Cosa rischia chi vende su Vinted

Ilena D’Errico

16 Luglio 2026 - 22:54

La vendita su Vinted si rivela rischiosa per chi non rispetta le regole. Ecco cosa bisogna ricordare.

Cosa rischia chi vende su Vinted

Vinted è una delle piattaforme più apprezzate del momento. Rapidamente si è diffusa come punto di riferimento nella vendita dell’usato, un mezzo pratico e alla portata di tutti per disfarsi di oggetti non più utili e regali poco graditi facendo bene all’ambiente e al portafoglio. Da tempo, poi, Vinted è molto utilizzata anche per la vendita di prodotti nuovi, con una versione dell’app dedicata proprio alla rivendita professionale.

L’uso intuitivo e gratuito, però, può trarre in inganno venditori e acquirenti. Anche se la compravendita avviene scorrendo sullo smartphone, continuano a valere le regole previste dalla legge. Chi non rispetta gli adempimenti fiscali eventualmente previsti o vende articoli non consentiti, dal regolamento di Vinted o dalla normativa locale, corre grossi rischi. Vediamo i principali, per ricordare l’importanza di una gestione prudente degli annunci e i diritti di chi compra.

Gli adempimenti fiscali e le multe

Il problema più comune, spinoso e sottovalutato è senza dubbio quello fiscale. La semplice vendita saltuaria e occasionale di articoli di seconda mano non richiede particolari accortezze, ma quando si trasforma in un’attività abituale e organizzata presuppone un esercizio professionale. Di conseguenza, bisogna aprire la partita Iva, dichiarare i guadagni e pagare le tasse dovute. Se non si rispettano gli obblighi ed è l’Agenzia delle entrate a contestare l’attività di impresa svolta in nero, senza che il contribuente riesca a difendersi accuratamente, potrà comminare sanzioni fino al 240% dell’imposta evasa.

Prima, però, il venditore deve ricevere l’avviso di accertamento e avere così modo di spiegare al Fisco la propria posizione. Il valore complessivo delle vendite effettuate, la quantità e la differenza tra acquirenti sono dirimenti nella divisione tra un’attività sporadica e una professionale. Si capirà bene che c’è una grande differenza tra il normale svuota armadio e l’acquisto di abbigliamento usato in stock per la rivendita, ad esempio. Si ricorda a tal proposito che al superamento di 2.000 euro e/o 30 vendite in un anno solare è necessario compilare un apposito modulo per Vinted, senza implicazioni immediate ma necessario ai controlli fiscali. In caso contrario la piattaforma, tenuta a comunicare alle autorità fiscali queste situazioni a scopo di monitoraggio, potrebbe prendere dei provvedimenti contro l’account.

Merce falsa e contraffatta

Un altro problema diffuso, ma a cui è difficile prendere parte per una svista, è la rivendita di merce falsa o contraffatta. Quest’ultimo è un reato, indipendentemente dal canale utilizzato dalla vendita, punito con la multa fino a 20.000 euro e la reclusione fino a 2 anni. Chi acquista un prodotto alterato o contraffatto rischia invece una sanzione amministrativa fino a 7.000 euro, mentre risponde del reato di incauto acquisto (punito con l’arresto fino a 6 mesi e l’ammenda a partire da 10 euro) se per normale avvedutezza avrebbe dovuto rendersi conto del falso.

Non è invece punito il cosiddetto falso grossolano, quell’oggetto replicato o proposto in condizioni tali da rendere evidente che non si tratta dell’originale. Se invece la merce contraffatta viene acquistata per la rivendita, si commette il reato di ricettazione, punito con la reclusione da 2 a 8 anni e la multa da 516 a 10.329 euro nelle ipotesi meno gravi.

Articoli vietati e illegali

Ci sono articoli la cui vendita è espressamente vietata dal regolamento di Vinted, pertanto in caso di violazione la piattaforma può prendere dei provvedimenti, come la sospensione dell’account. Ma ci sono anche prodotti la cui vendita è vietata dalla legge, spesso perché sottoposta a particolari autorizzazioni e licenze.

Per esempio, non è possibile vendere armi, prodotti alimentari e sanitari senza le apposite licenze e il rispetto degli standard normativi. Le conseguenze sono in questo caso estremamente variabili, a seconda delle norme violate. Per esempio, la vendita di armi senza licenza viene punita con l’arresto da 3 mesi a 3 anni e l’ammenda fino a 1.239 euro, mentre il commercio non autorizzato di beni culturali è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 2.000 a 80.000 euro.

Argomenti

# Multe
# Reato
# Vinted