Quanto costa la Camera? Fico spende più della Boldrini

Da tempo i vari Presidenti hanno intrapreso un percorso teso a ridurre i costi della Camera: nel 2019 però Fico spenderà più della Boldrini.

Quanto costa la Camera? Fico spende più della Boldrini

Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso dei costi della politica, dagli stipendi dei parlamentari alle spese per far funzionare i vari palazzi, invocando sforbiciate a quella che spesso è stata definita come la bambagia romana.

Per quanto riguarda la Camera, da anni è stato intrapreso un percorso virtuoso teso a diminuire i costi per il funzionamento di Montecitorio: nel 2019 però il nuovo Presidente Roberto Fico andrà a spendere di più, anche se di poco, di chi l’ha preceduto ovvero Laura Boldrini.

Costi della Camera: Fico spende più della Boldrini

È dal 2012 che alla Camera si sta iniziando a risparmiare. Durante tutta la scorsa legislatura è stato quindi costante il calo delle spese per il funzionamento di Montecitorio. Unica eccezione è proprio questo 2018 ormai agli sgoccioli, quando i costi sono stati più alti viste le elezioni.

Dal 2016 poi, grazie un emendamento voluto dal forzista Simone Baldelli e votato da tutti i partiti, si è deciso di devolvere i soldi risparmiati ai territori del Centro Italia colpiti dal tragico sisma del 2016.

In totale nel 2016 sono stati stanziati in favore delle popolazioni terremotate 47 milioni, nel 2017 80 milioni e infine nel 2018 sono stati devoluti 85 milioni. L’idea nata nella scorsa legislatura continuerà anche in questa appena iniziata.

Per quanto riguarda i costi generali della Camera per il 2019, questi saranno in totale 958 milioni. Rispetto al 2018 ci sarà quindi un’ulteriore contrazione di 10,8 milioni anche se, come abbiamo detto, quello che ci siamo ormai quasi messo alle spalle è stato un anno particolare per via del cambio di legislatura.

Se andiamo a ritroso, un articolo de La Stampa fa notare come nel 2017 i costi totali per Montecitorio furono di 950 milioni. L’ultima gestione piena della ex Presidentessa Laura Boldrini è stata quindi più virtuosa di 8 milioni rispetto a quella programmata da Roberto Fico.

L’ultima curiosità poi riguarda i vitalizi, rimodulati per quanto riguarda gli ex deputati proprio per volere del Presidente Fico con la decisione poi ripresa anche dal Senato e, nella legge di Bilancio, estesa anche alle Regioni.

Nonostante che con il nuovo calcolo la Camera possa contare su risparmi pari a 40 milioni, questi non si fanno ancora sentire sul bilancio in quanto sono stati accantonati in attesa di capire come finiranno i ricorsi avviati da diversi ex deputati contro la sforbiciata dei vitalizi.

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