Cosa sono i crediti di carbonio, come si calcolano e dove si scambiano

12 Luglio 2022 - 09:04

15 Luglio 2022 - 13:02

condividi

Una soluzione dinamica, innovativa e sostenibile: i crediti di carbonio permettono di investire per ridurre la propria impronta ecologica. Ecco come funzionano

Cosa sono i crediti di carbonio, come si calcolano e dove si scambiano

Tutti stiamo osservando gli effetti del cambiamento climatico, è quindi un dovere di tutti - persone e aziende - combatterlo.

Per farlo, specialmente queste ultime, hanno molteplici modi. I crediti di carbonio sono un metodo innovativo per cercare di rallentare il cambiamento climatico; sono stati creati e formalizzati all’interno del Protocollo di Kyoto del 1997 e poi confermati negli Accordi di Parigi del 2015.

Il sistema di questi crediti, spesso citati con la locuzione anglofona di carbon credits, segue una logica molto semplice: le aziende che vogliono raggiungere la carbon neutrality, ossia che vogliono investire in progetti sostenibili per azzerare l’impatto che hanno sull’ambiente, possono acquistare questi token.

I progetti in cui è possibile investire sono di molteplice natura, possono essere, per esempio, parchi eolici o foreste di alberi che, grazie al loro operato, collaborano a eliminare la CO2 dall’atmosfera.

Cosa è un credito di carbonio

Un credito di carbonio è un certificato negoziabile, ovvero un titolo equivalente a una tonnellata di CO2 assorbita grazie a un progetto di tutela ambientale realizzato con lo scopo di ridurre o riassorbire le emissioni globali di anidride carbonica e altri gas a effetto serra.

L’acquisto dei crediti di carbonio ha inizio con la misurazione della CO2 prodotta da un’azienda attraverso l’uso di rigorosi standard internazionali.

Questi standard sono dettati non su base arbitraria ma da degli enti certificatori, alcuni di questi sono l’American Carbon Registry (ACR), Verified Carbon Standards (VCS), Climate Action Reserve (CAR) e Gold Standard.

Una volta stabilite le proprie emissioni, l’azienda può decidere di diminuire, secondo i propri mezzi, le emissioni e azzerarle totalmente acquistando dei crediti di carbonio, cosa che è possibile fare in diverse modalità.

Come si acquistano i crediti di carbonio

Ci sono diversi modi per acquistare i crediti di carbonio. Il primo è quello di rivolgersi alle organizzazioni che realizzano i progetti che hanno come obiettivo quello di rimuovere CO2 dall’atmosfera, in questo caso è possibile sia finanziare un progetto o una parte di esso e successivamente, una volta completato, riscuotere i crediti come pagamento collaterale, oppure attendere direttamente che il progetto sia completo, recarsi dall’ente di un progetto, e acquistare il numero di crediti che si desidera.

Il primo metodo è sicuramente meno sicuro del secondo, dal momento che quando si va a finanziare un progetto che deve partire, quello non ha ancora rimosso nessuna tonnellata di CO2, e perciò l’azienda che lo realizza non possiede ancora i crediti che spettano al finanziatore.
Come ogni progetto ancora da realizzare presenta dunque un margine di rischio.

È pur vero che, trattandosi di un investimento effettuato sulla fiducia, il prezzo che viene fatto può essere particolarmente vantaggioso rispetto a un investimento fatto su un progetto già pronto e in funzione.

Un altro modo per acquistare i crediti di carbonio è quello di rivolgersi a broker o ad aziende specializzate nella vendita di questi asset.

Le organizzazioni talvolta si affidano a parti terze in quanto in questo modo hanno la possibilità di dedicare tutti i loro sforzi al completamento del progetto.

Ci sono però anche svantaggi che, vista la loro importanza, è necessario considerare: i broker forniscono alle aziende e ai privati che acquistano crediti di carbonio consulenze per permettere loro di investire sui progetti più in linea con le loro esigenze.

Allo stesso tempo però, acquistare crediti da un broker significa anche pagarlo, do più perciò le spese da considerare aumentano in maniera vertiginosa.

È chiaro infine il pattern che segue la scelta su come acquistare crediti di carbonio: più soldi si hanno a disposizione più è possibile scegliere meglio il proprio investimento rischiando di meno, al contrario, qualora si abbiano a disposizione pochi fondi, è possibile acquistare anche crediti di carbonio da progetti non ancora realizzati, ma con meno garanzie rispetto alle altre modalità.

Come si scambiano i crediti di carbonio

Nel momento in cui si decide di investire in un progetto a sfondo ambientale con l’obiettivo di ottenere, una volta realizzato, dei crediti di carbonio, viene redatto un Emission Reductions Payment Agreement (ERPA), ossia un contratto firmato dal realizzatore del progetto, ossia il venditore dei crediti e dall’acquirente, all’interno del quale sono specificati i diritti e i doveri di entrambe le parti, ma non solo.

In questo contratto il progetto viene spiegato in maniera dettagliata, così da mettere nero su bianco quali sono, per esempio, i costi e i ricavi nell’ambito del progetto; il modo in cui l’acquirente intende pagare, i rischi presenti nell’investimento sia per chi realizza il progetto sia per chi acquista i crediti, e il prezzo al quale sono venduti i crediti.

I rischi connessi all’investimento possono essere di vario tipo: normativo, ossia cambia la norma che permette o meno la realizzazione di un progetto; finanziario, ossia relativo all’apparizione di un costo non preventivato che costringe a modificare in maniera sostanziale la realizzazione del progetto; e di performance, ossia che non fornisce gli output preventivati dal progetto.

Il costo di mercato dei crediti di carbonio

I crediti di carbonio non hanno sempre lo stesso valore. Ciò è principalmente dovuto al fatto che il mercato dei crediti, come qualsiasi altro mercato, non ha un’autorità centrale che detta le regole per fissare i prezzi.

Il prezzo dei crediti di carbonio può essere determinato dalle dinamiche di mercato, ossia attraverso il meccanismo di domanda e offerta, dai costi di un progetto specifico o dallo sponsor che sostiene il progetto. Il concetto è quindi riassumibile come segue: il prezzo dei crediti di carbonio dipende, oltre che dalle leggi basilari del mercato (ossia esterne ai progetti), anche da questioni interne, vale a dire i costi di realizzazione e gestione dei progetti.

Chi acquista i crediti di carbonio

Una domanda lecita da porsi senza alcun dubbio è: abitualmente chi compra i crediti di carbonio?

La risposta è piuttosto semplice: i crediti di carbonio sono acquistati principalmente da aziende che hanno un grande impatto ambientale, come le compagnie petrolifere, le aziende che utilizzano enormi data center, le compagnie aeree.

Questo è per loro un modo per essere conformi alle regole sempre maggiormente stringenti imposte dai legislatori, soprattutto perché questo rappresenta per loro uno dei pochi modi per essere carbon neutral, ossia investire in progetti green in maniera proporzionale a quanto inquinano.

Iscriviti a Money.it