Negli ultimi mesi, il panorama delle criptovalute ha subito significative trasformazioni, influenzate dalle fluttuazioni del dollaro USA e dalle strategie monetarie della Federal Reserve. In particolare, la dinamica tra Bitcoin ed Ethereum ha evidenziato un cambiamento notevole, con Ethereum (ETH) che ha visto un calo rispetto a Bitcoin (BTC), raggiungendo i livelli più bassi degli ultimi 40 mesi.
Questo scenario si inserisce in un contesto di crescente correlazione tra Bitcoin e il mercato azionario statunitense, accentuata dalle recenti dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, al simposio di Jackson Hole. La possibilità di un imminente taglio dei tassi da parte della Fed ha stimolato un rally tra gli asset rischiosi, inclusi Bitcoin e altre criptovalute, mentre l’indice del dollaro USA ha mostrato segnali di debolezza.
La domanda che ora sorge è: come influenzeranno questi cambiamenti la direzione futura di Bitcoin e Ethereum e quali opportunità potrebbero emergere per gli investitori in un contesto di dollaro indebolito e aspettative di tassi più bassi?
Cosa lega Bitcoin ed Ethereum al Dollaro
Nel corso del 2024, Ethereum ha visto una significativa perdita di valore rispetto a Bitcoin, con un calo di circa il 25% rispetto al token di Bitcoin. Questo cambiamento è stato accentuato dalla crescente correlazione tra la coppia ETH/BTC e l’indice del dollaro USA (DXY), che ha registrato una discesa di oltre il 5% dal suo picco del 2024.
Bitcoin vs S&P 500 Pearson Correlation
Fonte Binance
La metrica Pearson Correlation, che misura la relazione tra Bitcoin e gli indici di mercato come l’S&P 500 e il NASDAQ, ha evidenziato un aumento della correlazione a 30 giorni, iniziata il 12 luglio e ha continuato a mostrare segnali di interconnessione tra Bitcoin e il mercato azionario statunitense.
Grafico ETH/BTC
Fonte Tradingview
Questo incremento di correlazione è stato particolarmente evidente durante la crisi dello yen giapponese all’inizio del mese e nelle successive dichiarazioni di Jerome Powell al simposio di Jackson Hole il 23 agosto. Powell ha accennato a un possibile adeguamento della politica monetaria della Fed, suggerendo l’opportunità di un taglio dei tassi. Questa prospettiva ha contribuito a un rally tra gli asset rischiosi, con Bitcoin che ha registrato un notevole aumento del 6%, il secondo più alto dal 20 maggio, e un recupero significativo da parte dell’indice S&P 500, che ha avvicinato i suoi massimi storici.
Nel frattempo, Ethereum ha subito un ritracciamento di circa il 25% rispetto a Bitcoin, raggiungendo i livelli più bassi degli ultimi 40 mesi. Questa flessione è stata accentuata da un aumento della correlazione positiva tra ETH/BTC e l’indice del dollaro USA, che ha raggiunto un coefficiente medio di 0,78 a 30 giorni, rispetto a 0,10 all’inizio dell’anno.
Tale tendenza suggerisce che gli investitori stanno sempre più preferendo Bitcoin rispetto a Ethereum, un cambiamento che potrebbe essere influenzato dalla recente introduzione di ETF spot su Bitcoin e dalla tiepida accoglienza degli ETF su Ether.
Crollo del Dollaro e prospettive per le criptovalute
Il 23 agosto, l’indice del dollaro USA è sceso sotto un livello di supporto chiave di lungo periodo, seguito dalle dichiarazioni dovish del presidente della Fed, Jerome Powell, al simposio di Jackson Hole. Questa caduta ha alimentato speculazioni su una continua debolezza del dollaro, con previsioni che indicano un possibile ulteriore declino verso i livelli 94-96, in caso di perdita del supporto critico a 99,50 circa. Alcuni analisti hanno interpretato questo movimento come un segnale di potenziale “caduta libera” per il dollaro, il che potrebbe avere implicazioni significative per Bitcoin e le criptovalute.
Grafico ETH
Fonte Tradingview
Tuttavia, le prospettive per Ethereum non sono altrettanto ottimistiche. L’aumento della correlazione tra ETH/BTC e DXY potrebbe portare a un ulteriore calo del prezzo di ETH nel breve termine, con affondo sui 2.000 dollari.
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