Cosa farà Ronaldo con tutti i suoi milioni alla fine della carriera?

Ilena D’Errico

8 Luglio 2026 - 20:55

Cristiano Ronaldo ha giocato il suo ultimo Mondiale e si avvicina sempre di più a lasciare gli scarpini per intraprendere nuove avventure. Pensiamo a cosa potrebbe fare con tutti i suoi milioni.

Cosa farà Ronaldo con tutti i suoi milioni alla fine della carriera?

Cristiano Ronaldo ha giocato il suo ultimo Mondiale, uno dei pochi tasselli che gli mancavano prima di ritirarsi definitivamente. Il celebre calciatore è sempre più vicino alla fine della sua carriera, anche se è ancora indeciso sui passi rimanenti da compiere. Non ha coronato il sogno di vincere un Mondiale, ma è cosa da poco rispetto a tutti i traguardi raggiunti.

Ronaldo è stato senza dubbio un calciatore da record. È stato il primo a segnare in 6 edizioni diverse della Coppa del Mondo, il primo a vincere la Uefa Champions League per cinque volte, quello con più gol segnati e molto altro ancora. Successi anche economici, che gli hanno permesso di accumulare un patrimonio compreso tra 1,2 e 1,4 miliardi di dollari nonostante il massiccio impegno filantropico. Adesso, tutti vogliono sapere come li userà dopo che avrà lasciato definitivamente il campo.

Cosa farà Ronaldo con tutti i suoi milioni alla fine della carriera?

Cristiano Ronaldo ha un patrimonio immenso che gli lascia aperta potenzialmente qualsiasi strada professionale e imprenditoriale alla fine della carriera calcistica, inclusa una vita di rendita. Ovviamente tutto dipende dalle scelte del calciatore, ma è comunque possibile farsi un’idea piuttosto verosimile del modo in cui Ronaldo utilizzerà parte delle sue fortune. Questo perché ha iniziato a investire il denaro guadagnato come calciatore in modo ampio e variegato già da tempo, seguendo sempre da vicino le proprie finanze. Si può quindi ipotizzare che continuerà a portare avanti le attività più redditizie.

A ben vedere, sono proprio le attività extra che hanno permesso al calciatore di arrivare a questo patrimonio d’eccezione, perché come calciatore più pagato del mondo ha incassato”solo” 280 milioni di euro. Cristiano Ronaldo ha costruito un vero e proprio impero nel settore dell’ospitalità e del fitness, con hotel di lusso e una catena di palestre che offrono un’esperienza unica. Ad oggi CR7 conta hotel a quattro stelle a New York, Lisbona, Madeira, Madrid e Marrakech, in un’espansione continua che non finirà con il ritiro dal campo da calcio.

Ancora più apprezzate le palestre, nate dalla collaborazione con Crunch Fitness, che offrono un allenamento completo di alta qualità, accessibile a tutti ma ispirato proprio alla routine e alla dedizione del campione. Ma tra gli investimenti di Ronaldo troviamo anche ambiti slegati dal mondo sportivo, derivanti da altre passioni o semplice logica imprenditoriale, come Perplexity AI. Quest’ultimo è un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale, scelto dal calciatore per la filosofia comune: curiosità, orientamento al risultato e ambizione. Ci sono poi i dispositivi indossabili Whoop, con cui torniamo nel mondo del fitness, con cui Ronaldo ha lanciato una linea esclusiva di accessori e cinturini, oltre alla partnership ufficiale per la sponsorizzazione.

Di fatto, ci sono molti accordi redditizi e di lunga data che probabilmente accompagneranno il ritiro calcistico di Ronaldo, uno fra tutti quello con Nike. Spaziando ancora, però, ricordiamo il recente salto nel settore cinematografico. Il calciatore, insieme al regista britannico Matthew Vaughn, ha lanciato la joint venture cinematografica UR•MARV dedicata al cinema d’azione. Grazie al supporto di Ronaldo l’etichetta indipendente lascia spazio alle idee innovative del regista, che vuole combinare tecnologie avanzate e lavoro fisico degli stuntman in un mix tra tradizione e novità.

Infine, ma non per importanza, gli investimenti nel settore calcistico stesso, che rappresentano non solo una fetta importante dell’attività di Ronaldo ma anche la naturale continuazione della sua carriera. Proprio di recente ha acquisito una partecipazione del 25% nell’UD Almería, club spagnolo di seconda divisione di proprietà saudita. Nel complesso, quindi, il calciatore può già vantare un marchio molto redditizio e piuttosto variegato, che comprende palestre, profumi, orologi e abbigliamento, ma anche fitness, hotel e la passione calcistica. Attività su cui potrà concentrarsi ulteriormente quando sarà più libero dagli impegni in campo, visto che ha dichiarato di volersi concentrare sugli affari con la passione e la dedizione che lo contraddistinguono.