Coronavirus: ci sono abbastanza posti letto in Italia?

Le strutture sanitarie italiane sono davvero pronte per affrontare l’emergenza sanitaria legata al coronavirus? Quanti sono i posti letto disponibili per le persone contagiate?

Coronavirus: ci sono abbastanza posti letto in Italia?

L’emergenza sanitaria del coronavirus inizia a farsi sempre più preoccupante anche in Italia e le strutture sanitarie si stanno attrezzando per fronteggiare i crescenti casi di infezione. Attualmente in Italia sono disponibili circa 192.000 posti letto per le degenze ordinarie divisi tra le strutture pubbliche e quelle private accreditate.

Il premier Conte in una conferenza stampa ha sottolineato che la maggior parte delle persone infette riporta sintomi lievi e guarisce dopo pochi giorni. Il dato che spaventa maggiormente il governo è il 13,3% dei contagi che necessita di assistenza all’interno dei reparti di terapia intensiva. Per evitare il rischio che il Sistema Sanitario collassi sotto il peso dell’emergenza, l’esecutivo ha deciso di aumentare del 50% i posti letto nelle terapie intensive e del 100% in reparti cruciali quali pneumologia e infettivologia. Tra le misure previste anche l’assunzione straordinaria di medici e infermieri e la riorganizzazione delle attività ospedaliere.

Emergenza coronavirus: quanti posti letto negli ospedali Italiani

I dati dei posti letto all’interno delle strutture sanitarie italiane sono stati pubblicati dal Ministero della Salute sull’annuario statistico del servizio sanitario nazionale. In Italia sono presenti 518 strutture pubbliche in grado di offrire 151.646 posti letto, ossia 2,5 posti ogni 1.000 abitanti e 482 strutture private accreditate che hanno a disposizione 40.458 posti letto, 0,7 posti ogni 1.000 abitanti. In Italia dunque possiamo contare su 3,2 posti letto ogni 1.000 abitanti.

Per quanto riguarda i day hospital e le degenze di alcune ore, all’interno delle strutture sanitarie italiane troviamo in totale 13.050 posti, suddivisi in 11.672 nelle strutture pubbliche e 1.378 nelle strutture private. I posti destinati alla degenza post operatoria di poche ore invece erano 8.515, 6.660 nel pubblico e 1.855 nel privato. Per quanto riguarda la terapia intensiva, nel 2018 in Italia erano disponibili 5.090 posti letto, ossia circa 8,42 posti ogni 100.000 abitanti.

Il nostro paese si pone in una posizione molto bassa rispetto alla media europea, che può vantare ben 5 posti ogni 1.000 abitanti.

Ora, la domanda che si pone è: ci saranno abbastanza posti letto in rianimazione per fronteggiare i casi di coronavirus destinati ad aumentare? Al momento nelle regioni più colpite da COVID-19, ossia Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, stanno per finire i posti in terapia intensiva e le camere adatte all’isolamento. Secondo i dati pubblicati dall’Anaao, sindacato dei medici ospedalieri, i posti letto in rianimazione in queste 3 regioni sono in tutto 1.800. In genere il 40% di questi resta vuoto per poter fronteggiare eventuali situazioni di emergenza, ma adesso, con l’aumento esponenziale dei contagi, solo il 5% dei posti è rimasto libero.

Il ministro della Sanità Roberto Speranza ha quindi invitato le strutture private accreditate ad accogliere i pazienti ricoverati per altre patologie e pensa di richiamare in servizio medici e infermieri in pensione.

La classifica europea degli ospedali con più posti letto

Secondo i dati Eurostat aggiornati al 2017, l’Italia si pone al 24esimo posto della classifica. Nelle prime dieci posizioni per la disponibilità di posti letto all’interno delle strutture sanitarie troviamo:

  • Germania
  • Bulgaria
  • Austria
  • Ungheria
  • Romania
  • Repubblica Ceca
  • Polonia
  • Lituania
  • Francia
  • Slovacchia

La Germania svetta nella classifica offrendo ben 8 posti ogni 1.000 abitanti, seguita dalla Bulgaria con 7,5 e dall’Austria con 7,4. Nelle ultime posizioni della graduatoria si trovano la Svezia con 2,4 posti ogni 1.000 abitanti, il Regno Unito con 2,5 posti e infine la Danimarca con 2,6.

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