Coronavirus USA sempre peggio: situazione da coprifuoco

Negli USA il coronavirus continua a seminare il panico: ordinato addirittura il coprifuoco a Miami. I contagi aumentano con picchi record in molti Stati. Ecco cosa sta succedendo

Coronavirus USA sempre peggio: situazione da coprifuoco

Il coronavirus negli USA è ancora emergenza, soprattutto in alcuni Stati.

I Governatori stanno cercando di correre ai ripari, ripristinando lockdown, misure restrittive e addirittura ordinando il coprifuoco a Miami.

Sono ormai quasi 2.800.000 gli statunitensi contagiati e i decessi dovuti all’epidemia hanno superato la soglia dei 125.000. Preoccupa il repentino incremento di positivi in almeno sette Stati, nei quali si è raggiunto il triste record nel numero di casi giornalieri.

La situazione coronavirus negli USA, dunque, non è ancora sotto controllo. L’ordine del coprifuoco è solo uno dei segnali dell’emergenza sanitaria in atto.

Coprifuoco negli USA per emergenza epidemia

Oltre 52.000 positivi in sole 24 ore: questo l’ultimo preoccupante bollettino proveniente dagli USA.

Sono sette gli Stati sotto stretta osservazione per la crescita della curva epidemiologica: Alaska, Arkansas, Florida, Georgia, Montana, South Carolina e Tennessee. Qui si è segnato il record assoluto di contagiati in un unico giorno.

In generale, comunque, la situazione coronavirus resta molto seria nella grande nazione americana: i tassi di infezione, infatti, sono in aumento in almeno 40 dei 50 Stati e l’incremento non può essere spiegato semplicemente da una più ampia diffusione dei tamponi.

Stando agli ultimi bollettini, i casi giornalieri sono aumentati dell’87% in due settimane.

Lo scenario è da incubo, per esempio, in Florida. In 24 ore sono stati registrati ben 10.000 casi di positività al coronavirus. Un’impennata da record, che non è stata raggiunta neanche dai Paesi europei al culmine dell’epidemia, stando ai dati riportati da Reuters.

Il sindaco della contea di Miami-Dade, quindi, ha deciso di ordinare il coprifuoco dalle ore 22.00 alle ore 06.00 per arginare in modo drastico ogni possibilità di contagio. Da venerdì 3 luglio i cittadini non potranno uscire in quella fascia oraria. Inoltre, saranno chiuse tutte le attività di intrattenimento, come cinema, teatri, spettacoli in arene.

USA: tornano misure restrittive contro il virus

Le misure restrittive si stanno inasprendo anche in altri Stati, in balia di contagi fuori controllo. In Texas le mascherine sono diventate obbligatorie nei luoghi pubblici, visto che l’aumento dei positivi ha mandato in tilt gli ospedali.

Il governatore dell’Alabama, Kay Ivey, ha prolungato l’emergenza sanitaria dello stato per altri 90 giorni, fino al 9 settembre.

I funzionari della città di Chicago hanno annunciato che i viaggiatori nella città dell’Illinois provenienti dai 15 Stati USA più colpiti dovranno mettersi in quarantena per due settimane all’arrivo.

In questo scenario ancora poco confortante, Anthony Fauci è tornato a parlare della situazione coronavirus USA come “seria”. Mentre Trump ha diffuso parole trionfanti sulla ripresa economica, prospettando un anno storico per la nazione.

Intanto, però, l’epidemia corre negli Stati Uniti, più dell’economia.

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