Cosa si può fare a Ferragosto in spiaggia e cosa è vietato

Simone Micocci

14 Agosto 2026 - 11:53

Notte di Ferragosto in spiaggia, cosa è consentito e cosa invece è vietato? Facciamo chiarezza.

Cosa si può fare a Ferragosto in spiaggia e cosa è vietato

Oggi è la vigilia di Ferragosto e famiglie e gruppi di amici coglieranno l’occasione per trattenersi in spiaggia fino a tardi, in molti casi persino per tutta la notte, così da vivere fino in fondo una delle serate più attese dell’estate. Bisogna però fare i conti con i divieti, perché non tutto quello che c’è nei nostri programmi potrebbe essere consentito in spiaggia.

Rispondere alla domanda su cosa si può fare a ferragosto in spiaggia, e cosa è invece vietato, non è tuttavia semplice: il punto è che non esiste una sola regola valida per tutte le spiagge italiane. Molti dei divieti dipendono infatti dalle ordinanze e dai regolamenti adottati a livello locale, che possono cambiare da una località all’altra e diventare più stringenti proprio in occasione del 14 e 15 agosto.

Va infatti ricordato che la spiaggia, sia quando è libera che quando viene affidata in concessione a uno stabilimento balneare, resta generalmente un bene del demanio marittimo dello Stato. Le autorità competenti possono quindi disciplinarne l’utilizzo attraverso specifiche regole e divieti, stabilendo cosa è consentito fare e cosa invece può comportare una sanzione.

Le tendenze, comunque, sono ormai abbastanza definite e, nonostante qualche differenza tra una località e l’altra, è possibile individuare una serie di comportamenti che a Ferragosto sono generalmente vietati in spiaggia e altri che, invece, restano consentiti.

Si può fare il falò in spiaggia?

Senza scendere nel dettaglio delle singole ordinanze comunali, fermo restando che è proprio a queste che bisogna guardare per avere una risposta certa, possiamo ormai dire che nella maggior parte dei casi accendere un falò in spiaggia è vietato, soprattutto nella notte tra il 14 e il 15 agosto.

Molti Comuni adottano infatti provvedimenti specifici per Ferragosto proprio per impedire l’accensione di fuochi sugli arenili.

Anche l’importo della sanzione dipende dall’ordinanza locale. In molti casi la multa può andare da 25 a 500 euro, ma non si tratta di una soglia valida in tutta Italia e ci sono Comuni che prevedono importi decisamente più elevati. A Carini, ad esempio, un’ordinanza adottata per Ferragosto prevedeva sanzioni comprese tra 500 e 5.000 euro.

Quindi, anche se accendere un falò sulla spiaggia resta una delle tradizioni più associate alla notte di Ferragosto, prima di farlo è indispensabile verificare cosa prevede l’ordinanza del Comune interessato. In assenza di un’autorizzazione espressa, è comunque prudente considerarlo vietato.

Ci si può accampare in spiaggia?

Anche qui bisogna innanzitutto controllare quanto previsto dalle ordinanze locali, perché non esiste una regola unica valida per tutte le spiagge italiane. Va comunque detto che in molti Comuni, soprattutto in occasione di Ferragosto, è espressamente vietato campeggiare o organizzare bivacchi sull’arenile, con il divieto che può riguardare anche l’installazione di tende e altre strutture utilizzate per trascorrere la notte.

La situazione può essere invece diversa per chi vuole semplicemente trattenersi in spiaggia durante la notte, senza trasformare la permanenza in un vero e proprio campeggio. Anche in questo caso, però, bisogna verificare l’ordinanza del Comune interessato, perché alcune amministrazioni vietano espressamente anche il bivacco o la permanenza notturna in determinate fasce orarie.

Si possono bere alcolici?

Non esiste un divieto generalizzato valido per tutte le spiagge italiane.

La tendenza, soprattutto nella notte di Ferragosto e vista la necessità di garantire l’ordine pubblico, è comunque quella di introdurre limitazioni al consumo di alcolici, che possono riguardare determinate fasce orarie oppure specifiche modalità di consumo.

Particolare attenzione viene riservata ai contenitori in vetro, spesso vietati sulle spiagge perché potenzialmente pericolosi. In alcuni Comuni il divieto si estende però anche alla detenzione o al consumo di bevande alcoliche sull’arenile: a Scicli, ad esempio, per il Ferragosto 2026 sono state previste specifiche restrizioni sia sugli alcolici che sull’utilizzo di bottiglie, bicchieri di vetro e lattine.

Bere una birra o un altro alcolico in spiaggia, quindi, non è vietato in assoluto, ma prima di farlo è necessario verificare quanto stabilito dal Comune interessato.

È legale fare fuori d’artificio in spiaggia?

Non è Capodanno, ma c’è chi anche nella vigilia di Ferragosto ne approfitta per far scoppiare fuochi d’artificio. È legale? In linea generale sì, ma solamente nel rispetto delle regole previste e sempre che non ci siano ordinanze locali che ne vietino l’utilizzo, soprattutto sulle spiagge e nelle aree particolarmente affollate.

Anche in questo caso, infatti, molti Comuni introducono divieti specifici per la notte tra il 14 e il 15 agosto, proprio per ridurre il rischio di incendi e incidenti.

Quando non c’è un divieto espresso, resta comunque necessario utilizzare esclusivamente prodotti consentiti dalla legge e rispettare tutte le indicazioni di sicurezza previste.

Si può stare nelle spiagge private?

Concludiamo rispondendo alla domanda su dove si può stare, concentrandoci sulle spiagge private.

Per utilizzare gli spazi e i servizi dello stabilimento è necessario rispettare le condizioni stabilite dal concessionario, pagando quindi quanto richiesto per l’ingresso o per l’utilizzo delle attrezzature. Diverso è invece il discorso per la battigia, perché i titolari delle concessioni sono obbligati a consentire il libero e gratuito accesso e transito per raggiungere il mare, anche passando attraverso lo stabilimento.

Questo però non significa che durante la notte di Ferragosto si possa liberamente occupare l’area dello stabilimento una volta terminato l’orario di apertura. Anche in questo caso bisogna rispettare le regole previste dal concessionario e le eventuali ordinanze locali, che possono vietare l’accesso o la permanenza in determinate fasce orarie.

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