Cosa fare se al colloquio di lavoro ti chiedono l’ultima busta paga

Claudio Garau

14 Luglio 2022 - 12:30

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Domandare l’ultima busta paga al colloquio di lavoro è una pratica assai diffusa, specialmente nelle aziende più grandi. Come comportarsi e cosa sapere in vista di questa possibile richiesta.

Cosa fare se al colloquio di lavoro ti chiedono l'ultima busta paga

Stai sostenendo una selezione per ottenere un posto di lavoro e, ad un certo punto, rimani sorpreso dal fatto che uno dei recruiter ti domanda la tua ultima busta paga. Tra tutte le possibili richieste ad un colloquio, mai ti saresti aspettato di dare dei chiarimenti o fornire la copia del documento contabile in cui sono indicati tutti gli elementi relativi al rapporto di lavoro - e specialmente quelli che determinano la retribuzione netta.

Ma si tratta di una richiesta non così infrequente nelle fasi in cui le aziende scelgono le figure, che andranno ad integrare l’organico in ufficio. Di seguito vedremo se davvero domandare l’ultimo cedolino o busta paga è lecito in base alla legge, oppure se - in dette circostanze - i selezionatori stanno andando oltre il consentito, di fatto incidendo sul tuo diritto alla riservatezza e alla non divulgazione di informazioni private.

Insomma, va contro la regole domandare la busta paga ad un colloquio di lavoro? E perché i selezionatori la chiedono? Inoltre, come comportarsi in queste situazioni? A ciò cercheremo di dare risposta nel corso di questo articolo, in modo che tu abbia piena consapevolezza di quelli che sono, sotto questo piano, i diritti e i limiti dei recruiter nell’ambito di un colloquio di lavoro. I dettagli.

Busta paga: ecco cos’è in breve

Prima di vedere da vicino la situazione accennata in apertura, ti ricordiamo che la busta paga consiste in un documento, predisposto dall’azienda e da consegnare mensilmente al dipendente, in cui è dettagliato quanto incassato e trattenuto al lavoratore in un certo periodo. Ciò sulla scorta delle disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento.

La busta paga è caratterizzata da una serie di informazioni, che debbono essere sempre presenti in ogni documento di questo tipo. In particolare, il cedolino paga deve includere tutti gli elementi che formano la retribuzione, i dati che individuano il datore di lavoro e il lavoratore e le singole trattenute effettuate. Ma nella busta paga trovano tipicamente spazio anche i dati sulle ferie e i permessi, ad esempio.

Ricorda inoltre che la consegna della busta paga rappresenta un diritto per te che sei lavoratore dipendente o che intendi lavorare in via subordinata. Grazie a questo documento potrai infatti verificare che il tuo stipendio sia in linea con quanto indicato dal CCNL di riferimento e dal contratto individuale di lavoro.

E lo rimarchiamo per chiarezza: in virtù del prospetto o busta paga potrai altresì verificare lo stipendio netto, il lordo, le ore di lavoro effettuate, i giorni di ferie ancora a disposizione e l’importo dei contributi previdenziali pagati dal datore di lavoro per la tua pensione.

L’azienda può legittimamente chiederti la busta paga durante la selezione?

Chiariamo un punto che a molti potrebbe risultare incerto, ma che merita certamente risposta. Si può chiedere la busta paga nell’ambito di un colloquio di lavoro? Ovvero è conforme alla legge questo comportamento? Ebbene, rispondiamo che la richiesta della busta paga quando si sta cercando un nuovo lavoro è legittima a livello normativo.

Pertanto nella legge vigente non vi sono ostacoli a riguardo e il selezionatore è libero di fare anche questa domanda. L’unico vero limite è rappresentato se mai dal fatto che i dati personali non debbono essere comunque utilizzati per scopi diversi e ulteriori rispetto a quelli collegati direttamente alla valutazione professionale del candidato.

Tieni comunque presente che è tuo diritto dire di no all’esibizione del cedolino o busta paga, così come già vale per il rifiuto del consenso al trattamento dei dati. Potresti infatti genericamente appellarti alla normativa in tema di privacy (anche se la domanda relativa alla busta paga è legittima). Tuttavia in dette circostanze, l’azienda potrebbe scegliere di assumere una persona diversa.

Perché i selezionatori al colloquio di lavoro chiedono la busta paga?

Lo abbiamo detto sopra: oggi chiedere il prospetto paga non è affatto una domanda improbabile al colloquio, specialmente se si tratta di uno dei passaggi finali prima di una eventuale assunzione. Tu come candidato potresti interrogarti sul perché i recruiter sono così incuriositi da questo documento, tanto da domandarti di mostrarlo.

Ebbene, tieni presente che si tratta di una pratica nata nei paesi anglosassoni, ma che ormai ha preso piede anche da noi. Coloro che in azienda si occupano di selezionare o scartare i vari candidati intendono avere un’idea di te ancora più chiara, precisa ma soprattutto oggettiva e pienamente aderente alla realtà.

D’altronde, sopra abbiamo brevemente esposto che cos’è una busta paga e cosa contiene. Comprenderai dunque che il documento include informazioni facilmente verificabili dal recruiter. Al di là dei dati inerenti alla retribuzione - i quali potrebbero però servire all’azienda per capire quali sono le tue aspettative ’economiche’ riguardo al possibile nuovo lavoro - la busta paga contiene anche altre rilevanti indicazioni, riferite ad es. alla tua qualifica, al tipo di rapporto di lavoro precedente, al datore, al periodo in cui è stata svolta la prestazione lavorativa, alla posizione Inps e Inail ecc.

Visionare la busta paga è dunque utile ai selezionatori e non solo per formulare un’offerta economica adeguata al candidato. Essa serve altresì a verificare la corrispondenza tra le informazioni date durante il colloquio di lavoro e i dati oggettivi del cedolino.

Ecco perché ad un colloquio è sempre meglio essere del tutto sinceri e aderenti alla realtà. Oltre allo stipendio netto, ricorda che sarebbe bene anche rendere noti eventuali benefit, buoni pasto e premi aziendali incassati. I recruiter, grazie alla richiesta dell’ultima busta paga, possono facilmente controllare tutte queste informazioni.

Nelle aziende più grandi è una domanda scontata: ecco perché

Tieni poi presente un altro elemento. Chiedere la busta paga serve ai selezionatori, in particolare a quelli delle aziende più grandi (ad es. multinazionali), per avere un profilo completo e il più possibile dettagliato del candidato, che stanno valutando per una eventuale assunzione.

Ebbene sì: non devi dimenticare che in alcune società, specie quelle più note e rinomate, domandare la busta paga al colloquio di lavoro è un fatto di policy interna aziendale, vale a dire è una questione di rispetto delle regole di comportamento valevoli per i dipendenti (in questo caso i selezionatori).

Non vi sono particolari dubbi a riguardo: i dati relativi alla retribuzione completano ed integrano il profilo del candidato. Si tratta della stessa ragione per cui è sempre richiesto il CV aggiornato all’ultima esperienza di lavoro: senza di esso, come probabilmente già saprai, non si può procedere alla fase di assunzione.

Come comportarsi al colloquio se è richiesta la busta paga

Hai compreso che domandare l’ultima busta paga è assolutamente legittimo, ma probabilmente ti starai chiedendo quali accorgimenti adottare in prospettiva. Ebbene, sappi che la scelta del candidato sulla busta paga da portare al colloquio dipende essenzialmente da ragioni economiche. Perciò non sbaglierai se mostrerai il prospetto dell’ultima esperienza lavorativa.

D’altronde è ben noto che finalità del candidato sia, oltre ad ottenere il posto di lavoro, incentivare l’azienda a fare un’offerta economica adeguata alla sua qualifica, che ne avvalori le effettive competenze.

Se non avrai con te il cedolino paga, potrai comunque chiarire in generale qual è stata la tua retribuzione precedente, facendo riferimento alla RAL (retribuzione annua lorda). Per questa via, non sarai ’costretto’ a indicare il tuo stipendio esatto, ma consentirai al selezionatore di fare una controproposta all’altezza delle tue aspettative. Come detto in precedenza, potrai anche scegliere di non rendere noti questi dati, neanche in via generica e oralmente, ma questo potrebbe mettere a rischio la tua eventuale assunzione.

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