L’esercito tedesco si appresta nei prossimi anni a diventare il più forte d’Europa grazie a massicci investimenti.
Nel giro di pochi anni, l’esercito tedesco si prepara a diventare il più forte d’Europa, sia dal punto di vista tecnologico sia per mezzi e uomini. Dopo decenni in cui la Germania ha trattato il tema della difesa con estrema cautela, anche per via della propria memoria storica e con investimenti relativamente contenuti, lo scenario è cambiato radicalmente con lo scoppio della guerra in Ucraina. Da quando la Russia è tornata a rappresentare una seria minaccia per la NATO, Berlino ha cambiato registro, avviando una vasta campagna di investimenti per il riarmo del proprio esercito, con l’obiettivo di rafforzare la deterrenza nei confronti delle ambizioni di Vladimir Putin.
Secondo quanto riportato dall’agenzia DPA, sulla base di documenti e fonti del ministero della Difesa tedesco, Mosca starebbe preparando il terreno per un possibile scontro militare con la NATO, considerandolo uno strumento legittimo per tutelare i propri interessi. Non si tratterebbe quindi di una minaccia astratta: gli esperti tedeschi parlano già di una guerra ibrida in corso contro l’Occidente, fatta di operazioni di spionaggio, sabotaggi, attacchi informatici e campagne di disinformazione. Episodi recenti dimostrerebbero come la tensione sia già elevata, con attacchi mirati e pressioni politiche crescenti.
Per la Germania la Russia resta una minaccia
In questo contesto, la Germania è convinta che la Russia rappresenti una minaccia concreta e duratura, al punto da ritenere possibile, nel lungo periodo, un attacco diretto ai Paesi dell’Alleanza Atlantica. Per questo motivo Berlino si è posta un obiettivo ambizioso: trasformare la Bundeswehr nel più potente esercito europeo. Il traguardo è fissato in un arco temporale di circa tredici anni, ma una prima scadenza intermedia è già stata individuata nel 2029, anno entro il quale la Germania punta a raggiungere un livello di deterrenza tale da scoraggiare qualsiasi iniziativa militare russa.
I numeri previsti sono significativi: oggi le forze armate tedesche contano circa 186.000 militari, ma l’obiettivo è arrivare a 260.000 soldati attivi, affiancati da circa 200.000 riservisti, per un totale di oltre 460.000 uomini e donne pronti a intervenire in caso di crisi, insieme agli alleati della NATO. Tuttavia, non bastano i numeri: servono anche tecnologie avanzate e sistemi d’arma all’avanguardia.
Per questo la Germania sta investendo con decisione nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla difesa, nella robotica militare, nei droni e nei sistemi di attacco a lungo raggio. Tra questi figurano anche i missili da crociera JASSM-ER, capaci di colpire obiettivi a oltre 1.000 chilometri di distanza, e destinati a essere integrati nei nuovi caccia F-35 Lightning II acquistati da Berlino.
Un altro tassello importante riguarda il personale: dall’inizio di quest’anno è entrata in vigore una nuova legge sulla leva, che introduce un servizio militare volontario rafforzato per uomini tra i 17 e i 43 anni, con incentivi per chi decide di intraprendere un percorso nelle forze di riserva.
Si apre così una nuova fase per la Germania, che non punta più soltanto a essere il gigante economico d’Europa, ma ambisce a far coincidere il proprio peso economico con una rinnovata responsabilità militare e strategica sul piano internazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA