Cosa prevede il Decreto Aiuti 2026? Tutte le misure a sostegno di famiglie e imprese

Patrizia Del Pidio

17 Marzo 2026 - 14:40

Per contrastare il caro energia in arrivo il nuovo Decreto Aiuti del Governo Meloni. Che misure conterrà e quali benefici sono previsti per famiglie e imprese?

Cosa prevede il Decreto Aiuti 2026? Tutte le misure a sostegno di famiglie e imprese

Entro fine mese dovrebbe arrivare un pacchetto di aiuti. Il Governo, infatti, sta preparando il nuovo Decreto Aiuti con gli interventi mirati per sostenere l’economia di imprese e famiglie contro l’inflazione e la crisi in Medio Oriente. Anche se i primi interventi per le imprese maggiormente esposte nel Golfo saranno discussi nel prossimo Consiglio dei Ministri, il grosso dei sostegni arriverà con il Decreto Aiuti. Cosa conterrà e quali sono i bonus previsti?

Proprio come accadde nel 2022 per la crisi provocata dal conflitto in Ucraina, lo spettro dell’inflazione torna ad aleggiare sull’economia italiana. Per sostenere famiglie e imprese il Governo studia misure di sostegno per evitare che la crisi in Medio Oriente con il conseguente aumento dei prezzi dell’energia possano intaccare il potere di acquisto degli italiani.

I primi sostegni

I primi aiuti potrebbero essere discussi già nel prossimo Cdm che anticiperanno il pacchetto più corposo del Decreto Aiuti, atteso per la fine del mese. Le prime misure dovrebbero essere volte a sostenere le imprese italiane che sono maggiormente esposte nei Paesi interessati dal conflitto mediorientale. Questo è solo il primo passo a cui dovrebbero, poi, seguire bonus mirati sia per le famiglie sia per le imprese.

Bonus carburante

Per attutire l’impatto sui consumatori dell’aumento dei prezzi del carburante alla pompa, si sta ipotizzando un bonus carburanti per le famiglie che hanno Isee fino a 15.000 euro. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, però, ha fatto sapere che i ministeri sono al lavoro per la realizzazione di un pacchetto di sostegni per i meno abbienti e che vada a sostenere anche le imprese manifatturiere e l’autotrasporto, ovvero quelle che sono più colpite dall’aumento dei costi del carburante.

L’obiettivo del Governo è quello di contrastare il caro energia con misure diretta a tutelare le fasce di popolazione più vulnerabili con interventi specifici per i settori produttivi maggiormente colpiti dagli elevati costi dell’energia. Un occhio di riguardo è anche per le imprese che esportano nell’area del Golfo per fare in modo che le tensioni sulle rotte commerciali e gli aumenti non portino a contraccolpi.

L’agenda del Governo, quindi, tenta di aiutare le famiglie, ma anche di mantenere la competitività industriale dell’Italia rafforzando gli strumenti che sostengono l’investimento in Paesi che sono fondamentali anche per l’afflusso di capitali verso il nostro Paese.

Le altre ipotesi allo studio

Per ammortizzare l’aumento del carburante, è allo studio un credito di imposta volto all’autotrasporto, oltre a un intervento per le imprese più energivore nel contrastare il caro energia.

L’ipotesi che inizialmente era trapelata, quella del taglio delle accise sui carburanti, sembra essere stata messa momentaneamente da parte.

A pesare sulla decisione ci sono i precedenti del 2022, quando per applicare quella misura il Governo Draghi impiegò risorse pari a 1 miliardo al mese senza riuscire a frenare l’inflazione. Proprio per questo motivo, oggi, si preferirebbe intervenire con misure mirate con un peso minore sui conti pubblici.

Per ridurre temporaneamente il prezzo dei rifornimenti alla pompa è stato proposto anche di applicare le accise mobili che porterebbero a un taglio momentaneo delle accise fisse compensato dall’extragettito dell’Iva che l’aumento dei prezzi genera. È importante ricordare che questa misura scatta solo se il prezzo del greggio supera la media del trimestre precedente.

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