Trump e Corte Suprema: chi è Amy Coney Barret, probabile nuovo giudice?

Il presidente Trump si appresta a nominare il nuovo giudice della Corte Suprema: a breve dovrebbe essere ufficializzato il nome di Amy Coney Barret. Chi è la donna scelta?

Trump e Corte Suprema: chi è Amy Coney Barret, probabile nuovo giudice?

La nomina del nuovo giudice della Corte Suprema dovrebbe arrivare a breve: Trump ha scelto, secondo indiscrezioni.

Sarà Amy Coney Barrett a riempire il posto vacante lasciato dalla morte del giudice Ruth Bader Ginsburg. La candidata, se confermata, garantirebbe una solida maggioranza conservatrice all’alta corte per gli anni a venire.

Chi è la giovane donna Barret, probabile prossima giudice sotto i riflettori anche della campagna per le elezioni presidenziali?

Amy Coney Barret: chi è la probabile giudice scelta da Trump?

Amy Coney Barrett, 48 anni, sarebbe la prossima giudice della Corte Suprema USA, secondo voci ancora da ufficializzare.

La candidata rientrerebbe nelle preferenze di Donald Trump, agguerrito in questa battaglia della copertura del posto vacante nell’organo giudiziario. Per il presidente in carica, infatti, sii è aperta la possibilità di incidere sull’Alta Corte con una donna conservatrice a lui fedele.

Chi è, dunque, Amy Coney Barret? La donna originaria di New Orleans è sposata e ha sette figli. Attualmente è giudice della Corte d’Appello del settimo circuito di Chicago.

In questa veste, la donna ha già manifestato il suo orientamento cattolico-conservatore. Ha difeso, per esempio, le politiche di immigrazione intransigenti di Trump e ha dato massimo sostegno ai diritti per il possesso delle armi.

Nel 2012 si è fatta promotrice di un documento di protesta contro l’assistenza sanitaria estesa ai datori di lavoro per quanto riguardava la pillola anticoncezionale (come stabilito dalla Obamacare).

Quando è stata nominata giudice della Corte di appello, ha ricevuto pesanti accuse da parte della senatrice democratica Dianne Feinstein. La Barret era finita nel mirino di polemiche per le sue scelte intransigenti contro aborto e per la pena di morte. Per questo, su di lei sono caduti i sospetti di farsi guidare dalla fervente fede cattolica nelle decisioni giudiziarie.

Non solo, nel 2017 il New York Times ha rivelato che la donna faceva parte di una setta di ispirazione del cattolicesimo più conservatore, “People of Praise”.

La conferma della candidata Barrett sostituirebbe un’icona liberale con un giurista profondamente conservatore, le cui opinioni suggeriscono che potrebbe votare per limitare ulteriormente i diritti di aborto, una questione che anima i repubblicani conservatori e gli elettori evangelici.

Effetto Barret sulle elezioni USA?

La questione della nomina del nuovo giudice alla Corte Suprema ha da subito assunto significati politici strategici in vista delle elezioni USA.

Se confermata, la Barret si unirà ad altri due giuristi relativamente giovani e profondamente conservatori scelti per l’Alta Corte da Trump. Il trio rappresenterebbe un terzo del corpo e formerebbe una nuova maggioranza conservatrice 6-3.

Il presidente ha esortato il Senato ad agire rapidamente nella speranza che il suo candidato venga confermato prima del giorno delle elezioni.

Una tempistica straordinariamente veloce e un segno di come il tycoon intende utilizzare la prospettiva di una maggioranza conservatrice ferrea come questione elettorale. Temi quali la difesa dell’aborto sono considerati cruciali per la base più radicale repubblicana.

Il consenso dell’elettorato evangelico e conservatore verso Trump ne uscirebbe rafforzato da questa mossa. A nulla, infatti, sono valse finora le proteste democratiche, che vorrebbero rimandare a dopo le elezioni la nuova nomina, come fatto da Obama precedentemente.

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