Coronavirus, nuovo record mondiale in India: 20.000 casi al giorno

L’India balza al terzo posto mondiale per positivi al coronavirus. La situazione nel Paese, dove i casi giornalieri superano i 20.000 e l’allarme epidemia è ai massimi livelli.

Coronavirus, nuovo record mondiale in India: 20.000 casi al giorno

Il coronavirus avanza veloce in India, che ha ormai superato la Russia e ora è il terzo Paese a livello mondiale per numero di casi.

I positivi crescono a un ritmo di almeno 20.000 nuovi positivi ogni 24 ore negli ultimi giorni, portando il totale dei contagiati a 700.000 e i decessi ormai vicini a 20.000. Domenica 5 luglio la nazione indiana ha fatto registrare quasi 25.000 positivi, il numero giornaliero più alto mai osservato.

A seguito di questo andamento, l’India si è posizionata dietro il Brasile con 1,6 milioni di casi e gli Stati Uniti con 2,88 milioni.

Coronavirus India: è emergenza ospedaliera

La situazione epidemia resta complessa in India, innanzitutto per i numeri della sua popolazione: oltre 1 miliardo di abitanti, spesso costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento, povertà e carenze igieniche, difficilmente riescono a rispettare le misure restrittive e di prevenzione.

A questo si aggiunge l’endemica fragilità del sistema sanitario. Già prima della pandemia, infatti, il grande Stato asiatico si classificava al 154° posto mondiale (su 195 posizioni) per accesso e qualità degli ospedali.

Nella capitale indiana di Nuova Delhi, per esempio, il personale medico ha iniziato ad accogliere i pazienti in un centro spirituale convertito in struttura di isolamennto e cure con 10.000 letti, molti di cartone e rivestiti per renderli impermeabili.

Già precedentemente hotel e carrozze ferroviarie sonno state convertite in ospedali di emergenza per far fronte all’impennata di malati e alla incapacità ricettiva delle normali strutture ospedaliere.

I funzionari del governo statale temono che Delhi, con 25 milioni di cittadini, possa registrare oltre mezzo milione di casi entro la fine del mese.

India: quali restrizioni in vigore?

Il più imponete lockdown del mondo, imposto in India a marzo, è stato parzialmente alleggerito per favorire la ripresa di alcune attività economiche ed evitare un totale collasso del Paese.

Tuttavia, gli effetti contro la povertà dell’allentamento delle misure di blocco si stanno già indebolendo e il Fondo monetario internazionale prevede che l’economia indiana si contrarrà del 4,5% quest’anno.

Le prospettive del Paese non sono affatto rincuoranti, sia per l’emergenza sanitaria, sia per le conseguenze economiche della pandemia dilagante.

Lo Stato ancora è costretto a mantenere misure stringenti: scuole, treni della metropolitana nelle città, cinema, palestre e piscine rimangono chiusi e i voli internazionali sono ancora fermi.

Le autorità hanno reso obbligatorio indossare mascherine in luoghi pubblici, mentre sono vietati i raggruppamenti di persone.

Anche il Taj Mahal resta chiuso. L’attrazione turistica più famosa dell’India, nella città di Agra, a 200 km da Nuova Delhi non potrà ancora essere visitata visto l’aumento dei casi.

In India il coronavirus è ancora nel suo picco e gli scenari restano allarmanti.

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