Corea del Nord, minaccia con missili nucleari: il piano di Kim Jong-un

Luna Luciano

24 Giugno 2022 - 19:49

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La Corea del Nord ha previsto un ampliamento degli incarichi delle unità di frontiera al confine con la Corea del Sud, dove dovrebbero essere schierate armi nucleari. Ecco quello che c’è da sapere.

Corea del Nord, minaccia con missili nucleari: il piano di Kim Jong-un

Missili nucleari sul 38° parallelo, al confine con la Corea del Sud. Sarebbe questo il nuovo piano previsto dalla Corea del Nord, come si evince dalle immagini diffuse dalla propaganda nordista.

Questa operazione rientrerebbe in un più grande piano, quello per la “modifica e ampliamento degli incarichi operativi affidati alle unità di frontiera”. È questo il titolo del documento appena discusso da Kim Jong-un con i generali nordcoreani durante la riunione della Commissione centrale militare a Pyongyang.

Tra i nuovi incarichi per le truppe di prima linea ci sarebbe quindi la possibilità per l’esercito di schierare sul 38° parallelo, che segna la zona demilitarizzata tra le due Coree, armi nucleari. Davanti a una simile situazione è naturale domandarsi quale sia realmente il piano di Kim Jong-un e quali siano i pesi finiti nel mirino, anche se potrebbe facilmente essere intuibile. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Il piano della Corea del Nord: schierare missili nucleari al confine

Se il mondo ha sempre guardato con preoccupazione la corsa della Corea del Nord ai missili intercontinentali, con il nuovo piano di Pyongyang le cose cambiano.

Negli ultimi mesi la Corea del Nord si è infatti esercitata con diversi ordigni balistici a corto raggio, con un raggio di circa 110 chilometri, una vera minaccia per la Corea del Sud, più che per il resto del mondo.

Il 16 aprile Kim Jong-un aveva presenziato a un test di questi “missili corti”, insieme ai comandanti dei reparti di prima linea, quando è uso di Kim Jong-un di osservare i test con gli scienziati e i più alti gradi delle forze armate. L’intento forse era proprio quello di mostrare alle unità di confine gli arsenali di cui avrebbero potuto predisporre in futuro.

Il test, come ha riconosciuto l’agenzia nord-coreana Kcna, avrebbe quindi accresciuto la potenza di fuoco dell’artiglieria di prima linea e “l’efficienza operativa delle armi nucleari tattiche della Repubblica popolare democratica di Corea”.

Corea del nord, missili nucleari: quale paese è nel mirino?

Dalle immagini diffuse dalla propaganda nordista è possibile osservare un ufficiale dell’esercito che indica i possibili bersagli delle missili nucleari tattici su una mappa. Pur essendo state oscurate parzialmente le foto, è abbastanza facile riconoscere tra gli obiettivi indicati la provincia di Gangwon, sulla costa orientale della Corea del Sud. Ciò potrebbe significare che in caso di guerra la Corea del Nord bersaglierebbe quell’area. Ancora una volta al centro del piano di Kim Jong-un si troverebbe Seul.

Si prefigura quindi uno scenario piuttosto preoccupante, come sottolineato da Jeffrey Lewis, direttore del Center for Nonproliferation Studies del Middlebury Institute for International Studies a Monterey. Il direttore ha infatti spiegato che il missile tattico provato il 16 aprile è alimentato da propellente solido, che rende i preparativi per il lancio molto più rapidi, diminuendo drasticamente i tempi per la risposta antimissile della Sud Corea e del contingente americano schierato nella penisola.

Una possibilità che preoccupa non poco la Corea del Sud, che ha sempre indicato la Corea del Nord come minaccia per il mondo intero. Seul ha denunciato come le problematiche riguardanti Pyongyang non siano state affrontate con sufficiente serietà da parte della comunità internazionale. E adesso, con la guerra in Ucraina, i test militari nordcoreani sono passati definitivamente in secondo piano. Il rischio, quindi, è che la Corea del Nord possa approfittare di questo momento per pianificare un attacco futuro.

Corea del Nord, minaccia missili nucleari: qual è il vero piano di Kim Jong-un

Dietro ogni test o manifestazione di potenza militare si nasconde sempre un messaggio per gli avversari geopolitici. Anche il piano di Kim Jong-un di spostare sul 38° parallelo dei missili nucleari rientra in questo schema.

La spinta della Corea del Nord a dispiegare armi nucleari tattiche, potrebbe far parte del piano di Kim di contrastare la forza degli Stati Uniti, mentre la diplomazia nucleare è in stallo.

Non è un caso quindi che la decisione della Corea del Nord arrivi mentre Washington e Seoul lavorano per rafforzare le loro capacità di difesa combinate, facendo fronte alle minacce nucleari nordcoreane. Infatti, il nuovo presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, durante un vertice con il presidente americano Joe Biden il mese scorso, si è assicurato un impegno degli Stati Uniti sul dispiegamento di risorse strategiche statunitensi, come bombardieri a lungo raggio. Il presidente sudcoreano ha però sottolineato che non accetterà armi nucleari come deterrenti.

Eppure, i pronostici degli esperti non sono dei migliori: è solo questione di tempo prima che Corea del Nord effettui un test nucleare, passo essenziale per ampliare il suo arsenale nucleare secondo il piano quinquennale di Kim, che complicherebbe maggiormente i rapporti diplomatici nucleari.