzione

Le varianti del Covid sono ormai le forme prevalenti di contagio in Italia e presentano sintomi diversi rispetto al normale coronavirus.

Il monitoraggio dell’Iss dello scorso 18 marzo ha notato come la prevalenza della variante inglese del virus Sars-CoV-2 fosse del 86,7%, mentre per quella brasiliana la prevalenza era del 4,0%.

Ma ciò che hanno evidenziato alcuni esperti è che i sintomi presentati dai pazienti positivi al tampone non sono più gli stessi rispetto al primo periodo. La coppia di turisti cinesi che aveva contratto il Covid aveva presentato come primo segnale la congiuntivite, che ormai non è presente in quasi nessun paziente Covid.

Quali sono i nuovi sintomi del Covid e delle varianti? Ecco quali sono i disturbi da tenere sotto controllo e quando è necessario sottoporsi al tampone.

Covid e varianti: quali sono i nuovi sintomi

Non più solo tosse, febbre, perdita di gusto e olfatto e sintomi tipici del Covid: con le varianti sono arrivati nuovi sintomi. A rilevare questa mutazione è stato Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) ascoltato dal Corriere della Sera.

Le varianti del Covid, secondo l’esperto, vanno a provocare disturbi gastroenterologici come nausea, diarrea, vomito e dolori addominali. Ma ciò non significa che al primo mal di pancia dobbiamo subito preoccuparci.

Nell’80% dei casi che sono emersi nelle ultime settimane, sembra essere cambiato tutto”, ha spiegato Bartoletti. Se nella prima ondata bisognava iniziare a preoccuparsi di fronte alla perdita del gusto o dell’olfatto, ad oggi i campanelli d’allarme da tenere in considerazione sono ben altri. “Primo tra tutti un forte senso di nausea e poi altri disturbi di tipo gastroenterologico, come dolori addominali, vomito o diarrea ”.

Le osservazioni dell’esperto derivano da un caso concreto di una paziente, molto giovane, che si era presentata allo studio medico con forti dolori addominali. Nessuna linea di febbre, polmoni liberi e niente tosse. Bartoletti l’ha invitata e eseguire un tampone e il risultato era positivo. “E come lei me ne sono capitati tantissimi ultimamente”, ha aggiunto.

Quando bisogna fare il tampone?

Se una persona registra alcuni di questi sintomi deve immediatamente preoccuparsi? Non sempre si tratta di contagio da Covid-19, ma nel momento in cui più sintomi appaiono nello stesso momento è il caso di contattare il proprio medico per valutare la situazione.

L’invito di Bartoletti è quello di non sottovalutare questi disturbi, “interpretarli come il possibile segno che si è stati contagiati dal Covid e fare quanto prima un tampone per escludere o confermare la presenza del virus”.

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