Andare in banca ai tempi del coronavirus: tutto quello che c’è da sapere

Cambiano in tutta Italia le disposizioni per andare in banca, ecco le informazioni su quando si può andare e quando è vietato

Andare in banca ai tempi del coronavirus: tutto quello che c'è da sapere

Anche andare in banca ai tempi del coronavirus non sarà più così semplice. Nelle filiali di tutta Italia si potrà accedere solo su appuntamento per garantire la sicurezza dei clienti e dei dipendenti, ai quali saranno distribuiti kit per la protezione individuale.

Sono le novità annunciate per placare le minacce di sciopero da parte dei sindacati bancari, Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin e Casl, i cui segretari generali si sono confrontati in videoconferenza con ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, per rivedere le misure anti COVID-19 fissate dal primo accordo, risalente al 16 marzo scorso.

Andare in banca: sarà possibile o no? Le novità

Le nuove regole fissate per i clienti che avranno bisogno di andare in banca nei prossimi giorni, mettono in primo piano la necessità di salvaguardare la salute di quest’ultimi e dei bancari, dando al contempo uniformità alle disposizioni per tutto il territorio italiano.

Nell’ambito dell’accordo, le banche si sono impegnate a sostenere l’acquisto delle mascherine che saranno distribuite ai lavoratori, pur tenendo conto della necessità di dare priorità ai rifornimenti per le strutture sanitarie.

Gli istituti hanno inoltre confermato l’intenzione di adottare le dovute soluzioni per evitare il contagio: il mantenimento della distanza tra le persone di almeno un metro, l’uso di pannelli divisori in plexiglas e la sanificazione degli ambienti.

Aggiornamento delle disposizioni il 2 aprile

Secondo alcune indiscrezioni, che avrebbero alimentato le polemiche da parte del comparto, così come le minacce di scioperi, migliaia di mascherine già acquistate dalle banche per i propri dipendenti, sarebbero state requisite dalla Protezione Civile.

Salvatore Poloni, presidente del Comitato per gli affari sindacali e del lavoro di ABI ha commentato:

“le integrazioni al Protocollo del 16 marzo confermano l’importanza di mantenere una costante comunicazione e un canale di riflessione e confronto congiunto con le organizzazioni sindacali”.

Per verificare l’avanzamento dei provvedimenti che riguardano la possibilità o meno di andare in banca durante l’emergenza coronavirus, è previsto per il 2 aprile un nuovo confronto tra le associazioni di categoria.

Andare in banca: cosa si può fare e cosa no

I servizi bancari, dunque, come quelli finanziari, assicurativi e postali resteranno garantiti, anche se solo per gestire casi di effettiva necessità. L’invito alla popolazione, infatti, è di andare in banca il meno possibile, privilegiando possibilmente le modalità da remoto e gli sportelli bancomat.

Tra le operazioni per le quali si può andare in banca: tutte quelle funzionali al pagamento degli stipendi, ritiro della pensione o di contante per chi non possiede un bancomat; pagamento di eventuali bollette in scadenza e accesso alle cassette di sicurezza.

Gli istituti di tutta italia, intanto, hanno annunciato nuovi orari di apertura delle filiali, che saranno ridotti il più possibile, così come il numero di dipendenti nelle varie sedi, favorendo ove possibile lo smartworking.

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